Adagiata tra le montagne e il mare, Rio è una città insolita per
la sua geografia ed è certamente la località del Brasile più nota al
mondo: quando si cita il Brasile, anche chi ne ha scarsa conoscenza
immediatamente lo associa alla “città meravigliosa”.
Rio de Janeiro possiede una bellezza naturale unica che va dalle
spiagge, come Ipanema e Copacabana, alle cime che punteggiano il
paesaggio, le montagne della Serra do Mar culminano con il picco di
Tijuca a 1022 m. di altitudine. La città è così fatta di contrasti, tra
le favelas e i ricchi quartieri residenziali, tra la montagna e il
mare, tra le scimmie della foresta e i surfisti della spiaggia; il
Corcovado (705 m.) e il Pan di Zucchero (395 m.) dominano con le loro
viste mozzafiato l’ampia baia di Guanabara, a sua volta arricchita da
lagoas (Rodrigo de Freitas, Jacarepagua, Marapendi) e da isole (Cobras,
Fiscal, Governador, Paqueta,ecc.).
A Rio si trova la più grande foresta urbana del mondo, la foresta di
Tijuca, completamente ripiantata nella seconda metà del XIX secolo.
Principale centro culturale del Paese,è stata la culla dei generi di musica brasiliana celebri quali lo choro e il samba.
Capitale del Brasile dal 1763 al 1960, i monumenti e l’architettura ne
testimoniano il passato storico di centro politico e amministrativo
della Colonia, dell’Impero e della Repubblica. Il periodo d’oro di Rio
de Janeiro ha lasciato un’eredità architettonica di primo ordine, come
l’ex sede del Banco do Brasil, oggi un attivo centro culturale, il
teatro municipale, il Museo di Belle Arti, il Palazzo Itamaraty, già
sede del governo e del ministero degli esteri, il Museo Nazionale di
Quinta da Boa Vista (ex residenza imperiale), il Museo Storico
Nazionale, la Biblioteca Nazionale, insieme ad esempi d’architettura
religiosa come la chiesa della Candelária e il Monastero di São Bento.
“ CIDADE MARAVILHOSA”
Inno della Città di Rio de Janeiro
Cidade Maravilhosa
Cheia de Encantos Mil...
Cidade maravilhosa, Coração do meu Brasil !
Berço do samba e das lindas canções
Que vivem n’alma da gente...
És o altar dos nossos corações
Que cantam alegremente !
Cidade MaravilhosaCheia de Encantos Mil...
Cidade maravilhosa, Coração do meu Brasil !
Jardim florido de amor e saudade,
Terra que a todos seduz...
Que Deus te cubra de felicidade
Ninho de sonho e de luz.
Cidade Maravilhosa
Cheia de Encantos Mil...
Cidade maravilhosa, Coração do meu Brasil !
Il clima
Tropicale, il clima nello Stato varia in funzione dell’altitudine.
E’temperato in pros-simità dell’oceano, anche per la presenza delle
cime montagnose. La temperatura media è di 26.3 gradi in febbraio e di
22, 9 in agosto.
* CENNI STORICI DELLA CITTÀ
Il primo gennaio 1502 il navigatore portoghese André Goncalves giunse
nella Baia di Guanabara, che scambiò per l’estuario di un grande fiume
e per questo la chiamò Rio de Janeiro (Fiume di Gennaio). Il nome della
baia, dato dagli indigeni, è rimasto fino ad oggi.
Trascurata inizialmente dai Portoghesi, che non vi ritrovarono gli
attesi metalli pre-ziosi, la costa di Rio divenne un centro d’interesse
dei Francesi, che si specializzarono nel contrabbando e nel commercio
del pau brasil.
Tra gli episodi più noti è il tentativo nel 1550 della fondazione di
una colonia da par-te del francese Nicolas Durand de Villegagnon,
appoggiato e finanziato dal re dei franchi Enrico II. Nel novembre del
1555, Villegaignon si insedia nella baia di Guanabara e inizia la
costruzione di un forte, ma la reazione dei Portoghesi, guidati da Mem
de Sá, è coronata 139da successo e i Francesi sono cacciati dalle coste
del Brasile meridionale: fallisce il loro progetto di creare una zona
coloniale nella cosiddetta Francia Antartica.
Rimpossessatisi di Rio, i Portoghesi costruirono un forte sul Morro do
Castelo (non lontano dal luogo dove sorge il Consolato Generale
d’Italia), attorno al quale la futura città sarebbe cresciuta.
L’espansione verso sud sarebbe avvenuta successivamente, con l’apertura
di strade e d’insediamenti abitativi lungo la costa e verso le spiagge.
La coltura della canna da zucchero, primo ciclo economico della storia
del Brasile, grazie alla mano d’opera degli schiavi africani e
indigeni, si sviluppò rapidamente nelle terre attorno a Rio, che trasse
ulteriori vantaggi dalla scoperta dell’oro nel Minas Gerais, diventando
il porto terminale per l’invio delle ricchezze verso l’Europa.
Divenuta capitale del Brasile meridionale nel 1680, sarà eretta
capitale del Brasile nel 1763, dopo Salvador de Bahia, e resterà per
due secoli il principale centro urbano del Brasile.
L’occupazione del Portogallo da parte delle truppe napoleoniche
costrinse il re João VI all’esilio nel 1808. Si stabilì a Rio de
Janeiro, facendola capitale del Regno Unito di Portogallo, Brasile e
Algarve.
Il figlio proclama nel 1822 l’indipendenza del Brasile, diventa
Imperatore con il nome di Pedro I e conferma Rio de Janeiro nel suo
ruolo di capitale.
La città per tutto il XIX secolo si sviluppa e si modernizza, con
l’introduzione delle innovazioni del secolo (illuminazione a gas,
telegrafo, ferrovie, edifici pubblici), ma anche con la distruzione
delle vestigia coloniali. Si deve a Pedro I la riforestazione della
foresta di Tijuca.
Con l’abolizione della schiavitù, la città registra una notevole
crescita demografica a causa dell’afflusso degli ex schiavi e anche dei
numerosi fazendeiros (proprietari terrieri) andati in rovina.
Con la proclamazione della Repubblica nel 1889, Rio vede accrescere il
suo ruolo di capitale; la città s’ingrandisce e si abbellisce con nuove
grandi strade (Rio Branco) o con edifici ispirati soprattutto a modelli
francesi e alle correnti più moderne, (art nouveau, grattacieli, ecc)
si arricchisce di manifestazioni culturali, come il carnevale, il
samba, l’arte moderna; è eretta la statua di Cristo Redentore sul
Corcovado, le vie si ampliano ancora, si costruiscono tunnel per
collegare i vari quartieri lungo il litorale: la crescita commer-ciale
industriale e culturale dà a Rio de Janeiro una fama internazionale,
cui contribuisce la scoperta di Rio da parte del cinema di Hollywood.
Sempre più grattacieli vengono costruiti e Copacabana si sviluppa con i
suoi edifici art déco e le residenze di prestigio. Gli architetti più
rappresentativi del Brasile come Oscar Niemeyer, Lucio Costa e Affonso
Reidy, operano frequentemente a Rio.
Dal 1960 Rio perde il rango di Capitale della Federazione a favore di
Brasilia, ma diventa la capitale del nuovo Stato di Rio de Janeiro.
A partire degli anni Sessanta il turismo si espande e in particolare lungo le spiagge cresce enormemente il numero degli hotel.
La rete delle comunicazioni migliora favorendo così l’economia dello
Stato e il por-to di Rio è il punto d’arrivo dall’interno dei minerali
di ferro e manganese, del cotone e del caffé ( dall’interno dello
Stato, dal Minas Gerais e parte dello Stato di San Paolo) ed è aperto
il nuovo aeroporto internazionale sull’Ilha do Governador.
Il terziario rappresenta ormai la parte essenziale dell’economia di
Rio: banche e finan-za, commercio, trasporti, telecomunicazioni,
turismo, industria alberghiera e congressuale.
Per quanto abbia perso il suo ruolo di capitale, hanno sede a Rio
importanti strut-ture pubbliche, le principali aziende in campo
marittimo, assicurativo, petrolifero e delle telecomunicazioni e alcune
tra le maggiori imprese nazionali, quali la Petrobras e la Vale do Rio
Doce.Tra le italiane, la TIM e le Generali Assicurazioni.
Grande polo economico, Rio è anche il maggior centro intellettuale e
culturale del Paese: vi si trovano alcune tra le migliori università
del Brasile, sessantadue centri di ricer-ca e studi nei campi
dell’ingegneria, della sanità, dell’economia, e delle arti.
La città ha sempre attratto, per il suo ruolo e per le opportunità
offerte, abitanti d’altri luoghi e regioni, in particolare dal Nordeste
e dalle regioni centrali, tanto da fare parte del numero delle dieci
città più grandi del mondo. L’incremento demografico è ben visibile
dalle tabelle seguenti.
1872
Queste migrazioni vanno ad ingrandire le favelas, che ormai ospitano il
30% della po-polazione di Rio. Dopo essere cresciute, specialmente a
partire dagli anni Sessanta, igno-rate e marginalizzate, si tentò di
sistemare i favelados in zone periferiche, ma le misure del governo non
erano in grado di sostenere l’urto di quest’ondata d’immigrazioni,
tanto che si parla ora di verticalizzazione delle favelas, in cui
sorgono anche edifici a diversi piani.
Si calcola che siano circa 600 le favelas di Rio; esse non sono
certamente l’unico luogo di povertà e di marginalizzazione e la loro
struttura sociale è alquanto articolata. Qualcuna, come la Rocinha, ha
anche un sito internet e radio popolari; le favele sono di-ventate
anche un’attrazione turistica.
Il Municipio di Rio dal 1994 persegue una politica d’integrazione, come
il program-ma favela –bairro, avente l’obiettivo di sviluppare le
infrastrutture e l’inserimento delle favelas nel tessuto urbano e
sociale.
La topografia di Rio de Janeiro è stata costantemente modificata a
partire dalla fine del XIX e l’inizio del XX secolo, per permetterne la
crescita e per rendere meno difficili le comunicazioni.
L’intensificarsi dell’urbanizzazione ha interessato la zona sud e la
zona nord. Verso la zona sud numerosi trafori dei morros hanno
collegato le diverse zone, favorendo un intenso sviluppo edilizio in
maggioranza residenziale. Al nord della città si trovano zone
industriali e la popolazione a più basso reddito e meno favorita: è la
baixada fluminense.
Se Brasilia è la capitale politica e amministrativa e S. Paolo la
maggiore città del-l’America del Sud, Rio de Janeiro è l’immagine
paradigmatica del Brasile: nessun’altra città del paese offre tante
attrazioni ed occasioni sia per il turista sia per chi vi si deve o
vuole trasferire.
La capitale fluminense unisce il fascino dell’ ex antica capitale alla
modernità e alla vivacità dei centri culturali, alla bellezza delle
spiagge si affianca la varietà dei luoghi di incontro, dei bar, dei
ristoranti, degli alberghi, in una natura esuberante e panorami
spettacolari.
Fluminense si riferisce agli abitanti dello Stato di Rio de Janeiro e
deriva dal latino flumen (fiume), per il noto equivoco per il quale la
baia di Guanabara fu scambiata per la foce di un fiume dai portoghesi
nel 1501;
Carioca si riferisce agli abitanti della città di Rio e deriva da un termine indigeno che significava casa dell’uomo bianco.
* Principali luoghi e centri di interesse
Spiagge: Copacabana è il simbolo più noto della Zona Sul e il quartiere
è sicuramen-te la capitale del turismo carioca e brasiliano.
Proseguendo si giunge ad Arpoador, la culla del surfismo brasiliano e
carioca, poi ad Ipanema, culla del beach volley, e a Leblon, molto
movimentate e con negozi eleganti e buoni ristoranti. Alla domenica e
nei giorni festivi tutta la carreggiata che costeggia la spiaggia da
Copacabana a Leblon è chiusa al traffico auto-mobilistico: le avenidas
Atlantica (Copacabana), Vieira Souto (Ipanema) e Delfin Moreira
(Leblon) si trasformano in una enorme pista pedonale, dove si va a
camminare, a correre, a pedalare, portare il cane a spasso, pattinare,
Spiaggia lunga ed ampia, edifici moderni e centri commerciali caratterizzano Barra da Tijuca e il Recreio dos Bandeirantes.
Il Corcovado, (710 m.) con la statua di Cristo Redentore, opera dello
scultore francese Paul Landowski, domina tutta la città dall’alto. Dai
piedi della statua, alta 30 metri, si ha una vista completa della Baia
di Guanabara con il Maracanâ, l’aeroporto Santos Dumont, il Pan di
Zucchero, la Lagoa, il Giardino Botanico ben visibili. E’ raggiungibile
in auto (percorso congestionato di sabato e domenica) o con un trenino
a cremagliera che parte dalla stazione di Cosme Velho. All’ arrivo sul
Corcovado un sistema d’ascensori e di scale mobili, aggiunto nel 2002,
facilita la salita fino alla statua del Cristo.
Il Pão de Açucar, formato dal Morro da Urca e dal Pão de Açucar,
all’entrata della Baia di Guanabara, è raggiungibile con una teleferica
in due tappe: la prima fino ad Urca (220 m) e di qui sino alla vetta, a
396 m. d’altezza, dalla quale si gode la vista della Baia e della
costa; il tramonto visto dal Pan di Zucchero è una delle immagini più
note e popolari di Rio.
La Lagoa Rodrigo de Freitas è un grande lago che si trova tra il
Corcovado e il mare, cui è collegato da un canale che divide Leblon da
Ipanema all’altezza del Jardim de Allah. Sulle rive sorgono club
privati, chioschi, ristoranti, società di canottaggio, un eliporto, dal
quale è possibile compiere escursioni in elicottero. Lungo tutto il
perimetro di 7,5 chilometri, una pista riservata consente di camminare,
correre o andare in bicicletta.
Il Sitio Roberto Burle Marx è un’area di circa 365.000 metri quadrati,
dove il gran-de architetto e paesaggista brasiliano visse e lavorò per
21 anni e creò una collezione di piante tropicali delle diverse parti
del mondo.
Si trova a Barra de Guaratiba.
Passeio Público: Rua do Passeio, Centro. Il primo giardino pubblico di
Rio fu co-struito nel 1783 da Valentim de Fonseca e Silva.
Quinta da Boa Vista: San Cristóvão. Residenza della famiglia reale
durante l’impero, è diventato parco nazionale ed artistico nel 1938.
Nel parco, il cui disegno è di ispirazione francese, si trova il
Palazzo dove nacquero l’Imperatore Pedro II e la Regina Maria Gloria
del Portogallo e la Principessa Isabel e dove sono avvenuti importanti
fatti storici bra-siliani: l’indipendenza dal dominio coloniale, la
prima costituzione del Paese, l’abdicazione, l’abolizione della
schiavitù e la dichiarazione della Repubblica. Oggi è la sede del Museo
Nazionale.
Il Jardim Botânico, creato dal Re D.João VI, racco-glie tutti gli
esemplari della vegetazione brasiliana, dal pau – brasil al pau-mulato,
dalle centenarie palme imperiali alle orchidee.
Il Parque Nacional da Tijuca è la più grande foresta urbana del mondo,
con un’area di 3958 ettari, con piste e percorsi antichi e punti
d’osservazione restaurati, com-prende la Floresta da Tijuca, Serra do
Carioca, Pedra da 143Gávea/Pedra Bonita e Pretos Forros. Nella Serra do
Carioca i punti d’interesse sono: il Corcovado, i belvedere Dona Marta,
Vista Chinesa, Mesa do Imperador.
Il riforestamento per opera dell’Imperatore Pedro II a metà del secolo
XIX, ha consentito di recuperare e salvare moltissimi esemplari
d’alberi a rischio della Mata Atlântica. Molti animali vi vivono allo
stato libero.
* EVENTI E MANIFESTAZIONI A RIO DE JANEIRO
Oltre alle spiagge, al Corcovado e al Pan di Zucchero, i due eventi che
per cui Rio è mondialmente nota sono il Carneva-le e il Capodanno (31
dicembre).
Il Carnevale attrae migliaia di per-sone; le parate (os desfiles) delle
“scuole “ o club di samba ebbero inizio nel 1935 e da allora non
cessano di crescere.
Le 14 migliori “scuole” si presentano la domenica e il lunedì di
Carnevale nel Sambódromo (sulla Avenida Vargas), uno spazio di 85.000
metri quadrati che può accogliere fino a 60.000 persone.
Chi è interessato a sfilare può rivol-gersi direttamente alle scuole di samba (www.liesa.com.br)
Capodanno (Reveillon) è l’attesa dell’anno nuovo: shows musicali
gratuiti fino quasi all’alba e lo spettacolo dei fuochi d’artificio per
15-20 minuti sulle spiagge di Copa-cabana e ora anche Flamengo
attraggono, oltre 2 milioni di persone a Rio de Janeiro.
* ALTRI EVENTI DI INTERESSE:
- Anima Mundi: Festival internazionale del cinema di animazione. Data mobile.
- Degusta Rio: Fiera gastronomica che riunisce gli chef della città. Luglio.
- Fashion Rio: Sfilate di moda in due stagioni, le ten-denze autunno-
inverno in gennaio o febbraio e la stagione primavera –estate in giugno
e luglio.
- Festival de Verão do Rio de Janeiro: originariamente orga-nizzata a
Búzios, si è spostata a Rio nell’edizione 2005. Shows d’artisti e
gruppi nazionali, con la partecipazione dei dj di Rio
- Festival Intenational do Rio: Festival internazionale cinematografico. Settembre – ottobre
- Grande Prêmio Brasil de Turfe: il maggior evento ippico del Brasile, che si disputa dal 1933. Prima domenica d’agosto.
- Grande Prêmio Rio de Atletismo, incontro internazionale d’atletica leggera. Data mobile.
- Maratona da Cidade do Rio de Janeiro: giugno. Contemporaneamente si svolge la Corsa per la Pace, di 6 chilometri.
- Meia Maratona Internacional do Rio de Janeiro: Maratonina, di 21
chilometri, con par-tenza da São Conrado e arrivo a Flamengo. Data
mobile.
* DALLA RIO COLONIALE ALLA RIO DELL'IMPERO
Verso la fine del XVI secolo iniziò l’espansione di Rio dal nucleo
originario sulla col-lina nota come Morro do Castelo. Il centro di
quest’espansione fu Largo da Misericórdia: è la chiesa che fu costruita
ai piedi della collina, N.S. da Misericórdia, fu poi chiamata N. S. do
Bonsuccesso. Nel 1582 il gesuita José de Anchieta costruì il primo
ospedale della città, la Santa Casa da Misericórdia.
Ladeira da Misericórdia: Per collegare le parti alte con quelle basse
dell’abitato, fu creata una scalinata, di cui sopravvive una parte,
alla destra dell’ingresso principale della chiesa. E’ importante perché
è tutto ciò che resta delle origini di Rio, in quanto il Morro do
Castelo fu livellato nel 1920.
Museu Histórico Nacional: Fondato nel 1922 occupa gli edifici di quello
che fu l’Arsena-le e Forte di Sant’Antonio. I cannoni nel cortile sono
ancora posizionati in direzione del mare.
Praça Marechal Âncora: il sabato ospita mercatini di vari oggetti.
Rua Dom Manuel. Al numero 15, un edificio dallo stile eclettico ospita
il Museu naval, con una ricca collezione di mappe, carte e documenti
sulla storia della marina por-toghese e brasiliana.
Rua Santa Luzia: vi è la sede dell’ospedale fondato da Josè Anchieta ma
ospitato in un edificio neoclassico, costruito sul sito originale. La
presenza più significativa è quella della Igreja Santa Luzia (al n.
490), piccolo gioiello, costruito nel 1742. Fino all’inizio del XX
secolo la chiesa era circondata dalle colline e dal mare: ora è
schiacciata dagli imponenti grattacieli, ma costituisce un angolo di
pace e un’interessante testimonianza storica.
Praça XV de Novembre. Nel periodo coloniale la piazza, che prende il
nome dalla data della proclamazione della Repubblica nel 1889, era
l’ingresso alla città e il centro della vita politica e sociale.
Igreja de Nossa Senhora do Carmo, costruita nel 1752 è stata la
cattedrale di Rio dal 1808 al 1976; conserva belle sculture lignee di
Mestre Valentim (1737-1813), il maggiore artista del periodo coloniale,
il cui capolavoro, nella stessa chiesa, è la Capela do Noviciado.
Paço Imperial. E’ stata la sede dei governatori dello Stato di Rio de
Janeiro e fu convertito in Palazzo reale da Dom João nel 1808 e
imperiale nel 1822. E’ oggi centro di mostre e manifestazioni culturali.
Arco de Teles e Travessa do Comércio. Attorno a Praça XV si snodano
alcune vie della Rio settecentesca ed ottocentesca, che si riempiono di
folla nelle ore serali. All’an-golo con Rua do Ouvidor sorge una delle
chiese più pittoresche di Rio, la piccola Nossa Senhora da Lapa dos
Mercadores.
La Igreja de Nossa Senhora da Candelária è una delle più grandi e
sontuose di Rio; iniziata nel 1775 fu più volte modificata, La croce
sulla piazza antistante ricorda i me-ninos de rua uccisi nel 1993 dalle
squadre della morte.
La Casa França- Brasil. Progettata come edificio delle dogane dal
francese Gran-djean de Montigny, in stile neoclassico, la Casa ha una
facciata semplice, con il tetto in stile coloniale portoghese. Esaurita
la sua funzione, è ora un centro per la promozione dei rapporti
culturali tra Francia e Brasile.
Il Centro Cultural Banco do Brasil: sede storica del Banco do Brasil è il più grande centro culturale del brasile.
Il Mosteiro de São Bento (Rua Dom Gerardo 68): terminato nel 1641, è uno dei più begli esempi di architettura barocca coloniale.
Arcos da Lapa: I 42 archi sono ciò che resta dell’acquedotto che
portava l’acqua del Rio Carioca alla città. L’acquedotto fu completato
nel 1750 e cessò di funzionare un secolo dopo; il viadotto fu
riutilizzato per fare passare il tram (bonde) diretto al pittoresco
quartiere di Santa Teresa.
Largo da Carioca. Nel 1723 su questa piazza fu eretta la prima fontana
pubblica, con l’acqua proveniente dal fiume Carioca. Nulla rimane oggi
della fontana, ma la piazza è uno dei luoghi più frequentati ed
affollati di Rio.
Il Convento de Santo Antônio (Largo da Carioca) del XVIII secolo ha
capolavori di scultura in legno e la Igreja da Ordem Terceira de São
Francisco da Penitência è uno dei primi e più espressivi esempi di
architettura barocca.
Da Rua da Carioca si giunge in Praça Tiradentes, centro della vita
notturna e mon-dana negli anni Venti e oggi assai affollata di giorno.
Vi si trova il Teatro Carlos Gomes, aperto nel 1872, ricostruito nel
1905 in stile art déco e dedicato all’autore dell’opera O Guaraní.
In Rua Luís de Camões si trova il Real Gabinete Português De Leitura,
biblioteca con una notevole raccolta di letteratura portoghese (1887).
Altra via dal passato glorioso è Rua do Ouvidor, luogo di moda e centro
della vita sociale carioca nell’Ot-tocento; la testimonianza più
significa-tiva, nell’adiacente Rua Gonçalves Dias, al 30, è la
Confeitaria Colombo, esempio notevole di interno art déco, aperta nel
1894, che ancora conserva gli specchi, i tavoli di marmo,
l’illuminazione, del periodo di splendore della zona.
* LA MODERNIZZAZIONE DI RIO
L’esigenza di ridisegnare Rio de Janeiro tra la fine del XIX secolo e
gli inizi del XX portò a numerosi progetti, che furono realizzati
soprattutto da Francisco Pereira Passos, che fu sindaco dal 1902 al
1906. Modernizzando la città, eliminò molte zone malsane, aprì nuove
strade come la Mem de Sá e la Beira Mar. Il progetto maggiore fu il
tracciato e la costruzione (1904-1905)della Avenida Central, che
divenne il simbolo della belle époque di Rio. Nel 1912 fu rinominata
Avenida Rio Branco, nome che mantiene tuttora. Numerosi edifici
importanti sorgono lungo la grande arteria: al n. 241 il Palazzo della
Justiça Federal, al n. 180 il Club Naval e soprattutto la Biblioteca
Nacional, la maggiore dell’America La-tina, il Teatro Municipal, il
Museu Nacional de Belas Artes, con opere di Debret, di tutti i pittori
più rappresentativi del Brasile del XIX e XX secolo, del barocco
italiano.
Segno evidente dei tempi è la creazione di Praça Floriano, più nota
come Cinelân-dia, per i numerosi teatri, cinema, ristoranti e luoghi di
incontro, che ne facevano il centro della vita notturna.
Un successivo impulso di modernizzazione urbanistica avvenne negli anni
Venti, sotto lo stimolo del sindaco Antônio Prado Júnior. L’influenza
dell’urbanista Alfred Agache e di Le Corbusier sono evidenti lungo il
tratto dell’Avenida do Chile fino al Palazzo Capanema.
Moderna è la Catedral Metropolitana, terminata nel 1976 e nota anche
come Nova Catedral o Cate-dral de São Sebastião, dalla forma a piramide
conica tronca; il Palazzo Gustavo Capanema, costruito su un disegno di
LeCorbusier, portato avanti da un gruppo di giovani architetti sotto la
direzione di Lúcio Costa dal 1937 al 1943, diventò presto il simbolo
dell’architettura moderna a Rio. Si trova in Rua da Imprensa, dietro la
chiesa di Santa Lucia.
Altro edificio interessante è il Palazzo della Petrobras, completato
nel 1968, mentre sul Parque do Flamengo risaltano il Museu de Arte
Moderna(MAM), progettato da Afonso Eduardo Reidy. I giardini del
Museo, disegnati da Burle Marx, mostrano grande creatività e il
Monumento aos Pracinhas, inaugurato nel 1960 per ricordare i caduti
della Forza di Spedizio-ne Brasiliana della seconda Guerra Mondiale in
Italia a fianco degli Alleati.
Un altro grande progetto della Rio del Novecento è l’apertura della
Avenida Presidente Vargas, aperta nel 1946. Per costruirla dovettero
essere abbattute centinaia di case, di edifici e chiese coloniali: si
può affermare che con la costruzione della Avenida Central e della
Vargas, l’antico tessuto della città era in sostanza cancellato,
rimanendo solo esempi sparsi, come nella zona delle vie del quartiere
Saara.
La modernizzazione di Rio si rivela anche nella costruzione di nuove
vie di comunica-zione, nell’apertura di tunnel e nell’espansione lungo
la costa, nei quartieri di Gloria, Fla-menco e Botafogo, dove
l’aristocrazia e la classe alta si spostarono dall’affollato centro.
Monumento ai 137 marinai ed ufficiali italiani dell’Incrociatore
Lombardia deceduti nel 1896 nella Baia di Guanabara. Rio de Janeiro:
Cimitero
Resta a testimonianza del passato coloniale, in bella solitudine,
l’Igreja N.S. da Glória do Outeiro, costruita nel secolo XVIII, con
un’insolita forma ottagonale: questo gioiello dell’arte barocca sorge
su una collina dalla quale si può avere una bella vista della Baia di
Guanabara, è meritamente famosa anche per i suoi azulejos portoghesi.
In quella che era la valle del fiume Carioca, i quartieri di Cosme
Velho, Laranjeras e Catete conservano testimonianze architettoniche ed
urbanistiche molto interessanti: il delizioso Largo do Boticário,
esempio di recupero di architettura coloniale, la stazione del treno
per il Corcovado, il Palácio Laranjeiras, residenza ufficiale del
Governatore dello Stato, la sede della squadra di calcio del
Fluminense. Rua do Catete, che durante l’Impero era il luogo di
incontro di mercanti, aristocratici, professionisti, ora è un po’
decaduta; al numero 153 si trova il Museu da República. E’ stato la
residenza di diciassette Presidenti del Brasile fino a quando Juscelino
Kubitscheck trasferì la capitale a Brasilia e lo trasformò in museo. Si
possono visitare i vasti saloni, le gallerie di quadri e anche la
camera dove Getúlio Vargas si uccise il 24 agosto 1954, che è rimasta
conservata esattamente come al momento del fatto.
* MUSEI
Museu Amsterdam Sauer de Pedras Preciosas
Rua García d’ Ávila 105, Ipanema, tel. 2512-1132 www.amsterdamsauer.com
Più di 3000 pietre preziose, minerali e la replica di due miniere a grandezza naturale.
Museu Arquidiocesano de Arte Sacra do Rio de Janeiro
Av. Repubblica do Chile, 245 Centro. Tel. 2240-2669
Sono raccolte opere d’ arte, abiti religiosi, oggetti sacri, che
testimoniano la storia della Chiesa in Brasile fin dai tempi coloniali.
Museu de Astronomia e Ciências Afins
Rua General Bruce 586, São Cristóvão, tel.2580-7010, www.mast.br
Ha un programma di Osservazione del Cielo; un telescopio del XIX secolo
si aggiunge ai moderni telescopi per studiare i pianeti, la luna, le
galassie.
Museu Casa de Benjamin Constant
Rua Monte Alegre 255, Santa Teresa, tel.2509 1248.
Casa museo di Benjamin Constant de Magalhães, professore, uomo
politico, ministro, uomo di pensiero che introdusse il positivismo in
Brasile. Il parco annesso, circa 10.000 metri quadrati, offre
possibilità di svago e di tranquillità.
Museu Casa de Rui Barbosa
Rua São Clemente134, Botafogo, tel. 2537-0036
Conserva circa 1400 oggetti, tra cui una Mercedes Benz del 1913, del
giurista, giornalista, politico e diplomatico Rui Barbosa, nato nel
1849 a Recife. Il parco, di 9000 metri quadrati circa, è uno dei pochi
spazi aperti al pubblico in Botafogo.
Museu da Imagem e do Som
Praça Rui Barbosa,1 Praça XV, Centro.tel. 2262-0309, www.mis.rj.org.br
Primo museo audiovisivo del Paese, conserva una preziosa raccolta di
musiche, video, film, foto, dischi, sceneggiature per la radio, la
televisione e il cinema brasiliani.
Museu da República
Rua do Catete, 153, Catete, tel. 2558 6350, www.museudarepublica.org.br
Il Palazzo di Catete, sede del Governo dal 1897 al 1960, è stata il
luogo in cui sono avve-nuti importanti fatti della vita politica del
Brasile.
Museu da Vida
Av. Brasil, 4365, Fondazione Osvaldo Cruz-Fiocruz-Manguinhos, tel. 2598-4221,
www.museudavida.fiocruz.br
Museo scientifico interattivo sui temi legati alla vita con il ricorso
a varie discipline (ma-tematica, fisica, biologia, storia,
ecologia,ecc).
Museu de Arte Contemporânea
Mirante da Boa Viagem, - Boa Viagem, Niterói, tel. 2620 2400, www.macniteroi.com
Opera di Oscar Niemeyer, raccoglie numerose opere di artisti contemporanei brasiliani e offre una splendida vista della
Baia di Guanabara.
Museu de Arte Moderna do Rio de Janeiro
Av. Infante Dom Henrique – Centro, tel. 2240-4944, www.mamrio.org.br
Sono raccolte circa 11.000 opere di artisti moderni brasiliani e stranieri.
Museu de Folclore Edison Carneiro
Rua do Catete 179, Catete, tel.2285 0441
1400 oggetti testimoniano le possibili storie dell’ uomo brasiliano nelle sezioni Vita, Tec-nica, Religione, Feste, Arte.
Museu do Índio,
Rua das Palmeiras, 55, Botafogo, tel. 2286-8899, www.museodoindio.org.br
In un edificio del 1880, il museo del Funai – Fundação Nacional do
Índio- è una notevole struttura culturale sui popoli indigeni dell’
America Latina. Vi sono conservati 14.000 og-getti, 500.000 testi,
16.000 opere locali e straniere di etnologia, che formano la Biblioteca
Marechal Rondon, composta inoltre da 50.000 foto, video, e
registrazioni vocali. Nel giar-dino sono in mostra tre ambienti
indigeni, costruiti dagli indios stessi.
Museu Histórico da Cidade do Rio de Janeiro
Estrada de Santa Marina, Parque da Cidade, Gávea, te. 2512-2535
Ospitato in una antica piantagione di caffè, il museo ritrae la storia
e narra la vita di Rio de Janeiro dal 1565 alla metà del XX secolo.
Museu Histórico e Diplomático
Av. Marechal Floriano,196, Centro, tel. 2253-7691
In un edificio neoclassico, il Palazzo Itamaraty è stato la sede del
Ministero degli Esteri brasiliano. L’archivio storico è formato da sei
milioni di documenti e da 31.800 tra mappe, carte geografiche,
mappamondi
Museu Histórico Nacional
Praça Marechal Âncora - Praça XV de Novembro, Centro, www.museuhistoriconacional.com.br
Uno dei più importanti musei del Brasile, raccoglie uno dei maggiori fondi numismatici mondiali.
Museu Intenacional de Arte Naif do Brasil – MIAN
Rua Cosme Velho, 561- Cosme Velho , tel.2205-8612 www.museunaif.com.br
Vi si trovano 8000 quadri di artisti brasiliani e stranieri di 130 Paesi, dal XV secolo ai giorni nostri.
Museu Nacional, Quinta da Boa Vista, São Cristóvão, te. 2254-4320 www.ufrj.br/museu
Il museo, che si trova in un edificio appartenuto alla Corona, ospita
collezioni di carattere scientifico, etnologico e antropologico.
Museu Nacional de Belas Artes, Av. Rio Branco 199, Centro, tel. 2240-0068.
E’ stata la sede dell’Accademia di Belle Arti e ospita opere dal XVI al
XX secolo di artisti Brasiliani e stranieri, oltre ad una raccolta di
arte popolare brasiliana.
* CENTRI CULTURALI
Academia Brasileira de Letras, Av. Presidente Wilson, 203- Castelo tel. 3974-2500,
www.academia.org.br
Imitazione del Trianon parigino, l’edificio fu donato dal Governo
francese al Brasile alla conclusione dell’Esposizione avvenuta nel 1922
per celebrare il centenario dell’indipen-denza del Brasile.
Arquivo Nacional, Praça da República 173, Centro, tel. 3806 6173,
www.arquivonacional.gov.br
Vastissima raccolta di documenti sull’intera storia nazionale. Nella
biblioteca è conserva-to l’originale della Léi Aurea, che abolì la
schiavitù in Brasile.
Centro Cultural Banco do Brasil, Rua Primeiro de Março, 66 Centro.
Tel. 3808-2020, www.bb.com.br/cultura
Nell’ex sede dell’istituto bancario, ampi spazi per mostre e manifestazioni, auditori, sale cinematografiche e una biblioteca.
Espaço Cultural da Marina, Av. Alfredo Agache, Centro, tel. 2104-6025
www.mar.mil.br/espaco.htm
Presenta tre esposizioni permanenti: l’imbarcazione usata dalla
famiglia reale per i viaggi nella baia di Rio, del 1808, la storia
della navigazione e l’archeologia subacquea.
* SPORT
Favorita dal clima e dalla natura, Rio è ideale per la pratica degli
sport all’aria aperta. Il calcio, il basket, il beach volley sono
praticabili sulla spiaggia e in altri spazi della città.
Tra le attività fisiche più praticate, e dove ciascuno mette il proprio
stile personale, è la passeggiata o corsa sui marciapiedi (calçadão)
lungo le spiagge dal Flamengo a Bota-fogo, da Leblon a Leme, a Barra o
lungo la Lagoa.
Qualche distanza indicativa: da Leblon ad Arpoador 3,5 Km; da
Copacabana a Leme 4 km; attorno alla Lagoa 7,5 Km; Aterro do Flamengo 4
km. Avenida Lucio Costa (Barra da Tijuca) 12 km. Alla domenica e nei
giorni festivi, inoltre, la carreggiata vicino al mare è chiusa al
traffico automobilistico e diventa un’enorme isola pedonale.
Piste ciclabili si trovano sull’Avenida Atlantica, sulla Vieira Souto e sulla Lagoa.
Esistono poi possibilità di fare parapendio e voli in deltaplano.
Per il tennis vi sono l’Aterro do Flamengo e la Lagoa, oltre ad
alberghi che hanno il proprio campo, aperto anche ai non residenti (ad
esempio lo Sheraton) e club sportivi.
* TROVARE CASA A RIO DE JANEIRO
Il mercato immobiliare, sia per affitto sia per l’acquisto, è
relativamente ampio e offre varie opportunità. Esistono numerose e
grandi agenzie immobiliari che ricercano ed offrono immobili in
locazione ed in vendita.
Gli appartamenti si trovano attraverso le agenzie immobiliari o
consultando, in ge-nere il sabato e la domenica, gli annunci
(classificados), sui giornali a larga diffusione ( a Rio de Janeiro O
Globo e O Jornal do Brasil).
Un appartamento vuoto è più facile da trovare che uno ammobiliato.
AFFITTO:
In caso di affitto, la quota è pagata in anticipo, mensilmente.
In considerazione dell’inaffidabilità spesso dei locatari che non
pagano gli affitti, preliminarmente alla conclusione di un contratto è
normalmente richiesta dal padrone di casa una lettera di garanzia da
parte di un ente o persona (fiador) che si impegna a ga-rantire il
pagamento dell’affitto o il deposito di alcune mensilità come cauzione.
In fase di negoziazione del contratto può essere concordata la durata
dell’affitto(normalmente 30 mesi) e l’eventuale adeguamento annuale
dell’affitto. Generalmente il canone degli affitti è adeguato
annualmente sulla base dell’indice dell’Istituto brasiliano di
statisti-ca (l’IBGE).
Al prezzo dell’ affitto si devono aggiungere:
- Le spese condominali, che coprono il servizio di portierato, la
vigilanza e la sicu-rezza, l’uso di spazi comuni, le pulizie, ecc.
- l’IPTU (Imposto Predial Territorial Urbano), imposta municipale sugli
immobili. Dovuta dal proprietario, è normalmente addebitata al
locatario ove non diversamente previsto nel contratto di locazione. Si
tenga presente che spesso, a seconda delle caratteristiche
del-l’edificio, della zona e dei servizi, le spese condominiali e
l’IPTU incidono sensibilmente sull’affitto netto. Anche se l’IPTU è
un’imposta sulla proprietà degli immobili, in genere viene posta a
carico dell’inquilino. Si paga per 10 mesi, da febbraio a novembre,
tramite un carnet inviato dal Comune all’inizio dell’anno o in un’unica
soluzione; in questo caso è previsto uno sconto del 10%.
- Il Foro per immobili situati in alcune aree soggette a vincoli di origine storica (es.fascia demaniale).
A questo si deve aggiungere, spesso, il pagamento d’una assicurazione condominia-le contro gli incendi.
Per poter stipulare un contratto è necessario essere in possesso della
tessera con il numero di CPF ( Cadastro de Pessoas Físicas).
Per quanto riguarda i pagamenti delle utenze (luce, gas, telefono, tv
via cavo, ecc.), gli avvisi di pagamento hanno una cadenza mensile. In
considerazione della previsione di multe anche pesanti per i ritardi
nei pagamenti è spesso utile ricorrere alla domiciliazione bancaria
delle bollette.
Mercato Immobiliare a Rio de Janeiro:
Urbanisticamente la città è divisa in quattro zone, alquanto diverse e
questa diversità si riflette anche sul mercato immobiliare degli
affitti e delle vendite.
- La Zona Sud, considerata un’area di grande valore immobiliare,
comprende i quartieri di Laranjeiras, Humaità, Flamengo, Botafogo,
Copacabana, Ipanema, Leblon Attualmente sono questi due ultimi i
quartieri più ricercati. Vi sono edifici di vari stili, da villette, a
grattacieli di più di 20 piani.
- La Zona Nord comprende i quartieri di Tijuca, Vila Isabel e Grajaú,
sviluppatisi lungo le linee ferroviarie (Penha, Méier) e l’Avenida
Brasil (São Cristóvão), fino all’Ilha do Governa-dor dove si trova
l’aeroporto internazionale. Area mista industriale e residenziale è
occupata dalle classi medie ed operaie, con molti depositi e silos e
edifici dai 3 ai 10 piani.
- Il Centro è compreso tra Estácio e l’Avenida Beira Mar ed è
caratterizzato dalla complessità di funzioni (politiche,
amministrative, culturali) e dalla molteplicità dei servizi al
dettaglio. Si tratta del centro amministrativo ed economico della città
di notte scarsamente popolato. In termini abitativi è una zona molto
eterogenea, con case di due piani e grattacieli di 40. E’ servita da
numerose stazioni della linea 1 del Métro, dalla sta-zione di autobus
della Central do Brasil, dal porto, dai servizi di traghetto per
Niteroi e Paquetà e dall’aeroporto Santos Dumont. In essa sono compresi
i maggiori monumenti storici di Rio.
- La Zona Ovest è l’area dove la città incontra la campagna, con una
popolazione meno densa e di classe bassa, ed è compresa tra Pedra
Branca e i confini con Itaguaí. Comprende Bangu, Campo Grande, Sepetiba
e Guaratiba ed è accessibile attraverso l’Avenida Brasil. L’aspetto
urbano è dato da insediamenti industriali, zone militari e
inse-diamenti abitativi.
- Punto di confluenza degli assi est, ovest, nord e sud, comprendente i
quartieri di Barra da Tijuca, Recreio dos Bandeirantes, la Baixada de
Jacarepaguá è situata tra i massicci di Tijuca e Pedra Branca.
L’accesso da sud è lungo la direttrice Lagoa- Barra e da nord lungo la
Linha Amarela e l’Avenida Airton Senna. Urbanisticamente l’area è
compo-sta da abitazioni, con edifici da 2 a 22 piani, oltre ai centri
commerciali, ai circoli privati, o a immobili ad unica destinazione
(magazzini, banche, ecc). Attualmente è considerata la zona con il
maggior potenziale immobiliare della città.
ACQUISTO:
Diverse sono le tipologie degli immobili di tipo residenziale. La
legisla-zione municipale impone in 50 metri quadrati la misura minima
d’ uso abitativo.
Si va, quindi, dal pequeno porte, (piccole dimensioni), generalmente
tra i 50 e i 70 metri quadrati e un garage, alle dimensioni medie
(médio porte), con due o tre camere da letto, camera di servizio,
bagno, cucina, balcone, soggiorno, cucina e uno o due garage, per
un’area tra i 70 e i 90 metri quadrati, dal grande porte, tra i 90 e i
300 metri quadrati con tre o quattro camere da letto e almeno due
garage ( i garage devono essere tre con appartamen-ti superiori ai 150
metri quadrati) al muito grande porte, dai 300 metri quadrati e oltre.
Le unità abitative possono essere collegate internamente su più piani:
si chiame-ranno duplex se sono collegati su due piani, triplex se
collegati su tre piani.
Per i prezzi è molto difficile fornire indicazioni, a causa
dell’instabilità del cambio Real/ Euro. Generalmente viene preso il
dollaro come punto di riferimento, specialmente per le aree più
ricercate. A puro scopo indicativo, secondo i dati dell’ADEMI
(Associação de Dirigentes de Empresas do Mercato Immobiliário), il
prezzo medio al metro quadrato di nuove co-struzioni (prima vendita), a
dicembre 2005, era a Barra da Tijuca di 3.423 reais, alla Lagoa di
5.882 reais, a Leblon di 7.973 reais, a Ipanema di 7.423 reais, a Vila
Isabel di 2.131, a Bota-fogo di 3.335. (All’epoca il cambio era di 2.61
reais per 1 euro e di 2.15 per un dollaro Usa).
Normalmente gli annunci sui giornali non indicano il prezzo al metro
quadrato, ma il prezzo totale in reais sulla base del numero delle
stanze.
Gli immobili non di nuova costruzione non obbediscono agli stessi
criteri delle nuo-ve costruzioni, per una serie di fattori che vanno,
oltre alla zona, all’anno di costruzione, allo stato di conservazione,
ecc.
Al prezzo dell’immobile e alla commissione dell’agente immobiliare bisogna aggiungere:
- l’onorario del notaio(cartorio),
- la tassa di registrazione
- per immobili situati in alcune aree il cosiddetto laudemio (diritti
di cessione pazi al 2-7% del valore dichiarato della vendita).
Se è stata presa la decisione di acquistare, è consigliabile affidarsi
all’esperienza di un avvocato di fiducia, che vi assista nei diversi e
numerosi passi.
Alcune indicazioni possono essere utili e da ricordare.
Nuove costruzioni.
- da quale impresa si sta comprando e quali sono i suoi precedenti? Che costruzioni ha realizzato?
- Qual è la situazione giuridica del terreno?
- Il progetto è stato approvato dalle autorità municipali ed è stata fatta la registra-zione al Cartorio dos Imoveis?
- E’ stata concessa la certificazione “habite-se” (di abitabilità) per il nuovo
immobile? E’ stata registrata?
- Com’è, dettagliatamente, l’immobile che si sta comprando?
- Il garage è coperto o no? E’ un’unità autonoma?
- Qual è l’area comune, privata e totale della proprietà, secondo le
norme brasilia-ne? (NBR, Norma Brasileira Regulamentada.-12721/92).
- Le misure sulle mappe corrispondono alla realtà?
- Qual è la forma di pagamento? Ci sono sconti per il pagamento in contanti?
- Esistono finanziamenti?
- Qual è l’inizio dei lavori e quale la data di consegna?
- In quanto può essere stimata la tassa di condominio?
- Quanta è l’illuminazione solare nelle diverse ore del giorno? (un
esposizione al sole il pomeriggio, nel caldo clima tropicale, deve far
prevedere una minor valutazione).
Immobile “usato” valgono le stesse raccomandazioni fatte sopra.
- quanto è la tassa di condominio ordinaria? Ci sono debiti pendenti?
- ci sono tasse condominiali straordinarie? Ci sono debiti pendenti?
- qual è il valore dell’IPTU? Ci sono debiti pendenti?
Norme per gli stranieri
Secondo la legge brasiliana, la legge del Paese in cui le proprietà
sono situate è la legge competente a classificarle e a regolare i
rapporti ad esse relativi (lex situs). In Brasile tutte le questioni
riguardanti la proprietà immobiliare sono regolate dal Nuovo Codice
Civile Brasiliano.
I privati o le compagnie straniere possono acquistare proprietà immobiliari in Bra-sile nello stesso modo dei Brasiliani.
Tuttavia, la norma prevede che cittadini privati o compagnie non
residenti - prima di acquistare qualsiasi proprietà situata in Brasile
- devono essere regolarmente registrati nel CPF (Cadastro de Pessoas
Físicas), per i privati o nel CNPJ (Cadastro Nacional de Pessoas
Jurídicas) per le societa’ ed enti.
Vi sono restrizione all’acquisto di proprietà lungo litorali, aree di frontiera o in aree dichiarate di sicurezza nazionale.
Gli stranieri (privati o compagnie) acquisiscono tutti i diritti di
proprietà. Secondo la legge brasiliana esso è acquisito dopo la
registrazione dello strumento (pubblico o priva-to), con il qual è
stata fatta la vendita, nel locale Ofício de Registro de Imoveis.
Modifiche al titolo di proprietà, estinzione e trasferimenti dello
stesso devono essere sempre registrati (il caso più comune è il
divorzio, la separazione), mentre l’estinzione del titolo di proprietà
si ha o per esproprio o per trasferimento a terzi (strumento legale
inter vivos, morte).
A Rio de Janeiro la registrazione dei documenti viene raccolta presso
il CERD (Central de Registro de Documentos) cui fanno capo gli uffici
di registro della regione:
CERD Rua do Rosario, 82 Centro-Rio de Janeiro
Tel. 021-2203 1448, www.cerd-rj.com.br
Sportelli: Rua do Carmo, 57 Centro-Rio de Janeiro
Orario: lun.-ven.10.00 – 17.00
Osservazioni:
- L’acquisizione attraverso un atto legale inter vivos d’una proprietà
in Brasile avviene tra venditore ed acquirente. Se essa è acquistata da
un unico acquirente, questi avrà il diritto assoluto di proprietà
sull’immobile.
Nel caso di più acquirenti, ciascuno di essi ha il diritto di
esercitare tutti i diritti di proprietà, purché siano compatibili con
l’indivisibilità dell’immobile: un intestatario non può alienare la
proprietà senza il consenso degli altri intestatari e il prezzo di
vendita è ripartito tra tutti gli intestatari.
- Inoltre, la legge brasiliana richiede, come in ogni tipo di
contratto, che in una tran-sazione di vendita ed acquisto le parti
siano maggiorenni, in grado di intendere e volere o debitamente
rappresentate.
* MERCATI
Oltre ai mercati all’aperto di frutta, verdura ed alimentari in giorni
diversi della setti-mana nei vari quartieri, Rio ha svariati mercati
tipici, degni di almeno una visita:
- Babilônia Feira Hype, Rua Jardim Botánico 971, si tiene al sabato ed
è specializ-zata in abbigliamento e vi si può assistere a spettacoli di
musica e danza.
- Centro Luiz Gonzaga de Tradiçôes Nordestinas - Feira Nordestina.
Campo de São Cristóvão, São Cristóvão. www.feiradesaocristovao.com.br -
Il luogo è il centro della cultura nordestina a Rio: su 32.000 metri
quadrati, 658 barracas (bancarelle), allineate lungo viuzze, piazze e
vialetti dai nomi degli Stati e degli artisti del Nordeste vendono
cibi, piatti, bevande, carne, prodotti artigianali del nordest. Dal
venerdì mezzogiorno fino a domenica notte.
- Feira Cultural da Fotografia e da Imagem, Rua do Catete 153. Si
svolge l’ultima domenica del mese: professionisti, dilettanti e
collezionisti portano qui le loro opere.
- Feira Hippie. Praça General Osório, Ipanema. Alla domenica, dalle 10.
Gli hippy non ci sono più e nemmeno il loro spirito. Luogo d’incontro
alla fine degli anni Sessanta di alcuni artisti, che esponevano per
strada i loro prodotti, la piazza è diventata con il tem-po una delle
attrazioni per i turisti, ma anche per i locali: oggetti di
artigianato, bigiotteria, minerali, souvenir sono esposti per tutta la
domenica.
Stesso spirito e situazione( e anche gli stessi venditori) è ritrovabile il giovedì e il venerdì in Praça XV.
-In Praça XV al sabato, fino alle 15/16 vi è un mercato dell’usato e di qualche pezzo di antiquariato moderno.
Ogni giorno, a Copacabana, dalle 17 alle 24 vi sono bancarelle che vendono articoli da regalo e souvenir.
Nella zona del centro, nota come Saara, tra la rua Buenos Aires e la
Rua Alfandega, vero labirinto concentrato di ogni cosa, si può trovare
praticamente di tutto.
* Club Italia
Carta Club Italia: iniziativa promossa dal Consolato Generale di Rio de
Janeiro, dal-l’Istituto di Cultura e dal CONI per aggregare gli
italiani, i discendenti e gli amici dell’Italia. La carta offre agli
associati una serie di sconti e benefici presso le aziende che
partecipano all’iniziativa(negozi, professionisti, ristoranti,
alberghi, riviste, corsi di lingua, ecc.).
La gestione della Carta Club Italia è svolta dal CONI Brasile presso
cui è reperibile il modulo di iscrizione e la lista degli esercizi
associati: tel./fax. (021) 2262 3697 - www.conibrasile.org
* OSPEDALI
Pronto soccorso: 192
- Ospedale Italiano, in Rua Marechal Joffre, 30, GRAJAÚ, Rio de Janeiro.
Tel.: (21) 2574 2244; 2577 5115; 2577 4646; 2577 5252. - www.hospitalitaliano.com.br - e-mail:
- Clínica São Vicente
Rua João Borges, 204 GÁVEA - Tel. 2512 3423
Medico di fiducia del Consolato
Dr. Giovanni Gorini - Studio: tel. 2259 1543 - Cellulare: 8111.6214
Poste - Uffici Postali
Gli Uffici postali (Correios), abbastanza numerosi, sono aperti dalle 9 alle 17 e il sa-bato dalle 9 alle 13.
L’ Ufficio centrale si trova in Rua Primeiro de Março, 64, Centro,
altri uffici si trovano in Avenida Rio Branco 156 e Avenida Presidente
Wilson, 165, Centro, a Botafogo (Praia de Botafogo 324), a Copacabana
(Av. N.S. de Copacabana 540), ad Ipanema ( Rua Visconte de Pirajá 452 e
in P.General Osorio), a Leblon (Av. Ataulfo de Paiva 822),
all’Aeroporto Inter-nazionale, all’Aeroporto Santos Dumont,.
Posto Telefonico Pubblico:
Av. N.S. de Copacabana 540, Copacabana
Aeroporti
Aeroporto Internazionale “Maestro Antonio Carlos Jobim”
Av.20 de Janeiro Ilha do Governador - Tel.(021) 3398.5050 - 0800 999099
Voli internazionali e nazionali per le maggiori città del Brasile. Vi
sono due terminal su cui sono distribuite le varie compagnie (Varig
terminal 2). Sigla: GIG
Distanza dal Centro: 20 chilometri
Ha due piste principali, una di 3.180 metri, l’altra di 4.000 metri.
Qualche contatto utile:
Informazioni: 3398.4526 / 3398.4527 - Arrivi-Partenze: 3398.4526 / 3398.4527
Departamento de Aviação Civil (D.A.C), www.dac.gov.br
Infraero:(Empresa Brasileira de Infra-Estrutura Aeroportuária) www.infraero.gov.br
Força Aérea Brasileira (Aeronautica Militare): www.fab.mil.br
Aeroporto Nazionale Santos Dumont
Situato in Centro a P.ca Senador Salgado Filho.
Tel. 0800 244646 / (21)2262.6212 / 2210.2457
Serve i voli navetta tra Rio e San Paolo, i voli privati e alcuni voli
con destinazioni dell’interno del Brasile ( le compagnie aeree sono la
Varig, la Tam, la Gol). - SIGLA: SDU
Distanza dal Centro: 1 chilometro
Ha due piste: una di 1.323 metri e l’altra di 1.260 metri.
RODOVIARIA NOVO RIO
São Cristóvão- Av.Francisco Bicalho 1, tel. 2291.5151
Terminal dei collegamenti autobus per tutte le capitali e le città
principali del Brasile, oltre che per Buenos Aires, Santiago del Chile
e Asunciòn in Paraguai- www.novorio.com.br
RODOVIARIA MARIANO PROCÓPIO
Centro- Praça Mauá , tel 2291 5151
Da questa vecchia stazione partono, attualmente, autobus per Maricà,
Magé, Santa Cruz, Engenheiro Pedrera, Duque de Caixias, Queimados,
Nilópolis, Nova Iguaçú e altri comuni della Grande Rio.
TERMINAL MENESES CORTES
Rua Primeiro de Março – Castelo- Centro, tel 2244 5622
Pullman speciali, con aria condizionata, collegano diversi quartieri
della città oltre a loca-lità come Petropolis, Teresópolis e Maricá.
ESTAÇÃO DOM PEDRO II - Central do Brasil
Centro – P.ca Cristiano Otoni, tel. 2296.1244, 2233.1494.
E’ il terminal dei treni della Companhia Brasileira de Trens Urbanos
–CBTU, che serve la zona metropolitana di Rio e integra il sistema del
metrò. Tra le località servite sono Duque de Caixas, Nova Iguaçú,
Nilópolis, Mesquita, Queimados, São João de Meriti, Belford Roxo,
Japeri, Paracambi e Magé.
Le partenze avvengono dalla stazione Central do Brasil, collegata con
la linea 1 del metrò. Le tratte hanno diramazioni dalle linee
principali per servire altre località della Grande Rio, come Deodoro,
Santa Cruz, Gramcho, Campo Grande. www.supervia.com.br
* I TRASPORTI MARITTIMI
Estação das Barcas Praça XV de Novembro
Diverse corse gestite da più società collegano Rio a Niteroi e
all’Isola di Paquetà e all’Isola del Governatore con traghetti,
aliscafi e catamarani. Gli orari variano secondo il giorno della
settimana e delle destinazioni.
Centro - Av,Pres.Vargas 2000. tel,3211.6300
Informazioni Telefono: 0800 595 1111, www.metrorio.com.br
Funziona, molto bene, con due linee, che si incrociano alla stazione di Estácio.
Orari:
Nei giorni feriali: dalle 5 a mezzanotte
Nelle domeniche e nei giorni festivi dalle 7 alle 23.
Linea 2: tragitto completo 35 minuti
Pavuna, Eng.Rubens Paiva, Acari Fazenda Botafogo,Coelho Neto Colegio,
Irajà, Vicente de Carvalho, Tomàs Coelho, Eng.da Rainha, Inhaùma, Del
Castilho, Maria da Graca, Triagem, Maracanà, Sao Cristovão,Estácio.
La frequenza dei passaggi dei treni è tra i 4 e i 7 minuti.
* DINTORNI DI RIO DE JANEIRO
NITERÓI
Già capitale dello Stato di Guanabara, situata sul lato sud della baia
di fronte a Rio, è collegata alla capitale da un ponte di 14
chilometri, oltre che da frequenti servizi di tra-ghetti, aliscafi e
catamarani, in partenza da Praça XV de Novembro.
Degni di visita sono la chiesa di Nossa Senhora da Boa Viagem, i
diversi forti, il museo archeologico d’Itaipù e l’avveniristico museo
d’arte contemporanea progettato da Oscar Niemeyer, sovente paragonato
ad un disco volante.
Dalle sue spettacolari forme curvilinee si può godere una vista magnifica della baia.
PETRÓPOLIS
Situata sulla serra a 60 km da Rio e a 810 metri sul livello del mare,
la città, di 300.000 abitanti, è stata la sede estiva della monarchia,
che si rifugiava qui per sfuggire al calore e al-l’afa di Rio. La
presenza della corte ha lasciato tracce notevoli nella città, che
mantiene una certa atmosfera europea.
La principale attrattiva di Petropolis è il Museu Imperial, situato nel
Palazzo di Dom Pedro II(di particolare interesse è la corona imperiale,
dal peso di 1,7 kg).
L’Imperatore è sepolto nella chiesa neogotica di São Pedro de
Alcântara, insieme alla moglie, Dona Teresa e alla loro figlia, la
Princesa Isabel.
Altri edifici dell’impero sono il Palazzo della principessa Isabella,
il Palácio de Cristal e la Casa di Santos Dumont, il fondatore
dell’aviazione brasiliana.
TERESÓPOLIS
Altra località montana, che deve la sua fortuna, oltre che alla
posizione, alla scelta fatta dall’Imperatrice Maria Teresa di
risiedervi, è Te-resópolis, a 87 chilometri da Rio e a 871 metri di
altezza sul livello del mare. La sua attrattiva prin-cipale è
costituita dai paesaggi e dalle bellezze naturali, tra cui si può
ricordare il Dedo de Deus (Dito di Dio, 1651 m.), situato nel grande
Parco Nazionale di Serra dos Órgãos, istituito nel 1939, e
caratterizzato dalle bizzare forme delle vette.
NOVA FRIBURGO, a 846 m. di altezza e a 120 chilometri da Rio. Fondata
da emigranti svizzeri che vi giunsero nel 1818, molti quartieri
presentano architetture in stile germani-co, intensa è la presenza di
italiani.
Le attività principali sono il commercio(polo biancheria intima, mobili) e il turismo.
ANGRA DOS REIS: baia tropicale sulla Costa Verde a sud di Rio de Janeiro con più di 300 isole di cui la maggiore
l’ILHA GRANDE offre splendide spiagge, raggiungibili con un servizio di barche da Mangaratiba e da Angra.
Più a sud si incontra PARATÍ, pittoresca cittadina dall’interessante passato.
Si riferisce a Paratì la frase di Amerigo Vespucci “Oh Dio, se ci fosse
un paradiso sulla terra non sarebbe molto lontano da qui!” per
descrivere la bellezza di questa costa frastagliata con isole,
isolette, penisole. Era il porto da cui veniva imbarcato per l’Europa
nel XVII secolo l’oro proveniente dal Minas Gerais lungo la via
dell’oro. Nel 1720 iniziò il declino a seguito dell’apertura della
strada tra il Minas eRio, che divenne il porto principale perché meno
soggetto agli attacchi dei pirati. Oggi è una rinomata località
turistica.
Oltre alle spiagge, numerose e varie, tutto l’insieme urbanistico di
Paratì è di grande valore, in quanto riflette la prosperità economica
del Seicento e del Settecento, in modo evidente nelle tre chiese che
separavano le classi sociali anche nei riti: l’Igreja do Santo Rosario
e Sao Benedito dos Homens Pretos, del 1725 e destinata agli schiavi,
l’Igreja dos Pardon Libertos (1722), per i mulatti affrancati e la
Capela de Nossa Senhora dos Dores (1820) per l’élite bianca.
BÚZIOS, a 180 chilometri a nord est di Rio, molto amata dai turisti
stranieri e CABO FRIO, a 150 chilometri, città con vestigia storiche
oltre che con grandi opportunità spor-tive e turistiche, sono le
località che condividono con Rio bellezze naturali, attrazioni e vita
notturna.
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