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Início » Fritzl, attesa per la sentenza “Pentito dal profondo del cuore”

Fritzl, attesa per la sentenza “Pentito dal profondo del cuore”

19 de março de 2009 - Por Comunità Italiana

{mosimage}Oggi il verdetto sull'uomo che tenuto segregata la figlia per 24 anni
Ieri ha ammesso tutti i reati, oggi chiede scusa. La procura: "Il massimo della pena"

 

ST. POELTEN – Il processo al padre-mostro austriaco Joesf Fritzl è arrivato al giorno decisivo, il giorno del giudizio. Stamane al dibattimento la pm Christiane Burkheiser, pronunciando la sua arringa finale, ha chiesto per Fritzl il massimo della pena, cioè l'ergastolo. E ha invitato giudici e giurati a non credere alle dichiarazioni di pentimento dell'imputato. La sentenza è attesa per il pomeriggio.

In un clima di grande attesa, Fritzl, scortato da una decina di agenti speciali, è arrivato poco prima delle 9 al Landesgericht, il palazzo neoclassico del tribunale regionale della piccola St. Poelten. Anche oggi si è presentato a volto scoperto, ha rinunciato a nascondere il viso dietro un raccoglitore come aveva fatto nel primo giorno di udienza lunedì. Con l'arringa della PM Burkheiser, una magistrato nota per la sua combattività e il suo impegno nella lotta alla violenza sessuale contro donne e bambini, è cominciata la seduta.

L'imputato, ha detto la PM, ieri si è dichiarato colpevole di tutti i reati contestatigli: dall'omicidio per trascuratezza del piccolo Michae- uno dei bambini che la figlia Elisabeth, prigioniera nella cantina-lager sotto la villetta di famiglia, nella cantina dove il padre l'ha violentata almeno tremila volte in 24 anni, aveva dato alla luce messa incinta da lui, fino alla riduzione in schiavitù della figlia e dei sette bimbi nati dagli stupri incestuosi continuati, al sequestro di persona, alla violenza carnale ripetuta. L'imputato merita dunque il massimo della pena, ha sottolineato la giovane magistrato, rivolta con lo sguardo deciso alla Corte presieduta da un'altra donna magistrato in prima linea nella lotta alla violenza sessuale, la giudice Humer, e ai giurati.

Il massimo della pena per omicidio secondo il codice penale austriaco è l'ergastolo. Per schiavizzazione è di 20 anni, per stupro di 15. Le pene non sono cumulabili. Fritzl ha chiesto di prendere brevemente la parola: "Sono pentito nel profondo del cuore, mi spiace profondamente di quanto ho commesso, ma so che non posso farci più nulla", ha detto. Immediata, dura la replica di Christiane Burkheiser: "Non credetegli", ha detto rivolta a corte e giurati. "Non credete alle sue scene e assicurazioni di pentimento, non è questo il suo vero volto. Il suo vero volto è quello che ha mostrato nei 24 anni di martirio inflitti alla figlia e ai bimbi nati dai suoi stupri incestuosi".

Il difensore del mostro, avvocato Rudolf Mayer, ha chiesto alla corte e ai giurati di considerare che le anormalità psicologiche di cui Fritzl è vittima come attenuanti. E ha detto che la morte del piccolo per trascuratezza non dovrebbe venir considerata come omicidio nel decidere la sentenza. Adesso giudici e giurati si consulteranno, poi i giurati si riuniranno a porte chiuse in camera di consiglio. L'annuncio della sentenza è atteso per il pomeriggio, tra le 14 e le 18.

Molti osservatori si attendono che Fritzl ottenga il massimo della pena. Resta da vedere se dovrà scontare la pena in una normale prigione, oppure in un manicomio criminale per persone altamente pericolose, psicologicamente anormali ma capaci di intendere e di volere. I periti giudiziari hanno consigliato questa seconda soluzione perché, studiato il caso Fritzl, hanno detto di definirlo tuttora pericolosissimo: se potesse, sarebbe recidivo, tornerebbe a stuprare.
 
Fonte: www.repubblica.it 

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