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6. LA CITTÀ DI RIO DE JANEIRO

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Adagiata tra
le montagne e il mare, Rio è una città insolita per la sua geografia ed è certamente la località del Brasile più nota al mondo: quando si cita il Brasile, anche chi ne ha scarsa conoscenza immediatamente lo associa alla “città meravigliosa”.
Rio de Janeiro possiede una bellezza naturale unica che va dalle spiagge, come Ipanema e Copacabana, alle cime che punteggiano il paesaggio, le montagne della Serra do Mar culminano con il picco di Tijuca a 1022 m. di altitudine. La città è così fatta di contrasti, tra le favelas e i ricchi quartieri residenziali, tra la montagna e il mare, tra le scimmie della foresta e i surfisti della spiaggia; il Corcovado (705 m.) e il Pan di Zucchero (395 m.) dominano con le loro viste mozzafiato l’ampia baia di Guanabara, a sua volta arricchita da lagoas (Rodrigo de Freitas, Jacarepagua, Marapendi) e da isole (Cobras, Fiscal, Governador, Paqueta,ecc.).


A Rio si trova la più grande foresta urbana del mondo, la foresta di Tijuca, completamente ripiantata nella seconda metà del XIX secolo.
Principale centro culturale del Paese,è stata la culla dei generi di musica brasiliana celebri quali lo choro e il samba.
Capitale del Brasile dal 1763 al 1960, i monumenti e l’architettura ne testimoniano il passato storico di centro politico e amministrativo della Colonia, dell’Impero e della Repubblica. Il periodo d’oro di Rio de Janeiro ha lasciato un’eredità architettonica di primo ordine, come l’ex sede del Banco do Brasil, oggi un attivo centro culturale, il teatro municipale, il Museo di Belle Arti, il Palazzo Itamaraty, già sede del governo e del ministero degli esteri, il Museo Nazionale di Quinta da Boa Vista (ex residenza imperiale), il Museo Storico Nazionale, la Biblioteca Nazionale, insieme ad esempi d’architettura religiosa come la chiesa della Candelária e il Monastero di São Bento.

“ CIDADE MARAVILHOSA”
Inno della Città di Rio de Janeiro
Cidade Maravilhosa
Cheia de Encantos Mil...
Cidade maravilhosa, Coração do meu Brasil !

Berço do samba e das lindas canções
Que vivem n’alma da gente...
És o altar dos nossos corações
Que cantam alegremente !

Cidade MaravilhosaCheia de Encantos Mil...
Cidade maravilhosa, Coração do meu Brasil !

Jardim florido de amor e saudade,
Terra que a todos seduz...
Que Deus te cubra de felicidade
Ninho de sonho e de luz.

Cidade Maravilhosa
Cheia de Encantos Mil...
Cidade maravilhosa, Coração do meu Brasil !

Il clima
Tropicale, il clima nello Stato varia in funzione dell’altitudine. E’temperato in pros-simità dell’oceano, anche per la presenza delle cime montagnose. La temperatura media è di 26.3 gradi in febbraio e di 22, 9 in agosto.


* CENNI STORICI DELLA CITTÀ

Il primo gennaio 1502 il navigatore portoghese André Goncalves giunse nella Baia di Guanabara, che scambiò per l’estuario di un grande fiume e per questo la chiamò Rio de Janeiro (Fiume di Gennaio). Il nome della baia, dato dagli indigeni, è rimasto fino ad oggi.

Trascurata inizialmente dai Portoghesi, che non vi ritrovarono gli attesi metalli pre-ziosi, la costa di Rio divenne un centro d’interesse dei Francesi, che si specializzarono nel contrabbando e nel commercio del pau brasil.
Tra gli episodi più noti è il tentativo nel 1550 della fondazione di una colonia da par-te del francese Nicolas Durand de Villegagnon, appoggiato e finanziato dal re dei franchi Enrico II. Nel novembre del 1555, Villegaignon si insedia nella baia di Guanabara e inizia la costruzione di un forte, ma la reazione dei Portoghesi, guidati da Mem de Sá, è coronata 139da successo e i Francesi sono cacciati dalle coste del Brasile meridionale: fallisce il loro progetto di creare una zona coloniale nella cosiddetta Francia Antartica.
Rimpossessatisi di Rio, i Portoghesi costruirono un forte sul Morro do Castelo (non lontano dal luogo dove sorge il Consolato Generale d’Italia), attorno al quale la futura città sarebbe cresciuta. L’espansione verso sud sarebbe avvenuta successivamente, con l’apertura di strade e d’insediamenti abitativi lungo la costa e verso le spiagge.

La coltura della canna da zucchero, primo ciclo economico della storia del Brasile, grazie alla mano d’opera degli schiavi africani e indigeni, si sviluppò rapidamente nelle terre attorno a Rio, che trasse ulteriori vantaggi dalla scoperta dell’oro nel Minas Gerais, diventando il porto terminale per l’invio delle ricchezze verso l’Europa.
Divenuta capitale del Brasile meridionale nel 1680, sarà eretta capitale del Brasile nel 1763, dopo Salvador de Bahia, e resterà per due secoli il principale centro urbano del Brasile.

L’occupazione del Portogallo da parte delle truppe napoleoniche costrinse il re João VI all’esilio nel 1808. Si stabilì a Rio de Janeiro, facendola capitale del Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve.
Il figlio proclama nel 1822 l’indipendenza del Brasile, diventa Imperatore con il nome di Pedro I e conferma Rio de Janeiro nel suo ruolo di capitale.
La città per tutto il XIX secolo si sviluppa e si modernizza, con l’introduzione delle innovazioni del secolo (illuminazione a gas, telegrafo, ferrovie, edifici pubblici), ma anche con la distruzione delle vestigia coloniali. Si deve a Pedro I la riforestazione della foresta di Tijuca.

Con l’abolizione della schiavitù, la città registra una notevole crescita demografica a causa dell’afflusso degli ex schiavi e anche dei numerosi fazendeiros (proprietari terrieri) andati in rovina.
Con la proclamazione della Repubblica nel 1889, Rio vede accrescere il suo ruolo di capitale; la città s’ingrandisce e si abbellisce con nuove grandi strade (Rio Branco) o con edifici ispirati soprattutto a modelli francesi e alle correnti più moderne, (art nouveau, grattacieli, ecc) si arricchisce di manifestazioni culturali, come il carnevale, il samba, l’arte moderna; è eretta la statua di Cristo Redentore sul Corcovado, le vie si ampliano ancora, si costruiscono tunnel per collegare i vari quartieri lungo il litorale: la crescita commer-ciale industriale e culturale dà a Rio de Janeiro una fama internazionale, cui contribuisce la scoperta di Rio da parte del cinema di Hollywood. Sempre più grattacieli vengono costruiti e Copacabana si sviluppa con i suoi edifici art déco e le residenze di prestigio. Gli architetti più rappresentativi del Brasile come Oscar Niemeyer, Lucio Costa e Affonso Reidy, operano frequentemente a Rio.
Dal 1960 Rio perde il rango di Capitale della Federazione a favore di Brasilia, ma diventa la capitale del nuovo Stato di Rio de Janeiro.

A partire degli anni Sessanta il turismo si espande e in particolare lungo le spiagge cresce enormemente il numero degli hotel.

La rete delle comunicazioni migliora favorendo così l’economia dello Stato e il por-to di Rio è il punto d’arrivo dall’interno dei minerali di ferro e manganese, del cotone e del caffé ( dall’interno dello Stato, dal Minas Gerais e parte dello Stato di San Paolo) ed è aperto il nuovo aeroporto internazionale sull’Ilha do Governador.
Il terziario rappresenta ormai la parte essenziale dell’economia di Rio: banche e finan-za, commercio, trasporti, telecomunicazioni, turismo, industria alberghiera e congressuale.

Per quanto abbia perso il suo ruolo di capitale, hanno sede a Rio importanti strut-ture pubbliche, le principali aziende in campo marittimo, assicurativo, petrolifero e delle telecomunicazioni e alcune tra le maggiori imprese nazionali, quali la Petrobras e la Vale do Rio Doce.Tra le italiane, la TIM e le Generali Assicurazioni.
Grande polo economico, Rio è anche il maggior centro intellettuale e culturale del Paese: vi si trovano alcune tra le migliori università del Brasile, sessantadue centri di ricer-ca e studi nei campi dell’ingegneria, della sanità, dell’economia, e delle arti.

La città ha sempre attratto, per il suo ruolo e per le opportunità offerte, abitanti d’altri luoghi e regioni, in particolare dal Nordeste e dalle regioni centrali, tanto da fare parte del numero delle dieci città più grandi del mondo. L’incremento demografico è ben visibile dalle tabelle seguenti.
1872

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Queste migrazioni vanno ad ingrandire le favelas, che ormai ospitano il 30% della po-polazione di Rio. Dopo essere cresciute, specialmente a partire dagli anni Sessanta, igno-rate e marginalizzate, si tentò di sistemare i favelados in zone periferiche, ma le misure del governo non erano in grado di sostenere l’urto di quest’ondata d’immigrazioni, tanto che si parla ora di verticalizzazione delle favelas, in cui sorgono anche edifici a diversi piani.
Si calcola che siano circa 600 le favelas di Rio; esse non sono certamente l’unico luogo di povertà e di marginalizzazione e la loro struttura sociale è alquanto articolata. Qualcuna, come la Rocinha, ha anche un sito internet e radio popolari; le favele sono di-ventate anche un’attrazione turistica.

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Il Municipio di Rio dal 1994 persegue una politica d’integrazione, come il program-ma favela –bairro, avente l’obiettivo di sviluppare le infrastrutture e l’inserimento delle favelas nel tessuto urbano e sociale.

La topografia di Rio de Janeiro è stata costantemente modificata a partire dalla fine del XIX e l’inizio del XX secolo, per permetterne la crescita e per rendere meno difficili le comunicazioni. L’intensificarsi dell’urbanizzazione ha interessato la zona sud e la zona nord. Verso la zona sud numerosi trafori dei morros hanno collegato le diverse zone, favorendo un intenso sviluppo edilizio in maggioranza residenziale. Al nord della città si trovano zone industriali e la popolazione a più basso reddito e meno favorita: è la baixada fluminense.

Se Brasilia è la capitale politica e amministrativa e S. Paolo la maggiore città del-l’America del Sud, Rio de Janeiro è l’immagine paradigmatica del Brasile: nessun’altra città del paese offre tante attrazioni ed occasioni sia per il turista sia per chi vi si deve o vuole trasferire.

La capitale fluminense unisce il fascino dell’ ex antica capitale alla modernità e alla vivacità dei centri culturali, alla bellezza delle spiagge si affianca la varietà dei luoghi di incontro, dei bar, dei ristoranti, degli alberghi, in una natura esuberante e panorami spettacolari.

Fluminense si riferisce agli abitanti dello Stato di Rio de Janeiro e deriva dal latino flumen (fiume), per il noto equivoco per il quale la baia di Guanabara fu scambiata per la foce di un fiume dai portoghesi nel 1501;
Carioca si riferisce agli abitanti della città di Rio e deriva da un termine indigeno che significava casa dell’uomo bianco.


* Principali luoghi e centri di interesse

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Spiagge:
Copacabana è il simbolo più noto della Zona Sul e il quartiere è sicuramen-te la capitale del turismo carioca e brasiliano. Proseguendo si giunge ad Arpoador, la culla del surfismo brasiliano e carioca, poi ad Ipanema, culla del beach volley, e a Leblon, molto movimentate e con negozi eleganti e buoni ristoranti. Alla domenica e nei giorni festivi tutta la carreggiata che costeggia la spiaggia da Copacabana a Leblon è chiusa al traffico auto-mobilistico: le avenidas Atlantica (Copacabana), Vieira Souto (Ipanema) e Delfin Moreira (Leblon) si trasformano in una enorme pista pedonale, dove si va a camminare, a correre, a pedalare, portare il cane a spasso, pattinare,
Spiaggia lunga ed ampia, edifici moderni e centri commerciali caratterizzano Barra da Tijuca e il Recreio dos Bandeirantes.

Il Corcovado
, (710 m.) con la statua di Cristo Redentore, opera dello scultore francese Paul Landowski, domina tutta la città dall’alto. Dai piedi della statua, alta 30 metri, si ha una vista completa della Baia di Guanabara con il Maracanâ, l’aeroporto Santos Dumont, il Pan di Zucchero, la Lagoa, il Giardino Botanico ben visibili. E’ raggiungibile in auto (percorso congestionato di sabato e domenica) o con un trenino a cremagliera che parte dalla stazione di Cosme Velho. All’ arrivo sul Corcovado un sistema d’ascensori e di scale mobili, aggiunto nel 2002, facilita la salita fino alla statua del Cristo.

Il Pão de Açucar
, formato dal Morro da Urca e dal Pão de Açucar, all’entrata della Baia di Guanabara, è raggiungibile con una teleferica in due tappe: la prima fino ad Urca (220 m) e di qui sino alla vetta, a 396 m. d’altezza, dalla quale si gode la vista della Baia e della costa; il tramonto visto dal Pan di Zucchero è una delle immagini più note e popolari di Rio.

La Lagoa Rodrigo de Freitas è un grande lago che si trova tra il Corcovado e il mare, cui è collegato da un canale che divide Leblon da Ipanema all’altezza del Jardim de Allah. Sulle rive sorgono club privati, chioschi, ristoranti, società di canottaggio, un eliporto, dal quale è possibile compiere escursioni in elicottero. Lungo tutto il perimetro di 7,5 chilometri, una pista riservata consente di camminare, correre o andare in bicicletta.

Il Sitio Roberto Burle Marx è un’area di circa 365.000 metri quadrati, dove il gran-de architetto e paesaggista brasiliano visse e lavorò per 21 anni e creò una collezione di piante tropicali delle diverse parti del mondo.
Si trova a Barra de Guaratiba.

Passeio Público: Rua do Passeio, Centro. Il primo giardino pubblico di Rio fu co-struito nel 1783 da Valentim de Fonseca e Silva.

Quinta da Boa Vista: San Cristóvão. Residenza della famiglia reale durante l’impero, è diventato parco nazionale ed artistico nel 1938. Nel parco, il cui disegno è di ispirazione francese, si trova il Palazzo dove nacquero l’Imperatore Pedro II e la Regina Maria Gloria del Portogallo e la Principessa Isabel e dove sono avvenuti importanti fatti storici bra-siliani: l’indipendenza dal dominio coloniale, la prima costituzione del Paese, l’abdicazione, l’abolizione della schiavitù e la dichiarazione della Repubblica. Oggi è la sede del Museo Nazionale.

ImageIl Jardim Botânico, creato dal Re D.João VI, racco-glie tutti gli esemplari della vegetazione brasiliana, dal pau – brasil al pau-mulato, dalle centenarie palme imperiali alle orchidee.

Il Parque Nacional da Tijuca è la più grande foresta urbana del mondo, con un’area di 3958 ettari, con piste e percorsi antichi e punti d’osservazione restaurati, com-prende la Floresta da Tijuca, Serra do Carioca, Pedra da 143Gávea/Pedra Bonita e Pretos Forros. Nella Serra do Carioca i punti d’interesse sono: il Corcovado, i belvedere Dona Marta, Vista Chinesa, Mesa do Imperador.

Il riforestamento per opera dell’Imperatore Pedro II a metà del secolo XIX, ha consentito di recuperare e salvare moltissimi esemplari d’alberi a rischio della Mata Atlântica. Molti animali vi vivono allo stato libero.



* EVENTI E MANIFESTAZIONI A RIO DE JANEIRO

ImageOltre alle spiagge, al Corcovado e al Pan di Zucchero, i due eventi che per cui Rio è mondialmente nota sono il Carneva-le e il Capodanno (31 dicembre). Il Carnevale attrae migliaia di per-sone; le parate (os desfiles) delle “scuole “ o club di samba ebbero inizio nel 1935 e da allora non cessano di crescere. Le 14 migliori “scuole” si presentano la domenica e il lunedì di Carnevale nel Sambódromo (sulla Avenida Vargas), uno spazio di 85.000 metri quadrati che può accogliere fino a 60.000 persone.
Chi è interessato a sfilare può rivol-gersi direttamente alle scuole di samba (www.liesa.com.br)
Capodanno (Reveillon) è l’attesa dell’anno nuovo: shows musicali gratuiti fino quasi all’alba e lo spettacolo dei fuochi d’artificio per 15-20 minuti sulle spiagge di Copa-cabana e ora anche Flamengo attraggono, oltre 2 milioni di persone a Rio de Janeiro.


* ALTRI EVENTI DI INTERESSE:

- Anima Mundi: Festival internazionale del cinema di animazione. Data mobile.
- Degusta Rio: Fiera gastronomica che riunisce gli chef della città. Luglio.
- Fashion Rio: Sfilate di moda in due stagioni, le ten-denze autunno- inverno in gennaio o febbraio e la stagione primavera –estate in giugno e luglio.
- Festival de Verão do Rio de Janeiro: originariamente orga-nizzata a Búzios, si è spostata a Rio nell’edizione 2005. Shows d’artisti e gruppi nazionali, con la partecipazione dei dj di Rio
- Festival Intenational do Rio: Festival internazionale cinematografico. Settembre – ottobre
- Grande Prêmio Brasil de Turfe: il maggior evento ippico del Brasile, che si disputa dal 1933. Prima domenica d’agosto.
- Grande Prêmio Rio de Atletismo, incontro internazionale d’atletica leggera. Data mobile.
- Maratona da Cidade do Rio de Janeiro: giugno. Contemporaneamente si svolge la Corsa per la Pace, di 6 chilometri.
- Meia Maratona Internacional do Rio de Janeiro: Maratonina, di 21 chilometri, con par-tenza da São Conrado e arrivo a Flamengo. Data mobile.


* DALLA RIO COLONIALE ALLA RIO DELL'IMPERO

Verso la fine del XVI secolo iniziò l’espansione di Rio dal nucleo originario sulla col-lina nota come Morro do Castelo. Il centro di quest’espansione fu Largo da Misericórdia: è la chiesa che fu costruita ai piedi della collina, N.S. da Misericórdia, fu poi chiamata N. S. do Bonsuccesso. Nel 1582 il gesuita José de Anchieta costruì il primo ospedale della città, la Santa Casa da Misericórdia.

Ladeira da Misericórdia:
Per collegare le parti alte con quelle basse dell’abitato, fu creata una scalinata, di cui sopravvive una parte, alla destra dell’ingresso principale della chiesa. E’ importante perché è tutto ciò che resta delle origini di Rio, in quanto il Morro do Castelo fu livellato nel 1920.

Museu Histórico Nacional: Fondato nel 1922 occupa gli edifici di quello che fu l’Arsena-le e Forte di Sant’Antonio. I cannoni nel cortile sono ancora posizionati in direzione del mare.

Praça Marechal Âncora: il sabato ospita mercatini di vari oggetti.
Rua Dom Manuel. Al numero 15, un edificio dallo stile eclettico ospita il Museu naval, con una ricca collezione di mappe, carte e documenti sulla storia della marina por-toghese e brasiliana.

Rua Santa Luzia: vi è la sede dell’ospedale fondato da Josè Anchieta ma ospitato in un edificio neoclassico, costruito sul sito originale. La presenza più significativa è quella della Igreja Santa Luzia (al n. 490), piccolo gioiello, costruito nel 1742. Fino all’inizio del XX secolo la chiesa era circondata dalle colline e dal mare: ora è schiacciata dagli imponenti grattacieli, ma costituisce un angolo di pace e un’interessante testimonianza storica.

Praça XV de Novembre. Nel periodo coloniale la piazza, che prende il nome dalla data della proclamazione della Repubblica nel 1889, era l’ingresso alla città e il centro della vita politica e sociale.

Igreja de Nossa Senhora do Carmo,
costruita nel 1752 è stata la cattedrale di Rio dal 1808 al 1976; conserva belle sculture lignee di Mestre Valentim (1737-1813), il maggiore artista del periodo coloniale, il cui capolavoro, nella stessa chiesa, è la Capela do Noviciado.

Paço Imperial. E’ stata la sede dei governatori dello Stato di Rio de Janeiro e fu convertito in Palazzo reale da Dom João nel 1808 e imperiale nel 1822. E’ oggi centro di mostre e manifestazioni culturali.

Arco de Teles e Travessa do Comércio. Attorno a Praça XV si snodano alcune vie della Rio settecentesca ed ottocentesca, che si riempiono di folla nelle ore serali. All’an-golo con Rua do Ouvidor sorge una delle chiese più pittoresche di Rio, la piccola Nossa Senhora da Lapa dos Mercadores.

La Igreja de Nossa Senhora da Candelária è una delle più grandi e sontuose di Rio; iniziata nel 1775 fu più volte modificata, La croce sulla piazza antistante ricorda i me-ninos de rua uccisi nel 1993 dalle squadre della morte.

La Casa França- Brasil. Progettata come edificio delle dogane dal francese Gran-djean de Montigny, in stile neoclassico, la Casa ha una facciata semplice, con il tetto in stile coloniale portoghese. Esaurita la sua funzione, è ora un centro per la promozione dei rapporti culturali tra Francia e Brasile.

Il Centro Cultural Banco do Brasil: sede storica del Banco do Brasil è il più grande centro culturale del brasile.
Il Mosteiro de São Bento (Rua Dom Gerardo 68): terminato nel 1641, è uno dei più begli esempi di architettura barocca coloniale.

Arcos da Lapa: I 42 archi sono ciò che resta dell’acquedotto che portava l’acqua del Rio Carioca alla città. L’acquedotto fu completato nel 1750 e cessò di funzionare un secolo dopo; il viadotto fu riutilizzato per fare passare il tram (bonde) diretto al pittoresco quartiere di Santa Teresa.

Largo da Carioca. Nel 1723 su questa piazza fu eretta la prima fontana pubblica, con l’acqua proveniente dal fiume Carioca. Nulla rimane oggi della fontana, ma la piazza è uno dei luoghi più frequentati ed affollati di Rio.

Il Convento de Santo Antônio (Largo da Carioca) del XVIII secolo ha capolavori di scultura in legno e la Igreja da Ordem Terceira de São Francisco da Penitência è uno dei primi e più espressivi esempi di architettura barocca.

Da Rua da Carioca si giunge in Praça Tiradentes, centro della vita notturna e mon-dana negli anni Venti e oggi assai affollata di giorno. Vi si trova il Teatro Carlos Gomes, aperto nel 1872, ricostruito nel 1905 in stile art déco e dedicato all’autore dell’opera O Guaraní.

In Rua Luís de Camões si trova il Real Gabinete Português De Leitura, biblioteca con una notevole raccolta di letteratura portoghese (1887).

Altra via dal passato glorioso è Rua do Ouvidor, luogo di moda e centro della vita sociale carioca nell’Ot-tocento; la testimonianza più significa-tiva, nell’adiacente Rua Gonçalves Dias, al 30, è la Confeitaria Colombo, esempio notevole di interno art déco, aperta nel 1894, che ancora conserva gli specchi, i tavoli di marmo, l’illuminazione, del periodo di splendore della zona.


* LA MODERNIZZAZIONE DI RIO

L’esigenza di ridisegnare Rio de Janeiro tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX portò a numerosi progetti, che furono realizzati soprattutto da Francisco Pereira Passos, che fu sindaco dal 1902 al 1906. Modernizzando la città, eliminò molte zone malsane, aprì nuove strade come la Mem de Sá e la Beira Mar. Il progetto maggiore fu il tracciato e la costruzione (1904-1905)della Avenida Central, che divenne il simbolo della belle époque di Rio. Nel 1912 fu rinominata Avenida Rio Branco, nome che mantiene tuttora. Numerosi edifici importanti sorgono lungo la grande arteria: al n. 241 il Palazzo della Justiça Federal, al n. 180 il Club Naval e soprattutto la Biblioteca Nacional, la maggiore dell’America La-tina, il Teatro Municipal, il Museu Nacional de Belas Artes, con opere di Debret, di tutti i pittori più rappresentativi del Brasile del XIX e XX secolo, del barocco italiano.

Segno evidente dei tempi è la creazione di Praça Floriano, più nota come Cinelân-dia, per i numerosi teatri, cinema, ristoranti e luoghi di incontro, che ne facevano il centro della vita notturna.
Un successivo impulso di modernizzazione urbanistica avvenne negli anni Venti, sotto lo stimolo del sindaco Antônio Prado Júnior. L’influenza dell’urbanista Alfred Agache e di Le Corbusier sono evidenti lungo il tratto dell’Avenida do Chile fino al Palazzo Capanema.

Moderna è la Catedral Metropolitana, terminata nel 1976 e nota anche come Nova Catedral o Cate-dral de São Sebastião, dalla forma a piramide conica tronca; il Palazzo Gustavo Capanema, costruito su un disegno di LeCorbusier, portato avanti da un gruppo di giovani architetti sotto la direzione di Lúcio Costa dal 1937 al 1943, diventò presto il simbolo dell’architettura moderna a Rio. Si trova in Rua da Imprensa, dietro la chiesa di Santa Lucia.

Altro edificio interessante è il Palazzo della Petrobras, completato nel 1968, mentre sul Parque do Flamengo risaltano il Museu de Arte Moderna (MAM), progettato da Afonso Eduardo Reidy. I giardini del Museo, disegnati da Burle Marx, mostrano grande creatività e il Monumento aos Pracinhas, inaugurato nel 1960 per ricordare i caduti della Forza di Spedizio-ne Brasiliana della seconda Guerra Mondiale in Italia a fianco degli Alleati.

Un altro grande progetto della Rio del Novecento è l’apertura della Avenida Presidente Vargas, aperta nel 1946. Per costruirla dovettero essere abbattute centinaia di case, di edifici e chiese coloniali: si può affermare che con la costruzione della Avenida Central e della Vargas, l’antico tessuto della città era in sostanza cancellato, rimanendo solo esempi sparsi, come nella zona delle vie del quartiere Saara.

La modernizzazione di Rio si rivela anche nella costruzione di nuove vie di comunica-zione, nell’apertura di tunnel e nell’espansione lungo la costa, nei quartieri di Gloria, Fla-menco e Botafogo, dove l’aristocrazia e la classe alta si spostarono dall’affollato centro.

Monumento ai 137 marinai ed ufficiali italiani dell’Incrociatore Lombardia deceduti nel 1896 nella Baia di Guanabara. Rio de Janeiro: Cimitero

Resta a testimonianza del passato coloniale, in bella solitudine, l’Igreja N.S. da Glória do Outeiro, costruita nel secolo XVIII, con un’insolita forma ottagonale: questo gioiello dell’arte barocca sorge su una collina dalla quale si può avere una bella vista della Baia di Guanabara, è meritamente famosa anche per i suoi azulejos portoghesi.

In quella che era la valle del fiume Carioca, i quartieri di Cosme Velho, Laranjeras e Catete conservano testimonianze architettoniche ed urbanistiche molto interessanti: il delizioso Largo do Boticário, esempio di recupero di architettura coloniale, la stazione del treno per il Corcovado, il Palácio Laranjeiras, residenza ufficiale del Governatore dello Stato, la sede della squadra di calcio del Fluminense. Rua do Catete, che durante l’Impero era il luogo di incontro di mercanti, aristocratici, professionisti, ora è un po’ decaduta; al numero 153 si trova il Museu da República. E’ stato la residenza di diciassette Presidenti del Brasile fino a quando Juscelino Kubitscheck trasferì la capitale a Brasilia e lo trasformò in museo. Si possono visitare i vasti saloni, le gallerie di quadri e anche la camera dove Getúlio Vargas si uccise il 24 agosto 1954, che è rimasta conservata esattamente come al momento del fatto.


* MUSEI

Museu Amsterdam Sauer de Pedras Preciosas
Rua García d’ Ávila 105, Ipanema, tel. 2512-1132 www.amsterdamsauer.com
Più di 3000 pietre preziose, minerali e la replica di due miniere a grandezza naturale.

Museu Arquidiocesano de Arte Sacra do Rio de Janeiro
Av. Repubblica do Chile, 245 Centro. Tel. 2240-2669
Sono raccolte opere d’ arte, abiti religiosi, oggetti sacri, che testimoniano la storia della Chiesa in Brasile fin dai tempi coloniali.

Museu de Astronomia e Ciências Afins
Rua General Bruce 586, São Cristóvão, tel.2580-7010, www.mast.br
Ha un programma di Osservazione del Cielo; un telescopio del XIX secolo si aggiunge ai moderni telescopi per studiare i pianeti, la luna, le galassie.

Museu Casa de Benjamin Constant
Rua Monte Alegre 255, Santa Teresa, tel.2509 1248.
Casa museo di Benjamin Constant de Magalhães, professore, uomo politico, ministro, uomo di pensiero che introdusse il positivismo in Brasile. Il parco annesso, circa 10.000 metri quadrati, offre possibilità di svago e di tranquillità.

Museu Casa de Rui Barbosa

Rua São Clemente134, Botafogo, tel. 2537-0036
Conserva circa 1400 oggetti, tra cui una Mercedes Benz del 1913, del giurista, giornalista, politico e diplomatico Rui Barbosa, nato nel 1849 a Recife. Il parco, di 9000 metri quadrati circa, è uno dei pochi spazi aperti al pubblico in Botafogo.

Museu da Imagem e do Som
Praça Rui Barbosa,1 Praça XV, Centro.tel. 2262-0309, www.mis.rj.org.br
Primo museo audiovisivo del Paese, conserva una preziosa raccolta di musiche, video, film, foto, dischi, sceneggiature per la radio, la televisione e il cinema brasiliani.

Museu da República
Rua do Catete, 153, Catete, tel. 2558 6350, www.museudarepublica.org.br
Il Palazzo di Catete, sede del Governo dal 1897 al 1960, è stata il luogo in cui sono avve-nuti importanti fatti della vita politica del Brasile.

Museu da Vida
Av. Brasil, 4365, Fondazione Osvaldo Cruz-Fiocruz-Manguinhos, tel. 2598-4221,
www.museudavida.fiocruz.br

Museo scientifico interattivo sui temi legati alla vita con il ricorso a varie discipline (ma-tematica, fisica, biologia, storia, ecologia,ecc).

Museu de Arte Contemporânea
Mirante da Boa Viagem, - Boa Viagem, Niterói, tel. 2620 2400, www.macniteroi.com
Opera di Oscar Niemeyer, raccoglie numerose opere di artisti contemporanei brasiliani e offre una splendida vista della
Baia di Guanabara.

Museu de Arte Moderna do Rio de Janeiro
Av. Infante Dom Henrique – Centro, tel. 2240-4944, www.mamrio.org.br
Sono raccolte circa 11.000 opere di artisti moderni brasiliani e stranieri.

Museu de Folclore Edison Carneiro
Rua do Catete 179, Catete, tel.2285 0441
1400 oggetti testimoniano le possibili storie dell’ uomo brasiliano nelle sezioni Vita, Tec-nica, Religione, Feste, Arte.

Museu do Índio,
Rua das Palmeiras, 55, Botafogo, tel. 2286-8899, www.museodoindio.org.br
In un edificio del 1880, il museo del Funai – Fundação Nacional do Índio- è una notevole struttura culturale sui popoli indigeni dell’ America Latina. Vi sono conservati 14.000 og-getti, 500.000 testi, 16.000 opere locali e straniere di etnologia, che formano la Biblioteca Marechal Rondon, composta inoltre da 50.000 foto, video, e registrazioni vocali. Nel giar-dino sono in mostra tre ambienti indigeni, costruiti dagli indios stessi.

Museu Histórico da Cidade do Rio de Janeiro
Estrada de Santa Marina, Parque da Cidade, Gávea, te. 2512-2535
Ospitato in una antica piantagione di caffè, il museo ritrae la storia e narra la vita di Rio de Janeiro dal 1565 alla metà del XX secolo.

Museu Histórico e Diplomático
Av. Marechal Floriano,196, Centro, tel. 2253-7691
In un edificio neoclassico, il Palazzo Itamaraty è stato la sede del Ministero degli Esteri brasiliano. L’archivio storico è formato da sei milioni di documenti e da 31.800 tra mappe, carte geografiche, mappamondi

Museu Histórico Nacional
Praça Marechal Âncora - Praça XV de Novembro, Centro, www.museuhistoriconacional.com.br
Uno dei più importanti musei del Brasile, raccoglie uno dei maggiori fondi numismatici mondiali.

Museu Intenacional de Arte Naif do Brasil – MIAN
Rua Cosme Velho, 561- Cosme Velho , tel.2205-8612 www.museunaif.com.br
Vi si trovano 8000 quadri di artisti brasiliani e stranieri di 130 Paesi, dal XV secolo ai giorni nostri.

Museu Nacional, Quinta da Boa Vista, São Cristóvão, te. 2254-4320 www.ufrj.br/museu
Il museo, che si trova in un edificio appartenuto alla Corona, ospita collezioni di carattere scientifico, etnologico e antropologico.

Museu Nacional de Belas Artes, Av. Rio Branco 199, Centro, tel. 2240-0068.
E’ stata la sede dell’Accademia di Belle Arti e ospita opere dal XVI al XX secolo di artisti Brasiliani e stranieri, oltre ad una raccolta di arte popolare brasiliana.


* CENTRI CULTURALI

Academia Brasileira de Letras, Av. Presidente Wilson, 203- Castelo tel. 3974-2500,
www.academia.org.br
Imitazione del Trianon parigino, l’edificio fu donato dal Governo francese al Brasile alla conclusione dell’Esposizione avvenuta nel 1922 per celebrare il centenario dell’indipen-denza del Brasile.

Arquivo Nacional, Praça da República 173, Centro, tel. 3806 6173,
www.arquivonacional.gov.br
Vastissima raccolta di documenti sull’intera storia nazionale. Nella biblioteca è conserva-to l’originale della Léi Aurea, che abolì la schiavitù in Brasile.

Centro Cultural Banco do Brasil, Rua Primeiro de Março, 66 Centro.
Tel. 3808-2020, www.bb.com.br/cultura
Nell’ex sede dell’istituto bancario, ampi spazi per mostre e manifestazioni, auditori, sale cinematografiche e una biblioteca.

Espaço Cultural da Marina
, Av. Alfredo Agache, Centro, tel. 2104-6025
www.mar.mil.br/espaco.htm
Presenta tre esposizioni permanenti: l’imbarcazione usata dalla famiglia reale per i viaggi nella baia di Rio, del 1808, la storia della navigazione e l’archeologia subacquea.


* SPORT

Favorita dal clima e dalla natura, Rio è ideale per la pratica degli sport all’aria aperta. Il calcio, il basket, il beach volley sono praticabili sulla spiaggia e in altri spazi della città.
Tra le attività fisiche più praticate, e dove ciascuno mette il proprio stile personale, è la passeggiata o corsa sui marciapiedi (calçadão) lungo le spiagge dal Flamengo a Bota-fogo, da Leblon a Leme, a Barra o lungo la Lagoa.
Qualche distanza indicativa: da Leblon ad Arpoador 3,5 Km; da Copacabana a Leme 4 km; attorno alla Lagoa 7,5 Km; Aterro do Flamengo 4 km. Avenida Lucio Costa (Barra da Tijuca) 12 km. Alla domenica e nei giorni festivi, inoltre, la carreggiata vicino al mare è chiusa al traffico automobilistico e diventa un’enorme isola pedonale.
Piste ciclabili si trovano sull’Avenida Atlantica, sulla Vieira Souto e sulla Lagoa.
Esistono poi possibilità di fare parapendio e voli in deltaplano.
Per il tennis vi sono l’Aterro do Flamengo e la Lagoa, oltre ad alberghi che hanno il proprio campo, aperto anche ai non residenti (ad esempio lo Sheraton) e club sportivi.


* TROVARE CASA A RIO DE JANEIRO

Il mercato immobiliare, sia per affitto sia per l’acquisto, è relativamente ampio e offre varie opportunità. Esistono numerose e grandi agenzie immobiliari che ricercano ed offrono immobili in locazione ed in vendita.
Gli appartamenti si trovano attraverso le agenzie immobiliari o consultando, in ge-nere il sabato e la domenica, gli annunci (classificados), sui giornali a larga diffusione ( a Rio de Janeiro O Globo e O Jornal do Brasil).
Un appartamento vuoto è più facile da trovare che uno ammobiliato.

AFFITTO:
In caso di affitto, la quota è pagata in anticipo, mensilmente.
In considerazione dell’inaffidabilità spesso dei locatari che non pagano gli affitti, preliminarmente alla conclusione di un contratto è normalmente richiesta dal padrone di casa una lettera di garanzia da parte di un ente o persona (fiador) che si impegna a ga-rantire il pagamento dell’affitto o il deposito di alcune mensilità come cauzione. In fase di negoziazione del contratto può essere concordata la durata dell’affitto(normalmente 30 mesi) e l’eventuale adeguamento annuale dell’affitto. Generalmente il canone degli affitti è adeguato annualmente sulla base dell’indice dell’Istituto brasiliano di statisti-ca (l’IBGE).
Al prezzo dell’ affitto si devono aggiungere:
- Le spese condominali, che coprono il servizio di portierato, la vigilanza e la sicu-rezza, l’uso di spazi comuni, le pulizie, ecc.
- l’IPTU (Imposto Predial Territorial Urbano), imposta municipale sugli immobili. Dovuta dal proprietario, è normalmente addebitata al locatario ove non diversamente previsto nel contratto di locazione. Si tenga presente che spesso, a seconda delle caratteristiche del-l’edificio, della zona e dei servizi, le spese condominiali e l’IPTU incidono sensibilmente sull’affitto netto. Anche se l’IPTU è un’imposta sulla proprietà degli immobili, in genere viene posta a carico dell’inquilino. Si paga per 10 mesi, da febbraio a novembre, tramite un carnet inviato dal Comune all’inizio dell’anno o in un’unica soluzione; in questo caso è previsto uno sconto del 10%.
- Il Foro per immobili situati in alcune aree soggette a vincoli di origine storica (es.fascia demaniale).
A questo si deve aggiungere, spesso, il pagamento d’una assicurazione condominia-le contro gli incendi.
Per poter stipulare un contratto è necessario essere in possesso della tessera con il numero di CPF ( Cadastro de Pessoas Físicas).
Per quanto riguarda i pagamenti delle utenze (luce, gas, telefono, tv via cavo, ecc.), gli avvisi di pagamento hanno una cadenza mensile. In considerazione della previsione di multe anche pesanti per i ritardi nei pagamenti è spesso utile ricorrere alla domiciliazione bancaria delle bollette.

Mercato Immobiliare a Rio de Janeiro:
Urbanisticamente la città è divisa in quattro zone, alquanto diverse e questa diversità si riflette anche sul mercato immobiliare degli affitti e delle vendite.

- La Zona Sud
, considerata un’area di grande valore immobiliare, comprende i quartieri di Laranjeiras, Humaità, Flamengo, Botafogo, Copacabana, Ipanema, Leblon Attualmente sono questi due ultimi i quartieri più ricercati. Vi sono edifici di vari stili, da villette, a grattacieli di più di 20 piani.

- La Zona Nord comprende i quartieri di Tijuca, Vila Isabel e Grajaú, sviluppatisi lungo le linee ferroviarie (Penha, Méier) e l’Avenida Brasil (São Cristóvão), fino all’Ilha do Governa-dor dove si trova l’aeroporto internazionale. Area mista industriale e residenziale è occupata dalle classi medie ed operaie, con molti depositi e silos e edifici dai 3 ai 10 piani.

- Il Centro è compreso tra Estácio e l’Avenida Beira Mar ed è caratterizzato dalla complessità di funzioni (politiche, amministrative, culturali) e dalla molteplicità dei servizi al dettaglio. Si tratta del centro amministrativo ed economico della città di notte scarsamente popolato. In termini abitativi è una zona molto eterogenea, con case di due piani e grattacieli di 40. E’ servita da numerose stazioni della linea 1 del Métro, dalla sta-zione di autobus della Central do Brasil, dal porto, dai servizi di traghetto per Niteroi e Paquetà e dall’aeroporto Santos Dumont. In essa sono compresi i maggiori monumenti storici di Rio.

- La Zona Ovest è l’area dove la città incontra la campagna, con una popolazione meno densa e di classe bassa, ed è compresa tra Pedra Branca e i confini con Itaguaí. Comprende Bangu, Campo Grande, Sepetiba e Guaratiba ed è accessibile attraverso l’Avenida Brasil. L’aspetto urbano è dato da insediamenti industriali, zone militari e inse-diamenti abitativi.

- Punto di confluenza degli assi est, ovest, nord e sud, comprendente i quartieri di Barra da Tijuca, Recreio dos Bandeirantes, la Baixada de Jacarepaguá è situata tra i massicci di Tijuca e Pedra Branca. L’accesso da sud è lungo la direttrice Lagoa- Barra e da nord lungo la Linha Amarela e l’Avenida Airton Senna. Urbanisticamente l’area è compo-sta da abitazioni, con edifici da 2 a 22 piani, oltre ai centri commerciali, ai circoli privati, o a immobili ad unica destinazione (magazzini, banche, ecc). Attualmente è considerata la zona con il maggior potenziale immobiliare della città.

ACQUISTO:
Diverse sono le tipologie degli immobili di tipo residenziale. La legisla-zione municipale impone in 50 metri quadrati la misura minima d’ uso abitativo.
Si va, quindi, dal pequeno porte, (piccole dimensioni), generalmente tra i 50 e i 70 metri quadrati e un garage, alle dimensioni medie (médio porte), con due o tre camere da letto, camera di servizio, bagno, cucina, balcone, soggiorno, cucina e uno o due garage, per un’area tra i 70 e i 90 metri quadrati, dal grande porte, tra i 90 e i 300 metri quadrati con tre o quattro camere da letto e almeno due garage ( i garage devono essere tre con appartamen-ti superiori ai 150 metri quadrati) al muito grande porte, dai 300 metri quadrati e oltre.

Le unità abitative possono essere collegate internamente su più piani: si chiame-ranno duplex se sono collegati su due piani, triplex se collegati su tre piani.

Per i prezzi è molto difficile fornire indicazioni, a causa dell’instabilità del cambio Real/ Euro. Generalmente viene preso il dollaro come punto di riferimento, specialmente per le aree più ricercate. A puro scopo indicativo, secondo i dati dell’ADEMI (Associação de Dirigentes de Empresas do Mercato Immobiliário), il prezzo medio al metro quadrato di nuove co-struzioni (prima vendita), a dicembre 2005, era a Barra da Tijuca di 3.423 reais, alla Lagoa di 5.882 reais, a Leblon di 7.973 reais, a Ipanema di 7.423 reais, a Vila Isabel di 2.131, a Bota-fogo di 3.335. (All’epoca il cambio era di 2.61 reais per 1 euro e di 2.15 per un dollaro Usa).

Normalmente gli annunci sui giornali non indicano il prezzo al metro quadrato, ma il prezzo totale in reais sulla base del numero delle stanze.

Gli immobili non di nuova costruzione non obbediscono agli stessi criteri delle nuo-ve costruzioni, per una serie di fattori che vanno, oltre alla zona, all’anno di costruzione, allo stato di conservazione, ecc.

Al prezzo dell’immobile e alla commissione dell’agente immobiliare bisogna aggiungere:
- l’onorario del notaio(cartorio),
- la tassa di registrazione
- per immobili situati in alcune aree il cosiddetto laudemio (diritti di cessione pazi al 2-7% del valore dichiarato della vendita).

Se è stata presa la decisione di acquistare, è consigliabile affidarsi all’esperienza di un avvocato di fiducia, che vi assista nei diversi e numerosi passi.
Alcune indicazioni possono essere utili e da ricordare.

Nuove costruzioni.
- da quale impresa si sta comprando e quali sono i suoi precedenti? Che costruzioni ha realizzato?
- Qual è la situazione giuridica del terreno?
- Il progetto è stato approvato dalle autorità municipali ed è stata fatta la registra-zione al Cartorio dos Imoveis?
- E’ stata concessa la certificazione “habite-se” (di abitabilità) per il nuovo
immobile? E’ stata registrata?
- Com’è, dettagliatamente, l’immobile che si sta comprando?
- Il garage è coperto o no? E’ un’unità autonoma?
- Qual è l’area comune, privata e totale della proprietà, secondo le norme brasilia-ne? (NBR, Norma Brasileira Regulamentada.-12721/92).
- Le misure sulle mappe corrispondono alla realtà?
- Qual è la forma di pagamento? Ci sono sconti per il pagamento in contanti?
- Esistono finanziamenti?
- Qual è l’inizio dei lavori e quale la data di consegna?
- In quanto può essere stimata la tassa di condominio?
- Quanta è l’illuminazione solare nelle diverse ore del giorno? (un esposizione al sole il pomeriggio, nel caldo clima tropicale, deve far prevedere una minor valutazione).
Immobile “usato” valgono le stesse raccomandazioni fatte sopra.
- quanto è la tassa di condominio ordinaria? Ci sono debiti pendenti?
- ci sono tasse condominiali straordinarie? Ci sono debiti pendenti?
- qual è il valore dell’IPTU? Ci sono debiti pendenti?

Norme per gli stranieri
Secondo la legge brasiliana, la legge del Paese in cui le proprietà sono situate è la legge competente a classificarle e a regolare i rapporti ad esse relativi (lex situs). In Brasile tutte le questioni riguardanti la proprietà immobiliare sono regolate dal Nuovo Codice Civile Brasiliano.

I privati o le compagnie straniere possono acquistare proprietà immobiliari in Bra-sile nello stesso modo dei Brasiliani.
Tuttavia, la norma prevede che cittadini privati o compagnie non residenti - prima di acquistare qualsiasi proprietà situata in Brasile - devono essere regolarmente registrati nel CPF (Cadastro de Pessoas Físicas), per i privati o nel CNPJ (Cadastro Nacional de Pessoas Jurídicas) per le societa’ ed enti.

Vi sono restrizione all’acquisto di proprietà lungo litorali, aree di frontiera o in aree dichiarate di sicurezza nazionale.
Gli stranieri (privati o compagnie) acquisiscono tutti i diritti di proprietà. Secondo la legge brasiliana esso è acquisito dopo la registrazione dello strumento (pubblico o priva-to), con il qual è stata fatta la vendita, nel locale Ofício de Registro de Imoveis.

Modifiche al titolo di proprietà, estinzione e trasferimenti dello stesso devono essere sempre registrati (il caso più comune è il divorzio, la separazione), mentre l’estinzione del titolo di proprietà si ha o per esproprio o per trasferimento a terzi (strumento legale inter vivos, morte).

A Rio de Janeiro la registrazione dei documenti viene raccolta presso il CERD (Central de Registro de Documentos) cui fanno capo gli uffici di registro della regione:

CERD
Rua do Rosario, 82 Centro-Rio de Janeiro
Tel. 021-2203 1448, www.cerd-rj.com.br

Sportelli: Rua do Carmo, 57 Centro-Rio de Janeiro
Orario: lun.-ven.10.00 – 17.00

Osservazioni:
- L’acquisizione attraverso un atto legale inter vivos d’una proprietà in Brasile avviene tra venditore ed acquirente. Se essa è acquistata da un unico acquirente, questi avrà il diritto assoluto di proprietà sull’immobile.
Nel caso di più acquirenti, ciascuno di essi ha il diritto di esercitare tutti i diritti di proprietà, purché siano compatibili con l’indivisibilità dell’immobile: un intestatario non può alienare la proprietà senza il consenso degli altri intestatari e il prezzo di vendita è ripartito tra tutti gli intestatari.

- Inoltre, la legge brasiliana richiede, come in ogni tipo di contratto, che in una tran-sazione di vendita ed acquisto le parti siano maggiorenni, in grado di intendere e volere o debitamente rappresentate.


* MERCATI

Oltre ai mercati all’aperto di frutta, verdura ed alimentari in giorni diversi della setti-mana nei vari quartieri, Rio ha svariati mercati tipici, degni di almeno una visita:

- Babilônia Feira Hype, Rua Jardim Botánico 971, si tiene al sabato ed è specializ-zata in abbigliamento e vi si può assistere a spettacoli di musica e danza.

- Centro Luiz Gonzaga de Tradiçôes Nordestinas - Feira Nordestina. Campo de São Cristóvão, São Cristóvão. www.feiradesaocristovao.com.br - Il luogo è il centro della cultura nordestina a Rio: su 32.000 metri quadrati, 658 barracas (bancarelle), allineate lungo viuzze, piazze e vialetti dai nomi degli Stati e degli artisti del Nordeste vendono cibi, piatti, bevande, carne, prodotti artigianali del nordest. Dal venerdì mezzogiorno fino a domenica notte.

- Feira Cultural da Fotografia e da Imagem, Rua do Catete 153. Si svolge l’ultima domenica del mese: professionisti, dilettanti e collezionisti portano qui le loro opere.

- Feira Hippie. Praça General Osório, Ipanema. Alla domenica, dalle 10. Gli hippy non ci sono più e nemmeno il loro spirito. Luogo d’incontro alla fine degli anni Sessanta di alcuni artisti, che esponevano per strada i loro prodotti, la piazza è diventata con il tem-po una delle attrazioni per i turisti, ma anche per i locali: oggetti di artigianato, bigiotteria, minerali, souvenir sono esposti per tutta la domenica.

Stesso spirito e situazione( e anche gli stessi venditori) è ritrovabile il giovedì e il venerdì in Praça XV.
-In Praça XV al sabato, fino alle 15/16 vi è un mercato dell’usato e di qualche pezzo di antiquariato moderno.
Ogni giorno, a Copacabana, dalle 17 alle 24 vi sono bancarelle che vendono articoli da regalo e souvenir.
Nella zona del centro, nota come Saara, tra la rua Buenos Aires e la Rua Alfandega, vero labirinto concentrato di ogni cosa, si può trovare praticamente di tutto.


* Club Italia

Carta Club Italia: iniziativa promossa dal Consolato Generale di Rio de Janeiro, dal-l’Istituto di Cultura e dal CONI per aggregare gli italiani, i discendenti e gli amici dell’Italia. La carta offre agli associati una serie di sconti e benefici presso le aziende che partecipano all’iniziativa(negozi, professionisti, ristoranti, alberghi, riviste, corsi di lingua, ecc.).

La gestione della Carta Club Italia è svolta dal CONI Brasile presso cui è reperibile il modulo di iscrizione e la lista degli esercizi associati: tel./fax. (021) 2262 3697 - www.conibrasile.org

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* OSPEDALI

Pronto soccorso: 192

- Ospedale Italiano, in Rua Marechal Joffre, 30, GRAJAÚ, Rio de Janeiro.
Tel.: (21) 2574 2244; 2577 5115; 2577 4646; 2577 5252. - www.hospitalitaliano.com.br - e-mail:

- Hospital Municipal Bartolomeu Mitre,
Avenida Bartlomeu Mitre,1108 LEBLON - Tel. : (021) 3111 3610 (emergenze); 3111 3798 (generale)

- Hospital Municipal Souza Aguiar
Pç. República 111, CENTRO - Tel. 3111-2679

- Hospital de Ipanema,
Rua A. Parreiras, 67 IPANEMA - Tel. (021) 3111 2340

- Hospital Rio Mar
Avenida C. Portinari, 555 BARRA DA TIJUCA - Tel. 2431 3390 - www.riomar.com.br - e-mail:

- Hospital Samaritano
Rua Bambina, 98 BOTAFOGO - Tel.:2286 3071 - www.hsamaritano.com.br

- Pró-Cardiaco, Pronto Socorro Cardiólogico
Rua Dona Mariana 219 - Tel. 2528 1570 - Ambulanza: 2527 6060
Emergenze cliniche e chirurgiche: 2528 1437; 2528 1509- www.procardiaco.com.br

- Clínica São Vicente
Rua João Borges, 204 GÁVEA - Tel. 2512 3423

Medico di fiducia del Consolato
Dr. Giovanni Gorini - Studio: tel. 2259 1543 - Cellulare: 8111.6214

Poste - Uffici Postali
Gli Uffici postali (Correios), abbastanza numerosi, sono aperti dalle 9 alle 17 e il sa-bato dalle 9 alle 13.
L’ Ufficio centrale si trova in Rua Primeiro de Março, 64, Centro, altri uffici si trovano in Avenida Rio Branco 156 e Avenida Presidente Wilson, 165, Centro, a Botafogo (Praia de Botafogo 324), a Copacabana (Av. N.S. de Copacabana 540), ad Ipanema ( Rua Visconte de Pirajá 452 e in P.General Osorio), a Leblon (Av. Ataulfo de Paiva 822), all’Aeroporto Inter-nazionale, all’Aeroporto Santos Dumont,.

Posto Telefonico Pubblico:
Av. N.S. de Copacabana 540, Copacabana

Aeroporti

Aeroporto Internazionale “Maestro Antonio Carlos Jobim”
Av.20 de Janeiro Ilha do Governador - Tel.(021) 3398.5050 - 0800 999099

Voli internazionali e nazionali per le maggiori città del Brasile. Vi sono due terminal su cui sono distribuite le varie compagnie (Varig terminal 2). Sigla: GIG
Distanza dal Centro: 20 chilometri
Ha due piste principali, una di 3.180 metri, l’altra di 4.000 metri.
Qualche contatto utile:
Informazioni: 3398.4526 / 3398.4527 - Arrivi-Partenze: 3398.4526 / 3398.4527

Departamento de Aviação Civil
(D.A.C), www.dac.gov.br
Infraero:(Empresa Brasileira de Infra-Estrutura Aeroportuária) www.infraero.gov.br
Força Aérea Brasileira (Aeronautica Militare): www.fab.mil.br

Aeroporto Nazionale Santos Dumont
Situato in Centro a P.ca Senador Salgado Filho.
Tel. 0800 244646 / (21)2262.6212 / 2210.2457

Serve i voli navetta tra Rio e San Paolo, i voli privati e alcuni voli con destinazioni dell’interno del Brasile ( le compagnie aeree sono la Varig, la Tam, la Gol). - SIGLA: SDU
Distanza dal Centro: 1 chilometro
Ha due piste: una di 1.323 metri e l’altra di 1.260 metri.


* LINEE TRASPORTI METROPOLITANI (Bus, Metro, Treni)

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RODOVIARIA NOVO RIO
São Cristóvão- Av.Francisco Bicalho 1, tel. 2291.5151
Terminal dei collegamenti autobus per tutte le capitali e le città principali del Brasile, oltre che per Buenos Aires, Santiago del Chile e Asunciòn in Paraguai- www.novorio.com.br

RODOVIARIA MARIANO PROCÓPIO

Centro- Praça Mauá , tel 2291 5151
Da questa vecchia stazione partono, attualmente, autobus per Maricà, Magé, Santa Cruz, Engenheiro Pedrera, Duque de Caixias, Queimados, Nilópolis, Nova Iguaçú e altri comuni della Grande Rio.

TERMINAL MENESES CORTES
Rua Primeiro de Março – Castelo- Centro, tel 2244 5622
Pullman speciali, con aria condizionata, collegano diversi quartieri della città oltre a loca-lità come Petropolis, Teresópolis e Maricá.

ESTAÇÃO DOM PEDRO II - Central do Brasil
Centro – P.ca Cristiano Otoni, tel. 2296.1244, 2233.1494.
E’ il terminal dei treni della Companhia Brasileira de Trens Urbanos –CBTU, che serve la zona metropolitana di Rio e integra il sistema del metrò. Tra le località servite sono Duque de Caixas, Nova Iguaçú, Nilópolis, Mesquita, Queimados, São João de Meriti, Belford Roxo, Japeri, Paracambi e Magé.
Le partenze avvengono dalla stazione Central do Brasil, collegata con la linea 1 del metrò. Le tratte hanno diramazioni dalle linee principali per servire altre località della Grande Rio, come Deodoro, Santa Cruz, Gramcho, Campo Grande. www.supervia.com.br


* I TRASPORTI MARITTIMI

Estação das Barcas Praça XV de Novembro
Diverse corse gestite da più società collegano Rio a Niteroi e all’Isola di Paquetà e all’Isola del Governatore con traghetti, aliscafi e catamarani. Gli orari variano secondo il giorno della settimana e delle destinazioni.
Centro - Av,Pres.Vargas 2000. tel,3211.6300
Informazioni Telefono: 0800 595 1111, www.metrorio.com.br
Funziona, molto bene, con due linee, che si incrociano alla stazione di Estácio.

Orari:
Nei giorni feriali: dalle 5 a mezzanotte
Nelle domeniche e nei giorni festivi dalle 7 alle 23.

Linea 1: tragitto completo 28 minuti
Saens Peña, S.Francisco Xavier, Afonso Pena, Estacio, P.ca Onze, Central, Pres.Vargas, Uruguaiana, Carioca, Cinelandia, Gloria, Catete, l.go do Machado, Flamengo, Botafogo, Cardeal Arcoverde, Siqueira Campos.

Linea 2: tragitto completo 35 minuti
Pavuna, Eng.Rubens Paiva, Acari Fazenda Botafogo,Coelho Neto Colegio, Irajà, Vicente de Carvalho, Tomàs Coelho, Eng.da Rainha, Inhaùma, Del Castilho, Maria da Graca, Triagem, Maracanà, Sao Cristovão,Estácio.
La frequenza dei passaggi dei treni è tra i 4 e i 7 minuti.


* DINTORNI DI RIO DE JANEIRO


NITERÓI
Già capitale dello Stato di Guanabara, situata sul lato sud della baia di fronte a Rio, è collegata alla capitale da un ponte di 14 chilometri, oltre che da frequenti servizi di tra-ghetti, aliscafi e catamarani, in partenza da Praça XV de Novembro.
Degni di visita sono la chiesa di Nossa Senhora da Boa Viagem, i diversi forti, il museo archeologico d’Itaipù e l’avveniristico museo d’arte contemporanea progettato da Oscar Niemeyer, sovente paragonato ad un disco volante.
Dalle sue spettacolari forme curvilinee si può godere una vista magnifica della baia.

PETRÓPOLIS
Situata sulla serra a 60 km da Rio e a 810 metri sul livello del mare, la città, di 300.000 abitanti, è stata la sede estiva della monarchia, che si rifugiava qui per sfuggire al calore e al-l’afa di Rio. La presenza della corte ha lasciato tracce notevoli nella città, che mantiene una certa atmosfera europea.
La principale attrattiva di Petropolis è il Museu Imperial, situato nel Palazzo di Dom Pedro II(di particolare interesse è la corona imperiale, dal peso di 1,7 kg).
L’Imperatore è sepolto nella chiesa neogotica di São Pedro de Alcântara, insieme alla moglie, Dona Teresa e alla loro figlia, la Princesa Isabel.
Altri edifici dell’impero sono il Palazzo della principessa Isabella, il Palácio de Cristal e la Casa di Santos Dumont, il fondatore dell’aviazione brasiliana.

TERESÓPOLIS
Altra località montana, che deve la sua fortuna, oltre che alla posizione, alla scelta fatta dall’Imperatrice Maria Teresa di risiedervi, è Te-resópolis, a 87 chilometri da Rio e a 871 metri di altezza sul livello del mare. La sua attrattiva prin-cipale è costituita dai paesaggi e dalle bellezze naturali, tra cui si può ricordare il Dedo de Deus (Dito di Dio, 1651 m.), situato nel grande Parco Nazionale di Serra dos Órgãos, istituito nel 1939, e caratterizzato dalle bizzare forme delle vette.

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NOVA FRIBURGO
, a 846 m. di altezza e a 120 chilometri da Rio. Fondata da emigranti svizzeri che vi giunsero nel 1818, molti quartieri presentano architetture in stile germani-co, intensa è la presenza di italiani.
Le attività principali sono il commercio(polo biancheria intima, mobili) e il turismo.

ANGRA DOS REIS: baia tropicale sulla Costa Verde a sud di Rio de Janeiro con più di 300 isole di cui la maggiore
l’ILHA GRANDE offre splendide spiagge, raggiungibili con un servizio di barche da Mangaratiba e da Angra.
Più a sud si incontra PARATÍ, pittoresca cittadina dall’interessante passato.
Si riferisce a Paratì la frase di Amerigo Vespucci “Oh Dio, se ci fosse un paradiso sulla terra non sarebbe molto lontano da qui!” per descrivere la bellezza di questa costa frastagliata con isole, isolette, penisole. Era il porto da cui veniva imbarcato per l’Europa nel XVII secolo l’oro proveniente dal Minas Gerais lungo la via dell’oro. Nel 1720 iniziò il declino a seguito dell’apertura della strada tra il Minas eRio, che divenne il porto principale perché meno soggetto agli attacchi dei pirati. Oggi è una rinomata località turistica.
Oltre alle spiagge, numerose e varie, tutto l’insieme urbanistico di Paratì è di grande valore, in quanto riflette la prosperità economica del Seicento e del Settecento, in modo evidente nelle tre chiese che separavano le classi sociali anche nei riti: l’Igreja do Santo Rosario e Sao Benedito dos Homens Pretos, del 1725 e destinata agli schiavi, l’Igreja dos Pardon Libertos (1722), per i mulatti affrancati e la Capela de Nossa Senhora dos Dores (1820) per l’élite bianca.

BÚZIOS, a 180 chilometri a nord est di Rio, molto amata dai turisti stranieri e CABO FRIO, a 150 chilometri, città con vestigia storiche oltre che con grandi opportunità spor-tive e turistiche, sono le località che condividono con Rio bellezze naturali, attrazioni e vita notturna.

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