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Início » Ipotesi di Le Monde: «Velocità non adeguata. E l’aereo si è disintegrato»

Ipotesi di Le Monde: «Velocità non adeguata. E l’aereo si è disintegrato»

04 de junho de 2009 - Por Comunità Italiana

{mosimage}Il ministro della Difesa brasiliano: «Improbabile l'esplosione dell'aereo. L'attentato? Nessun indizio»

 

PARIGI – L'Airbus A330 precipitato sull'Atlantico mentre era sulla rotta Rio de Janeiro – Parigi, volava a una velocità «sbagliata», secondo quanto rende noto oggi il quotidiano francese Le MondeLe Monde cita «fonti vicine all'inchiesta». sul suo sito Internet.

DISINTEGRATO – È inoltre fortemente probabile – sempre secondo quanto riferisce Le Monde.frche, a causa della velocità troppo bassa, l'aereo si sia disintegrato in volo. I resti, dispersi su più di 300 chilometri ne sarebbero la prova. Una tale disintegrazione – si fa osservare – sopraggiunge di solito in caso di violento fenomeno atmosferico o di attentato terroristico. Un'ulteriore testimonianza in questo senso verrebbe dall'ultimo messaggio emesso dall'aereo, che ha segnalato lo stato di «cabina in velocità verticale» che indica un'improvvisa decompressione, causa o conseguenza di una disintegrazione avvenuta in volo. Altri messaggi erano stati inviati dall'Airbus nei minuti precedenti, segnalando la presenza di gravi disfunzionamenti ai comandi elettrici che avrebbero deteriorato i sistemi di controllo della stabilità dell'apparecchio.

«UN LAMPO DI LUCE» – Intanto un pilota del volo Lima-Madrid di Air Comet, che lunedì si trovava a transitare proprio nell'area in cui è scomparso l'Airbus francese, ha invece detto di avere notato un «lampo di luce bianca» alle 3.15 ora italiana del 1 giugno nel cielo sopra Cayenne, in Guyana francese, in prossimità di una «tormenta con attività elettrica a est». Della vicenda parla il quotidiano spagnolo El Mundo. Il volo Air France proprio in quel momento avrebbe dovuto viaggiare sull'Equatore a 30 gradi ovest di longitudine. Il rapporto è stato trasmesso all'Air France e di fatto tira di nuovo in ballo la pista dell'esplosione. Il lampo, come anche osservato dal copilota e da una passeggera dell'aereo Air Comet, «ha seguito un traiettoria verticale e discendente e si è dissolto in sei segmenti». L'aereo di Air Comet era esattamente a sette grandi al nord dell'Equatore nel meridiano 49 ovest, stessa ubicazione stimata dell'A330 nel momento della sua scomparsa, intorno al meridiano 30 ovest. Il comandante ha anche aggiunto nella sua notazione di non aver ricevuto alcuna comunicazione in frequenza di emergenza o aria-aria nè prima nè dopo l'accaduto.

ALTRA IPOTESI – Nella ridda delle ipotesi anche quella di un ministro brasiliano che ha definito «improbabile» che l'aereo Air France scomparso sull'Atlantico lunedì mentre trasportava 228 persone da Rio de Janeiro a Parigi, sia esploso dato che accanto ai detriti dispersi in mare sono state rinvenute anche chiazze di combustibile. «La presenza di olio o di carburante – ha detto il ministro della Difesa brasiliano, Nelson Jobim – significa che è improbabile che ci sia stato un incendio o un'esplosione, ma questa non è che un'ipotesi». Alcuni esperti dell'Air Farnce avevano invece sostenuto mercoledì la tesi dell'esplosione in volo. Sollecitato ad esprimersi sull'ipotesi di un attentato, il ministro – parlando in una conferenza stampa a Brasilia – ha poi dichiarato che «non c'è alcun indizio» che lo lasci pensare.

I CORPI DEI PASSEGGERI – Evocando indirettamente la possibilità che corpi di vittime possano essere scomparsi perché mangiati da pesci, il ministro Jobim non ha escluso che nelle acque calde dell'oceano dove è precipitato l'aereo ci possano essere squali. Il ministro ha anche ricordato che i corpi umani non dilaniati e con il «ventre integro» quando affondano ritornano in superficie «tra 48 ore e sei giorni dopo» il disastro «per effetto dei gas prodotti dagli organi interni» in decomposizione. Quelli con «il ventre perforato invece – ha aggiunto – non riemergono».

NUOVI RESTI IN MARE – Intanto, la Forza aerea brasiliana (Fab) ha reso noto che l'equipaggio di un aereo R99 che perlustrava la zona dell'Oceano Atlantico, a circa 650 chilometri dalla costa, ha avvistato un «pezzo metallico di sette metri che potrebbe essere di un'ala o della fusoliera» dell'Airbus A330 scomparso. Un portavoce dell'aeronautica brasiliana ha annunciato l'avvistamento anche di una decina di rottami metallici ed una macchia di olio estesa per circa 20 chilometri.
 
Fonte: www.corriere.it 

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