Sarà colpa delle temperature estive, delle fughe verso il mare o, più probabilmente, di un portafogli non proprio gonfissimo, ma il primo weekend di saldi non ha fatto surriscaldare le casse dei negozi. Una partenza soft in tutta Italia, solo in parte attesa dagli addetti ai lavori. E chi si è buttato subito sullo shopping, ha preferito farlo nei centri commerciali. Ecco la fotografia del primo weekend di saldi.

La spesa prevista

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 230 euro per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. ” Nonostante il gran caldo di questi mesi – ha affermato alla vigilia delle svendite Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio –  i consumi sono stati piuttosto tiepidi e i segnali di ripresa di cui si parla tanto sono ancora troppo flebili e poco avvertiti specie dal dettaglio moda multibrand. I saldi rappresentano un’occasione per rinfrescare il guardaroba estivo”.

Valore dei saldi estivi  per l’abbigliamento e le calzature – 2017

Valore dei saldi estivi (miliardi di euro)

3,5

Numero famiglie italiane (milioni)

25,9

Numero famiglie che acquista in saldo (milioni)

15,6

Acquisto medio a famiglia per saldi estivi (euro)

230

Numero medio dei componenti di una famiglia

2,3

Acquisto medio per persona (euro)

99

                            Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio

…e quella reale. Città per città

  • ROMA

Nel lungo e torrido ponte di San Pietro e Paolo, i romani hanno preferito fare altro anziché buttarsi a capofitto in cerca del capo d’abbigliamento scontato. “Sapevamo – spiega al Messaggero  il presidente della Federmoda, Massimiliano De Toma – che la partenza delle svendite sarebbe stata tiepida in ragione del fatto che, quest’anno, l’avvio dei saldi è coinciso con un lungo ponte per la festa nella Capitale dei Santi Pietro e Paolo”. Tuttavia, a partire da metà mattinata del sabato si è riscontrato un maggiore interesse da parte dei clienti, soprattutto per le strade del centro storico e dello shopping come il Tridente o via Cola di Rienzo. Anche la periferia quest’anno, nelle vie più commerciali si è difesa. Un’affluenza lievemente in crescita rispetto agli anni passati si è registrata anche a viale Marconi, viale Europa, via di Torrevecchia e via Ugo Ojetti. “Chiaramente – conclude il presidente della Federmoda, De Toma – a un’affluenza in crescita non corrisponde, almeno per il momento, un’impennata di acquisti”.

In generale, di fronte ai negozi si sono registrate file tiepide, con i passanti e i turisti impegnati più a guardare e a scoprire cosa offrono che ad acquistare.

Le promozioni sono partite già con riduzioni molto alte sul prezzo di cartellino originario: dal -50 al -80%. Buona, invece, l’affluenza nei centri commerciali e negli outlet limitrofi alla Capitale. La spesa media, rispetto alla previsione iniziale che contava circa 150 euro a persona, si è tenuta più bassa, oscillando tra i 70 e i 90 euro.

  • MILANO

Buono l’avvio dei saldi estivi a Milano che ha segnato un miglioramento +3% rispetto allo scorso anno e una spesa media che supera i 100 euro. Preferenza accordata dai consumatori alle vie commerciali rispetto alle zone semicentrali e periferiche. Richiesti in particolare costumi da bagno, calzature sportive, sandali, polo, camicie, abiti leggeri da donna, pelletteria fa sapere Federmodamilano (Confcommercio Milano). Tuttavia nessun negozio ha registrato code all’ingresso. Soprattutto nella zona del Quadrilatero. In generale, in centro – dove gli sconti sono partiti già alti: dal 50 all’80% – si registrano due velocità: alta per i brand più giovani, a passo lento per tutti gli altri.

  • NAPOLI

Partenza rallentata anche a Napoli con tante persone in giro per i negozi, ma poche alle casse. “Parecchi – si legge sul Mattino  – si dedicano ad un giro di perlustrazione, solo per farsi un’idea delle cose da poter acquistare, confrontare i prezzi e verificare se gli sconti siano effettivi. Insomma, sono pochi coloro che possono comprare in maniera disinvolta senza farsi troppi conti in tasca, anche ora che ci sono gli sconti. Il tutto fra lo sguardo preoccupato dei commercianti”

  • FIRENZE (E TOSCANA)

Ottimo l’esordio in Toscana, dove circa il 60% degli operatori segnala un aumentodell’incasso fino al 30% in più rispetto al primo week end dei saldi estivi 2016, con uno scontrino medio intorno alle 100 euro. Preso d’assalto il centro commerciale de “I Gigli” di Campi Bisenzio, con code fin dalla mattina. Grandi afflussi anche a The Mall a Reggello e all‘outlet di Barberino del Mugello.

 saldi estivi – afp

Quanto a Firenze, si evidenzia una buona partenza ma senza un clamore eccessivo, con andamento altalenante e a macchia di leopardo: meglio il centro storico rispetto alla stessa cintura periferica della città e agli altri comuni della Città Metropolitana.

  • PADOVA

Bilancio positivo anche a Padova, dove il  presidente di Federmoda Ascom Padova, Riccardo Capitanio, sottolinea che “la partenza fa segnare quasi dappertutto significativi aumenti rispetto ai saldi del 2016, addirittura un +15 ed in taluni casi anche un +20% che è riconducibile ad una maggiore disponibilità da parte delle famiglie”.

  • PALERMO

Pessimo l’avvio a Palermo che ha registrato un calo degli acquisti tra il 20 e il 30% rispetto all’anno scorso. Non ci sono state le classiche file chilometriche davanti ai negozi delle tradizionali via dello shopping a Palermo e nemmeno nei centri commerciali. Strade e negozio semi deserti soprattutto sabato in mattinata, con un trend lievemente in aumento nel tardo pomeriggio. Per la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, l’inizio è “deludente”: “È sembrato un sabato normale assimilabile a qualsiasi altro sabato d’estate. Speriamo che nei prossimi giorni vada meglio.

Codacons: “Saldi tutto l’anno”

E con una partenza al rallentatore, o quantomeno a macchia di leopardo, Codacons ripropone la sua ricetta: “Saldi tutto l’ anno per rilanciare i consumi e l’ economia è la ricetta vincente. E’ necessario un patto tra commercianti e consumatori, bisogna muoversi tutti assieme per rilanciare l’economia”.