7. LO STATO DELL’ESPIRITO SANTO (ES)
Creata nel 1534, la Capitania del-l’Espirito Santo iniziò ad essere occupata l’anno successivo.
È uno Stato dalle molte nazionalità, indios, neri, tedeschi, portoghesi
ma soprat-tutto italiani che rappresentano il 67% della popolazione. Il
termine Capixaba denota i nati nell’Espírito Santo. Lo Stato collega il
Brasile al mercato internazionale attraverso alcuni importanti porti,
considerati tra i più efficienti dell’America Latina. I sette porti
dello Stato trattano prodotti del Mato Gros-so, del Mato Grosso do Sul
del Goiás, del Distretto Federale, del Minas Gerais, del Tocantins, di
Rondônia e del Maranhão.

L’ Espírito Santo ha avuto un forte sviluppo economico nell’ultimo
ventennio e ha una base industriale molto sviluppata. Giocano un ruolo
importante nell’economia na-zionale società come la Vale do Rio Doce,
la Companhia Siderúrgica de Tubarão, l’Aracruz Celulosa, la Samarco
Mineração, la Chocolates Garoto, la Xerox do Brasil e la Braspérola. La
presenza d’eucalipti, che crescono abbondanti nella regione, ha
permesso lo sviluppo dell’industria della cellulosa e della carta. Lo
Stato é il terzo produttore nazionale di caffé, il maggior produttore
ed esportatore brasiliano di papaia, il maggior esportatore di marmi e
graniti e di minerali di ferro.
Situato tra la costa atlantica e le montagne dell’interno, l’Espírito
Santo ha un forte potenziale turistico, con una grande varietà di
spiagge, centri storici e tracce del passato coloniale.
* GEOGRAFIA:

Superficie: 46.184.000 Km quadrati;
Rilievo: montagnoso e collinare nell’interno; litorali sull’Atlantico.
Punto più elevato: Pico da Bandiera, nella Serra di Caparaó (2.890 metri).
Fiumi principali: Rio Doce, S. Mateus, Itaùnas.
Vegetazione: foresta tropicale, vegetazione costiera.
Clima: tropicale.
Nome degli abitanti: capixaba.
Capitale: Vitória.
Data della fondazione: 8 settembre 1551.
Nome degli abitanti della capitale: vitoriense.
Popolazione: 3.097.390 (2000).
Densità: 67, 3/km2.
Comuni più popolosi:
Vila Velha (355.965), Serra (331.181), Linhares (120.000).
Municipi: 78.
Ora locale: la stessa di Brasilia e di Rio de Janeiro, + 1 con Salvador.
Distanze: da Rio de Janeiro 525 km, da Brasilia 1250 km.
Governo: Sede del Governo: Praça J. Climaco, Cidade Alta, Vitória .
Deputati statali: 30. Deputati Federali: 10. Senatori: 3.
Contributo al PIL: 1,9%
Quotidiani: 2;
Fonte IBGE 2000
* Vitoria

La capitale dello Stato sorge su un’isola ed è la seconda città più
antica dell’Espirito Santo. La città più antica é Vila Velha, fondata
nel 1535 dal portoghese Vasco Fernandes. L’ostilità degli indiani
Goitacas obbli-gò i primi coloni a spostarsi da Vila Velha all’isola di
fronte. I Portoghesi, risultati vincitori nella lotta con gli indios in
una decisiva battaglia dell’8 settembre 1558, dedicata a Maria, diedero
il nome di Nossa Senhora da Vitória all’insediamento, in seguito
chiamato semplicemente Vitória. Le due città crebbero e oggi sono unite
da un ponte lungo 4.8 chilometri.
A riconoscimento dell’importante contributo dato dagli emigrati
italiani allo Stato, la città di Vitória ha eretto in loro ricordo un
monumento che si trova di fronte alla sede dell’Assemblea Legislativa.
L’aeroporto di Vitória (sigla VIX), con una pista di 1725 metri,
dista dal centro 6 chilometri. Telefono (027) 3327-8879
Il Vice Consolato Onorario d’Italia si trova a Rua Padre Antonio Ribeiro 195/509. Tel. 027 3315 5196
Per la lingua e la cultura italiana è attivo in Vitória l’Ente Gestore
ALCIES, che organizza corsi di italiano sia nella capitale sia in
località dell’interno. Presso l’Università Federale dell’Espírito Santo
a Vitória è istituita una cattedra di Italiano, dove opera un lettore
di ruolo inviato dal Ministero degli Affari Esteri.
Nel dicembre 2005 è stato firmato tra il governo ita-liano e il Governo
dell’Espirito Santo, un accordo per l’in-troduzione dell’italiano nelle
scuole pubbliche dello Stato.
L’Ufficio Centrale delle Poste è in Avenida Jeronimo Monteiro, 310, Centro.
Ad Alfredo Chaves, Castelo, Linhares, Nova Vé-necia, Santa Teresa,
Vargem Alta, Venda Nova do Imi-grante, località situate all’interno
dello Stato, si trovano folti insediamenti di discendenti italiani, in
particolare del Nord, tra cui trentini, veneti, piemontesi e lombardi.
Molti dei nuclei d’immigranti arrivarono tra la fine del XIX secolo e
l’inizio del XX secolo e si dedicarono all’attività agricola, lavorando
la terra che, divisa in lotti dopo la suddivisione delle grandi
proprietà agrarie, fal-lite dopo l’abolizione della schiavitù nel 1888,
fu ceduta loro dal Governo brasiliano.
Si segnala, in particolare, per la grande partecipa-zione di folla, la
tradizionale Festa da Polenta, che si tiene ogni anno, in ottobre, a
Venda Nova do Imigrante.