Il piano straordinario sulla sicurezza stradale di Roma è molto ambizioso e ha un obiettivo preciso: cercare di diminuire il numero degli incidenti e delle vittime sulla strada. Un numero che secondo la sindaca Virginia Raggi somiglia sempre di più “a un vero e proprio bollettino di guerra”.

Per i romani parlare di sicurezza sulle strade significa come prima cosa risolvere l’annoso problema delle buche che ogni giorno mettono a serio rischio la vita dei cittadini. Nel piano strategico ‘Vision Zero’, approvato il 14 settembre dall’Assemblea Capitolina, sembra che il problema buche sarà finalmente affrontato, visto che ad un certo punto della delibera si legge “interventi riguardanti la pavimentazione”.

Cosa prevede la delibera sulla sicurezza stradale di Roma

Saranno messe in campo le più moderne tecnologie per aumentare la sicurezza nelle aree pedonali e negli attraversamenti più pericolosi, a cominciare proprio da tutti quei tratti stradali dove si sono verificati in passato più incidenti.

Ma non finisce qui

Sarà controllata la velocità sulle strade della Capitale
Dove necessario verranno posti ulteriori limiti e misuratori elettronici
Sarà stilato un programma di interventi, oltre che per la pavimentazione stradale, anche per la segnaletica
Verranno intensificati i controlli sul tasso tasso alcolemico, soprattutto nelle zone della Capitale dove ci sono più locali e vita notturna.
Entro 3 anni dovranno aumentare del 50% il numero dei controlli per la verifica delle revisioni delle auto che circolano a Roma e il numero di chilometri delle bike lanes e delle piste ciclabili
Entro un anno nuove zone saranno destinate ai pedoni, anche in periferia
Prevista anche la riclassificazione della viabilità comunale
La creazione di 30 zone in aree sensibili e frequentate da pedoni
Nuovi progetti nel rispetto delle normative del Cnr sulle caratteristiche delle strade urbane
La diffusione di iniziative di educazione stradale, rivolta soprattutto ai giovani, nelle scuole
Non mancheranno interventi di ‘road diet’ per evitare i parcheggi in doppia fila
Inoltre sarà istituita un’apposita voce nel bilancio di previsione fin dall’anno corrente 2017 per finanziare gli interventi urgenti.

Record incidenti nei primi mesi del 2017

Cinquantasette feriti al giorno dall’inizio dell’anno in incidenti stradali. La Caporetto della viabilità romana, con casi gravi, da codice rosso, che in alcune circostanze hanno purtroppo portato al decesso dell’infortunato ricoverato in ospedale. Nei primi 136 giorni del 2017 (ovvero fino al 16 maggio scorso) le ambulanze dell’Ares 118 sono intervenute 7.839 volte per incidenti avvenuti a Roma e provincia, e in quasi tremila casi (2.957) con il coinvolgimento di moto e scooter.

Per la maggior parte – si legge sul Corriere – si è trattato di codici gialli (2.447), non in pericolo di vita, da monitorare, ma ci sono stati anche 254 rossi (a rischio vita) e 250 verdi (meno gravi), oltre a sei bianchi (stati d’ansia). La proiezione per fine anno indica una lievitazione del numero di feriti rispetto al 2015, quando furono poco più di 22 mila (17 mila a Roma città), in attesa dei dati ufficiali del 2016 comunque già in aumento. Ormai da tre anni si registra un’inversione di tendenza sulla mortalità, con un’impennata di decessi. L’anno scorso – sempre a Roma e provincia – avevano toccato quota 270: nei primi quattro mesi del 2017 le vittime sono già una trentina – in pratica più di due a settimana -, e anche in questo caso la metà viaggiava in sella a un motociclo.

“La sicurezza stradale è una priorità per Roma”

La sindaca di Roma Virginia Raggi è pronta a mettere in campo tutti gli strumenti per garantire maggiore sicurezza sulle strade della Capitale, ma ci tiene a ribadire che “è fondamentale anche il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini. Il tema della sicurezza stradale è fondamentale ed è giusto che un’amministrazione se ne occupi. Ogni anno 1 milione e 250mila persone, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, vengono uccise a causa degli incidenti stradali. Il nostro obiettivo è ridurre queste cifre simili a un bollettino di guerra. Tutti devono vivere la strada – continua la sindaca – in modo più consapevole e la sicurezza riguarda ogni aspetto della mobilità”.

“Stiamo cercando di cambiare – continua Raggi – il concetto di sicurezza. La strada è di tutti e questo è il principio da cui dobbiamo partire. L’obiettivo di diminuire le vittime è legato alla capacità di offrire alla città mezzi di trasporto sicuri e disponibili. Dobbiamo occuparci dei fragili, degli anziani e dei disabili. Per questo è stato varato il piano straordinario sulla sicurezza stradale, con cui vogliamo incidere su tutti i comparti “. (agi)