Al Red Bull Ring miglior tempo per l’inglese della Mercedes, poi Verstappen e Bottas

Primi giri al Red Bull Ring di Zeltweg e prime indicazioni sul week end della F1 nel Gp d’Austria. La prima: le Mercedes sono velocissime e sembrano avere in mano il bastone del comando. Hamilton si è issato in vetta al P1 e ha abbattuto con 1’05’’975 il record della pista (precedente limite: 1’06’’228). Il dato inquietante per tutta la concorrenza è che l’inglese ha ottenuto il tempo con le gomme soft, ovvero la mescola più dura tra le tre portate in Austria dalla Pirelli.

Mercedes in gran forma

Il compagno di squadra Valtteri Bottas, invece, non ha seguito le sue ore: il tempo, che vale la provvisoria terza piazza, l’ha ottenuto con le gomme supersoft. Curiosità: entrambi i piloti della Mercedes avevano disputato la parte iniziale delle prove con le mescole più morbide. Ma i tempi erano stati più alti. Alle spalle di Hamilton c’è per ora Max Verstappen, portatosi a 190 millesimi da Hamilton con un guizzo negli ultimi minuti (e dopo essersi dovuto fermare ai box per un certo periodo in seguito a un’uscita di strada e a un lieve contatto contro una barriera protettiva). Dopo Bottas, arriva Sebastian Vettel, che ha girato con le supersoft e che ha chiuso a 4 decimi abbondanti da Lewis. Vettel, subito dopo Raikkonen, ha subito un testacoda alla curva 1, probabilmente in seguito a un assetto che, in partenza, non era stato ancora calibrato a dovere.

Ricerca degli assetti

Le Ferrari montano due ali anteriori aggiornate, ma hanno dovuto rinforzare il fondo su richiesta della Fia: c’era il sospetto che flettesse troppo e che desse vantaggi aerodinamici. Per la cronaca, la seconda SF70-H, quella di Raikkonen, si è piazzata sesta, a otto decimi dalla vetta. Ma non sembrano tempi non indicativi perché nel box rosso ci si è concentrati sulla ricerca degli assetti, anche in funzione dell’incognita pioggia (attesa nel fine settimana) La Rossa non sembra essere messa male, ma nel P2 dovrà dare una decisa risposta ai muscoli della Mercedes e al fatto che la Red Bull, sulla pista di casa, sembra andare molto bene. (Corriere)