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3. La funzione ed i servizi del Consolato Generale

Image La funzione del Consolato General
e d’Italia è quella di amministrare, assistere e proteggere la comunità italiana della Circoscrizione Consolare.

Ad esso la comunità italiana della Circoscrizione può rivolgersi per tutte le necessi-tà e gli adempimenti amministrativi previsti dalla legge italiana, quali stato civile, funzioni notarili, passaporti e documenti di viaggio, navigazione, pensioni, servizio elettorale, le-galizzazione di documenti, assistenza sociale.
Il Consolato Generale ha tra le altre, anche la funzione di informare e promuovere ini-ziative linguistiche e culturali per la comunità italiana e sostenere le relazioni commerciali. L’URP:Ufficio Rapporti con il Pubblico del Consolato Generale (Bellelli).


* Cosa può fare il Consolato

Tutelare i cittadini italiani nei casi in cui siano stati violati i diritti fondamentali o nei casi di limitazione o privazione della libertà personale. La tutela interviene anche in casi di incidenti e malattie gravi, di morte, di incarceramento o detenzione, di vittime di atti di violenza, di contributo al rimpatrio di cittadini in difficoltà.

Aiutare nei casi di emergenze, rimpatrio di salme, perdita o furto del passaporto o della carta di identità.
Informare sull’ordinamento giuridico locale nei casi di matrimoni con cittadini stranieri e sui medici, centri di cura, avvocati e traduttori favorevolmente noti, cui rivol-gersi in caso di necessità (le relative spese saranno a carico dei connazionali).

Rilasciare, a titolo gratuito, un documento di viaggio per il rientro in Italia, in caso di furto o smarrimento del passaporto. In casi particolari, rilascia o rinnova il passaporto a citta-dini non residenti(a titolo oneroso e previo nulla-osta della competente Questura italiana).

Autenticare la traduzione in italiano della denuncia di furto o smarrimento, da presentare in Italia per richiedere un nuovo documento al Comune italiano.

Erogare ai non residenti in situazioni di necessità ed urgenza e qualora non siano praticabili in tempi brevi trasferimenti valutari privati dall’Italia, prestiti con obbligo di restituzione all’Erario, essenzialmente finalizzati ad agevolare il rientro in Italia.

Garantire la trasparenza e piena informazione degli utenti circa le modalità di pre-stazione dei servizi, i tempi previsti ed il loro costo. La tabella delle tariffe consolari è a disposizione del pubblico.

Assistere, in generale, i connazionali che versano in stato di necessità.


* Cosa non può fare il Consolato:

Rilasciare o rinnovare carte d’identità,

Intervenire in giudizio per conto del connazionale, iniziare procedimenti giudiziari per conto del cittadino italiano, interferire in casi giudiziari, fare indagini su fatti criminali o reati;

Concedere i propri uffici per effettuare telefonate, prenotazioni alberghiere o di viaggio, cambi di valuta in favore di privati, servizi di interpretariato, pagare spese alberghiere, legali , mediche o di altro genere,

Sostenere direttamente spese sanitarie o di rimpatrio delle salme;

Svolgere compiti che spettano normalmente alle agenzie di viaggio, alle compagnie aeree, alle banche o ad enti automobilistici,

Procurare un’ abitazione, un lavoro, un visto, un permesso di residenza o di lavoro,

Svolgere ricerche genealogiche.


* Protezione consolare da parte di altri paesi dell’Unione Europea

In base al Trattato di Maastricht, i cittadini italiani, al pari degli altri cittadini del-l’Unione Europea, beneficiano della tutela consolare presso qualsiasi Rappresentanza diplomatica o consolare di uno Stato membro, se nel territorio in cui si trovano non vi è una Rappresentanza italiana.

La tutela riguarda i casi di decesso, d’incidente o malattia grave, d’arresto o detenzio-ne, l’assistenza alle vittime d’atti di violenza, l’aiuto ed il rimpatrio dei cittadini in difficoltà.


* Carta dei diritti del cittadino all’estero

I servizi consolari sono erogati secondo principi d’eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza.
I Consolati assicurano a tutti i connazionali tutela in caso di violazione dei loro diritti fondamentali e di limitazione o privazione della loro libertà personale, inoltre assicurano assistenza per i casi di emergenza, per la ricerca di familiari, per le pratiche di successione aperte all’estero e per il rimpatrio delle salme.

Un apposito registro è a disposizione del pubblico, per annotarvi eventuali lamentele, rilievi, osservazioni e suggerimenti sulle modalità di prestazione dei servizi.

I tempi di disbrigo delle pratiche sono calcolati dal momento in cui l’interessato presenta la documentazione completa e possono essere più lunghi nel caso in cui si debbano acquisire atti o pareri d’altri Uffici italiani o locali.

Gli Uffici pongono comunque tutto il loro impegno per concludere i propri procedimenti amministrativi nei tempi più brevi possibili.


* Connazionali residenti all’estero

Fra i servizi erogati ai residenti nella Circoscrizione Consolare, i Consolati curano in particolare i seguenti:

-formazione e trascrizione di atti di stato civile;
-pubblicazioni e celebrazione di matrimoni;
-rilascio e rinnovo di passaporti;
-atti inerenti alla cittadinanza;
-atti inerenti alla leva;
-atti notarili e testamenti, autentiche di firma, traduzioni e legalizzazioni;
-certificazioni doganali connesse al rimpatrio;
-atti inerenti al servizio elettorale;
-pratiche pensionistiche ed assistenza sociale;
-sussidi in denaro e contributi per cure mediche per i connazionali indigenti.

Si indicano, a titolo di esempio, alcuni degli atti più frequentemente richiesti:

- Iscrizione all’AIRE: gratuito
- Trasmissione di atti per la trascrizione: gratuito
- Documento di viaggio per il solo rimpatrio: gratuito
- Dichiarazione di rimpatrio: gratuito
- Certificato di esistenza in vita: gratuito
- Pubblicazione di matrimonio: a titolo oneroso
- Autentica di firma: a titolo oneroso
- Procura generale e speciale:a titolo oneroso
- Rilascio o rinnovo del passaporto: a titolo oneroso

Il costo degli atti a titolo oneroso – per i quali occorre pagare una tassa consolare
è definito periodicamente dal Ministero degli Affari Esteri ed è indicato in una Tabella delle
Tariffe Consolari esposta al pubblico presso gli Uffici Consolari.
Il costo degli atti in valuta locale viene definito trimestralmente
sulla base delle variazioni del tasso di cambio Real /Euro.



* L’ Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.)

Caratteri generali
L’anagrafe è un registro pubblico (tenuto in Italia dai Comuni) che dà conto della situazione dei cittadini nel territorio.

Per l’ordinamento italiano, il registro anagrafico è il registro fondamentale a partire dal quale sono formati altri registri importanti (tra i quali quello di leva militare e quello elettorale). Anche il cittadino residente all’estero è registrato nell’anagrafe di un Comune italiano. Egli è pertanto obbligato a tenere aggiornata la propria posizione anagrafica.

Residenza
L’informazione fondamentale che fornisce il registro anagrafico è quella della residenza dei cittadini.

Per la legge italiana (articolo 43, comma 2 del codice civile), la residenza è la “dimora abituale” della persona, cioè il luogo dove l’interessato abita. La residenza è il luogo dove una persona ha la propria dimora abituale, vale a dire quello in cui trascorre la maggior parte del proprio tempo e si distingue dal domicilio che è il luogo dove svolge l’attività’ lavorativa.

I cittadini italiani possono essere residenti in Italia o all’estero. Ovunque la si stabilisca - in Italia o all’estero - non si può avere più di una residenza (non è, infatti, possibile essere residenti contemporaneamente in Italia e all’estero).

Il cittadino italiano che trasferisce la propria residenza all’estero non viene “cancellato” dal proprio Comune; non può però rimanere iscritto all’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.), ma viene iscritto nell’ Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.), che è parte integrante dell’anagrafe italiana. In questo modo egli rimane legato alla città o al paese d’origine e conserva i principali diritti riconosciuti dalle leggi ai cittadini italiani residenti.

Le Anagrafi dei cittadini residenti all’estero sono tenute presso tutti i Comuni italiani.

L’ iscrizione all’AIRE è effettuata:
- per trasferimento della residenza da un comune italiano all’estero;
- per trasferimento dall’AIRE di un altro comune (questo avviene quando l’inte-ressato ne fa richiesta, avendo componenti del proprio nucleo familiare già iscritti all’AIRE o nell’ Anagrafe della popolazione residente del Comune presso il quale chiede l’iscrizione;
- a seguito della trascrizione, tramite il Consolato competente, dell’atto di nascita dei cittadini italiani nati all’ estero;
- per acquisizione della cittadinanza italiana da parte di persona residente all’estero.

Nel caso di residenza in Italia i cittadini saranno iscritti nell´Anagrafe della Popolazione Residente del loro Comune di residenza e dovranno rivolgersi direttamente a tale Comune per lo svolgimento di tutte le pratiche anagrafiche.

Nel caso invece di residenza all’estero per più di sei mesi i cittadini saranno iscritti nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) del loro comune italiano di provenienza e dovranno rivolgersi direttamente al Consolato italiano territorialmente competente per lo svolgimento di tutte le pratiche anagrafiche.

Non possono essere iscritti all’AIRE:
- i cittadini che si recano all’estero per periodi di durata limitata non superiore a dodici mesi;
- i cittadini che si recano all’estero per l’esercizio di occupazioni stagionali;
- i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’ estero e le persone con essi con-viventi.

La cancellazione dall’AIRE avviene:
- per rimpatrio in Italia;
- per irreperibilità (in tale caso i cittadini “cancellati” potranno comunque, in ogni momento, richiedere al Comune di essere riscritti all’ AIRE e nelle liste elettorali. Per ottenere questo dovranno comunicare le proprie generalità e il luogo di residenza);
- per perdita della cittadinanza italiana.

L’AIRE e i registri anagrafici presso i Consolati italiani
L’ AIRE è basata sugli schedari, previsti dalla legge e presenti presso ogni Consolato, dei cittadini italiani residenti nella Circoscrizione Consolare. Per poter usufruire dei servizi forniti dal Consolato Generale è necessario che il cittadino italiano all’estero sia iscritto in questi registri.

La Legge 27 ottobre 1988, n. 470, modificata dalla Legge 27 maggio 2002, n. 104, stabi-lisce che:
- l’iscrizione all’A.I.R.E. è obbligatoria entro 90 giorni dal trasferimento per i cittadini italiani - ovunque siano nati - che abbiano stabilito la propria residenza all’estero;
- la richiesta di iscrizione all´A.I.R.E. deve essere fatta dall´interessato tramite il Consolato italiano del luogo di residenza il quale, dopo averne constatato l’effettiva permanente residenza, provvederà ad inoltrarla al Comune italiano di provenienza;
- I cittadini italiani residenti all’estero che cambiano la residenza o l’abitazione devono, entro 90 giorni, dichiararlo al Consolato nella cui giurisdizione si trova la nuova residenza o il nuovo domicilio;
- le dichiarazioni devono anche specificare i componenti del nucleo familiare che vivono all’ estero insieme al dichiarante;
- copia della dichiarazione viene inviata dal Consolato al Comune italiano compe-tente, il quale provvederà all’iscrizione all’AIRE.

Il cittadino che emigra all’estero può anche iscriversi direttamente all’AIRE del pro-prio Comune italiano al momento di trasferire all’estero la propria residenza.

L’iscrizione all’AIRE è un diritto-dovere di tutti i cittadini italiani che risiedono in via continuativa all’estero e il suo aggiornamento dipende soprattutto dalla loro attiva partecipazione. Dall’iscrizione deriva inoltre l’accesso ad una serie di diritti.

Benefici dell’iscrizione AIRE
Garantisce l’iscrizione nelle liste elettorali e quindi permette l’esercizio dei diritti politi-ci: voto e candidatura nelle elezioni politiche, voto nei referendum, voto e candidatura per gli organismi rappresentativi degli Italiani all’estero;
Consente di ottenere in ogni momento i certificati di Stato Civile occorrenti per le esigenze più diverse, ad esempio, il certificato di stato di famiglia, il certificato di citta-dinanza, il certificato di residenza.

Si tenga presente che il possesso della cittadinanza italiana può essere certificato dal Sindaco del Comune d’iscrizione all’AIRE solo fino alla data in cui l’interessato è rimasto iscritto all’anagrafe della popolazione residente. Per il periodo successivo, tale condizione deve essere certificata unicamente dall’autorità diplomatica o consolare competente per territorio.

Il certificato d’iscrizione all’AIRE è anche indispensabile per poter usufruire di alcuni benefici appositamente previsti per gli emigrati da leggi statali, regionali e provinciali, ad esempio il cittadino emigrato che rientra temporaneamente in Italia può richiedere il rilascio della tessera che gli consente l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale su tutto il territorio italiano e in caso di rientro definitivo in Italia godono dell’esenzione fiscale sulle masserizie rimpatriate.

E’ sempre bene che il cittadino si premuri di verificare presso il Consolato che il nome suo e quello dei suoi familiari sia iscritto nei registri del Consolato stesso; che comunichi tempestivamente, portando la relativa documentazione e certificazione, ogni variazione di stato civile avvenuta nel proprio nucleo familiare (nascite, matrimoni, divor-zi, decessi): in caso di trasferimento di residenza o domicilio comunichi al Consolato il cambio di indirizzo: solo in questo modo il cittadino può avere la certezza che la situazione anagrafica sua e della sua famiglia risulta chiara e aggiornata sia al Consolato sia al suo Comune in Italia.

Poiché a volte è necessario contattare i cittadini in maniera rapida ed informale, si consiglia di indicare anche il numero di telefono e l’indirizzo di posta elettronica.

Non sono necessarie formalità particolari per aggiornare la propria posizione anagrafica. E’ sufficien-te che il cittadino invii al Consolato una lettera firmata con le informazioni riguardanti la sua situazione.

Variazioni anagrafiche e trasferimenti
Una volta iscritti all’A.I.R.E. i cittadini sono tenuti a comunicare, entro 90 giorni, al Consolato competente ogni variazione anagrafica relativa a:

a. indirizzo di residenza,b. cittadinanza, c. stato civile,d. composizione del nucleo familiare.
I trasferimenti di residenza da una circoscrizione consolare ad un’altra dovran-no essere comunicati alla nuova circoscrizione consolare, specificando il nuovo domicilio e la composizione del proprio nucleo familiare.

Se si trasferisce la propria residenza, pur rimanendo nella Circoscrizione Con-solare di Rio de Janeiro, bisogna comunicare il nuovo indirizzo al Consolato Generale.
Se si muta la propria situazione anagrafica (cambiamenti di cittadinanza, nel pro-prio stato civile o variazione nella composizione del nucleo familiare) bisogna comunicare ogni variazione anagrafica al Consolato Generale.

Nel caso di trasferimento di residenza da un Paese all’altro bisogna darne co-municazione alla circoscrizione consolare competente per la città di residenza del nuovo Paese, specificando il nuovo domicilio e la composizione del proprio nucleo familiare.


* L’autocertificazione

La possibilità di avvalersi dell’autocertificazione, ossia, come afferma l’articolo 2 della Legge 15 del 1968, “la certificazione prodotta dall’interessato in sostituzione della normale certificazione”, è concessa a tutti i cittadini italiani e dei Paesi europei.

L’autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive possono essere utilizzate nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i concessionari e i gestori dei servizi pubblici. Non possono essere utilizzate nei rapporti con i privati, salvo che gli stessi non vi acconsentano.

L’autocertificazione può essere sostitutiva delle normali certificazioni e degli atti notori.

Normali certificazioni: data e luogo di nascita; residenza; cittadinanza; godimento dei diritti politici; stato di celibe/nubile, coniugato/a e vedovo/a; stato di famiglia; esistenza in vita; nascita del figlio; decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente; la posizione agli effetti degli obblighi militari; l’iscrizione in elenchi o albi tenuti dalla Pubblica Amministrazione; titoli di studio acquisiti; esami di Stato e universitari sostenuti; titoli di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento, di qualificazione tecnica;tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello Stato Civile; situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsto da leggi speciali; codice fiscale e partita IVA; qualsiasi dato dell’anagrafe tributaria; stato di disoccupazione; qualità di pensionato, di studente, di casalinga; assenza di condanne penali;

Atti notori
Gli interessati possono ricorrere all’autocertificazione per tutti gli stati, fatti e qualità personali che non siano certificabili da parte di una pubblica amministrazione, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà può essere fatta dichiarando stati, fatti e qualità personali a diretta conoscenza dell’interessato davanti al funzionario competente a ricevere la documentazione o dinanzi ad un notaio.

Durata di validità
Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità degli atti che sostituiscono, normal-mente 6 mesi dalla data di rilascio(salvo disposizioni diverse riguardanti validità superiori).

Hanno validità illimitata, invece, i certificati e le dichiarazioni sostitutive che attestano stati e fatti personali che non sono soggetti a modificazioni (certificati di nascita, di morte, titoli di studio).

- E’ ammessa SOLO L’AUTOCERTIFICAZIONE nei casi in cui occorrano:
certificati, estratti, attestati da presentare per l’iscrizione alle scuole o all’università; certificati, estratti, attestati da presentare, a qualsiasi titolo, negli uffici della motorizza-zione civile;

- L’AUTOCERTIFICAZIONE NON E’ MAI AMMESSA per i certificati:
medici, sanitari, veterinari, su marchi, brevetti, di origine.

- La Pubblica Amministrazione NON PUÒ più chiedere la certificazione ai cittadini nei casi in cui si debba certificare i dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza. In tali casi è sufficiente presentare un documento di riconoscimento.

- Se le Amministrazioni hanno dubbi sulla veridicità delle autocertificazioni sono tenute ad effettuare i controlli necessari e nel caso in cui siano riscontrate dichiarazioni false, sono applicate le pene previste dal codice penale e dalle leggi speciali in materia.


* Cittadinanza

Hanno diritto alla cittadinanza italiana:
1. Figli, nipoti e bisnipoti, ecc. di cittadino italiano, senza limite di generazione, se la cit-tadinanza è trasmessa per linea paterna.

2. Figli di cittadina italiana, soltanto se nati dopo il 01.01.1948.

3. Esistono tuttavia cause, di seguito descritte, che possono aver determinato la perdita della cittadinanza italiana in base alle norme in vigore.

Presentazione della richiesta
Le persone residenti nella circoscrizione consolare interessate ad ottenere il ricono-scimento della cittadinanza italiana, possono fare domanda a quest’Ufficio inviando il modulo di richiesta di cittadinanza compilato e firmato, allegandovi la fotocopia del cer-tificato di nascita o del certificato di battesimo del loro antenato nato in Italia. Saranno in seguito convocate in base all’ordine di arrivo dei moduli di richiesta per presentare i documenti richiesti.

I certificati di nascita dei figli minorenni ai cui genitori (padre o madre) sia già stata riconosciuta la cittadinanza italiana, potranno essere presentati direttamente senza biso-gno di prendere appuntamento.
Documentazione da presentare:

A) In originale, senza alcuna legalizzazione né traduzione (questi documenti non saran-no inviati in Italia per la registrazione):

* 1- Estratto dell’atto di nascita dell’antenato italiano che trasmette la cittadinanza rilasciato dal Comune di nascita.
Se i registri non erano ancora in uso all’epoca della nascita dell’antenato, è necessario presentare l’ estratto del libro delle nascite rilasciato dalla Parrocchia, con riconoscimento della firma del Parroco da parte della Curia Vescovile competente, allegando la risposta del Comune che attesti l’inesistenza dei Registri in quell’anno.
* 2- Certificato negativo di naturalizzazione rilasciato dalla Divisione di Naturalizza-zione del Ministero della Giustizia brasiliana, da richiedere a Brasilia utilizzando un apposito formulario. Nel certificato dovrà risultare il nome dell’antenato italiano con tutte le eventuali variazioni subite negli atti di stato civile brasiliani (ex.: Giuseppe/José, Giovanni/João, così come le alterazioni del cognome). Se l’antenato è ancora vivo sarà sufficiente presentare la sua Carta d’Identità brasiliana per stranieri (R.N.E., Registro Na-cional dos Estrangeiros) aggiornata o la ricevuta della richiesta. L’eventuale naturalizzazione brasiliana dell’ascendente non impedisce la trasmissione della cittadinanza, a condizione che la naturalizzazione sia avvenuta dopo della nascita dei suoi figli.
* 3- Se l’ascendente ha contratto matrimonio in Italia è necessario presentare l’estratto dell’atto di matrimonio rilasciato dal Comune competente.

B) In originale, i seguenti documenti, con data recente, legalizzati e tradotti (questi documenti saranno inviati per la trascrizione presso i Comuni italiani).

* 1-Tutti i certificati di stato civile, da quelli dell’ascendente a quelli del cittadino bra-siliano che richiede la cittadinanza. Esempio: nel caso di cittadino italiano emigrato in Brasile, dove si è sposato la do-cumentazione brasiliana da presentare inizia con il suo certificato di matrimonio e segue con il suo certificato di morte (se deceduto), il certificato di nascita del figlio nato in Bra-sile, quindi il certificato di matrimonio di costui, e così via, di discendente in discendente, fino all’ultimo richiedente.
Sono inoltre necessari i certificati di nascita delle donne che hanno contratto matri-monio con gli aventi diritto alla cittadinanza italiana prima del 27 aprile 1983, infatti esse hanno acquisito automaticamente la cittadinanza italiana dalla data del matrimonio e devono pertanto essere registrate in Italia.
* 2- Tutti i predetti certificati devono avere la firma dell’ufficiale di stato civile che li ha rilasciati riconociuta, da parte di un Notaio di questa circoscrizione consolare, oppure da parte del Ministero degli Esteri Brasiliano - Divisione di Assistenza Consolare - Esplanada dos Ministérios - Anexo I do Palácio do Itamaraty - Térreo - 70170-900 – Brasilia, D.F.
* 3- Tutti i certificati di cui sopra devono essere consegnati in originale con la sola traduzione degli atti dell’interessato che fa la richiesta (eseguita da una traduttore riconosciuto dal Consolato).

Nota Bene:
Prima di iniziare la raccolta dei documenti, è necessario conoscere con esattezza il luogo di nascita, nel territorio italiano, dell’ascendente che potrebbe trasmettere la cittadinanza. Nel caso in cui non si conosca la località esatta, ma soltanto la Provincia o la Regione (Estado), non sarà possibile dare inizio al procedimento. S’informa inoltre che qualora sia necessaria un’analisi più dettagliata della documentazione, potranno essere richiesti ulteriori documenti, oltre a quelli già descritti, quali ad esempio certificati in copia integrale o fotocopia della pagina del Registro originale delle Nascite, dei Matrimoni e delle Morti, certificato di sbarco, etc.

Informazioni ed assistenza possono essere fornite dal COMITES e dai Patronati.

Ricerche Genealogiche
Il Consolato non ha un registro storico degli italiani arrivati nella circoscrizione. Un re-gistro sull’arrivo degli immigranti esiste invece presso la Polizia Federale che emette la Carta d’identità per stranieri.
Informazioni sugli immigranti si possono inoltre ottenere presso:

- Arquivo National - R.Azeredo Coutinho,7-Centro - 20230 170 Rio de Janeiro
- Museo do Imigrante - R.Visconte de Parnaiba,1316-Bras - 03044 001 São Paulo

Certificati di nascita brasiliani possono essere ottenuti attraverso il sistema SISTECART-Sistema de Cartorios Certidoes S/C Ltda e Empresa Brasileira de Correios e Telegrafos (informazioni al riguardo vengono fornite dagli uffici postali).

Osservazioni importanti
Registrazione degli aspiranti al riconoscimento della cittadinanza italiana. Al mo-mento della presentazione dei documenti, tutti gli interessati al riconoscimento della cit-tadinanza dovranno compilare e sottoscrivere una Scheda di Registrazione. È necessaria una Scheda di Registrazione per ogni persona viva maggiore di 18 anni d’età della quale si presentano certificati di stato civile.

Qualora qualcuno della famiglia abbia già ottenuto il riconoscimento della cit-tadinanza, non sarà necessario consegnare tutti i documenti sopra indicati ma soltanto quelli che ancora non sono stati presentati e relativi al proprio nucleo familiare. (esempio: un cugino ha già ottenuto il riconoscimento. Ciò significa che i documenti del nonno sono stati già consegnati e quindi la documentazione da presentare inizia con il certificato di nascita del genitore che trasmette la cittadinanza).

Figli nati fuori del matrimonio. Per la legge italiana si tratta di figli naturali, condi-zione che consente la trasmissione della cittadinanza. Nel caso in cui il genitore che tra-smette la cittadinanza non risulti aver riconosciuto il figlio nel certificato di nascita, deve rilasciare apposita dichiarazione di riconoscimento della paternità o maternità innanzi tutto davanti al Cartorio brasiliano. Al Consolato Generale presenterà poi il documento, con traduzione in italiano, per la trascrizione dell’Atto al Comune italiano.

Persone divorziate. I richiedenti divorziati presenteranno copia autentica degli atti del procedimento completo di divorzio, dalla richiesta di conversione della separazione in divorzio fino alla conclusione del processo, con il timbro attestante la data (giorno, mese ed anno) di passaggio in giudicato della sentenza. In tutte le pagine deve constare la sigla del funzionario dell’Ufficio Giudiziario competente. Il processo sarà accompagnato da un’ulteriore fotocopia e dalla traduzione in italiano (originale e copia) eseguita da un traduttore ufficiale. Gli interessati dovranno inoltre presentare una formale dichiarazione prevista dalla legge italiana (Dichiarazione Sostitutiva dell’Atto di Notorietà), per confer-mare che non è stato avviato lo stesso procedimento in Italia.

Persone naturalizzate
Dal 16 agosto 1992 il cittadino italiano il quale acquisti un’altra cittadinanza conserva quella italiana, a meno che non vi rinunci formalmente. Inoltre, per coloro i quali si sono naturalizzati prima del 16 agosto 1992 e che quindi hanno perso la cittadinanza in base alla norma anteriore, si chiarisce quanto segue: - la cittadinanza italiana è trasmessa SOLTANTO ai figli nati prima della naturalizzazione;

- gli interessati possono riacquistare la cittadinanza trasferendo la residenza in Italia e soddisfacendo gli altri requisiti previsti dalla legge. La cittadinanza riacquistata è tra-smessa ai fi gli minorenni.

Nomi e cognomi italiani errati nei certifi cati brasiliani
Se i certifi cati brasiliani contengono errori, imperfezioni o alterazioni dei cognomi, non è più necessario che gli interessati richiedano alla Giustizia brasiliana la rettifi ca degli atti. Gli atti che comporta-no variazioni nelle date di nascita o nel cognome dell’emigrante italiano, devono essere corretti ( esempio: il nome dell’emigrato nato Anastasio in Italia, ma diventato Inastasi in Brasile, deve essere corretto).Tuttavia, nel caso in cui le alterazioni contenute nella documentazione suscitino dubbi quanto all’identità della persona, il Consolato Generale potrà esigere documentazione complementare.

Differenze di cognomi italiani e brasiliani
Secondo la legge italiana, il cognome che presenta alterazioni rispetto a quello dell’antenato che emigrò dall’Italia viene auto-maticamente modifi cato e ricondotto al cognome originale. Analogamente, negli atti vie-ne usato soltanto il cognome paterno ed é quindi eliminato quello materno eventualmen-te attribuito alla nascita. Nel caso in cui l’interessato desideri che il proprio cognome non sia modifi cato in Italia, o che siano mantenuti i suoi altri cognomi, potrà farne richiesta al tribunale del Comune in Italia, con espressa richiesta. Per i minorenni, la manifestazione di volontà sarà resa dai genitori o da chi ne esercita la potestà.

Prova della residenza
Poiché questa Rappresentanza è competente solo per i cit-tadini residenti nella propria circoscrizione consolare, è necessario comprovare la propria residenza, presentando al momento della richiesta di cittadinanza i seguenti documenti:

  • - Avviso del Fisco relativo all’ultimo esercizio o avviso recente del pagamento della pensione.
  • Se non si hanno né l’uno né l’altro:
  • iscrizione nella lista dei contribuenti presso il Ministero delle Finanze;
  • fattura dell’energia elettrica o del gas o del telefono;- dichiarazione rilasciata dal competente Istituto scolastico che comprovi la frequenza nell’ultimo semestre relativo alla presentazione della richiesta di riconoscimento della cittadinanza, con fi rma riconosciuta presso un Cartório;
  • dichiarazione del Tribunal Regional Eleitoral sulla regolarità della posizione elettorale dell’interessato.

Presentazione dei documenti
La documentazione per il riconoscimento della cittadinanza italiana dovrà essere presentata dall’interessato personalmente.


* Passaporti

I nuovi passaporti italiani a lettura ottica hanno una validità di 10 anni e non possono essere rinnovati dopo tale periodo. Trascorsi dieci anni, il libretto del passaporto deve, pertanto, essere cambiato e la foto deve essere aggiornata. Possono invece essere rinnovati i vecchi passaporti di durata quinquennale emessi prima del 4 febbraio 2003, per un ulteriore periodo di 5 anni.
Tutti i cittadini italiani residenti negli Stati di Rio de Janeiro, Espirito Santo e Bahia possono richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto presso il Consolato Ge-nerale di Rio de Janeiro, i Vice Consolati Onorari di Vitória e di Salvador.


* RINNOVO O RILASCIO DI PASSAPORTO

Importante:Tutta la documentazione elencata dovrà essere presentata in originale e fotocopia. Non è necessario autenticare le fotocopie.NON SARANNO EVASE LE RICHIESTE DI RILASCIO O RINNOVO DEL PASSAPORTO SENZA LA DOCUMENTAZIONE COMPLETA.

Prima di richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto accertarsi che la situazio-ne relativa al proprio stato civile ed i relativi documenti siano aggiornati. Per richiedere il passaporto occorre presentarsi di persona per sottoscrivere il formulario di richiesta e produrre la seguente documentazione -(Eventuali motivi d’impossibilità a presentarsi di persona saranno esaminati caso per caso):

* per il rilascio sono richieste due foto 3x4 (con fondo bianco) a colori o in bianco/nero, per il rinnovo, 1 (una) sola foto;
* passaporto scaduto;
* originale della carta di identità brasiliana per stranieri;
* un documento comprovante la residenza attuale intestata al richiedente (bolletta della luce, dell’acqua, del gas, del telefono o quitação eleitoral com endereço );
* per i doppi cittadini: carta di identità e passaporto brasiliano originale valido, insieme al passaporto italiano se posseduto;- pagamento della tassa consolare per i passaporti(da effettuare direttamente in Consolato Generale).

In occasione del rilascio del passaporto occorre pagare la tassa annuale più il costo del libretto. I costi sono indicati in Consolato Generale. Gli importi devono essere pagati in contanti (non si accettano assegni o carte di credito) in valuta locale al cambio Euro/Reais vigente alla data del rilascio o rinnovo (il tasso è determinato mensilmente, pertanto gli importi in valuta locale possono variare).

per i connazionali che richiedono il passaporto dopo il riacquisto della cittadi-nanza italiana in base all’art. 17 L. 9119/92 certificato locale di precedenti penali (richiederlo in av. Rio Branco, 243).

Il passaporto può ESSERE RITIRATO dal titolare, a partire dalla data indicata sulla ricevuta gialla, da martedì a venerdì, dalle ore 12:00 alle13:00. Il titolare può autoriz-zare un’altra persona a ritirarlo, specificando sul retro della ricevuta gialla nome e numero della carta d’identità di chi lo ritirerà. Questi dovrà presentare la ricevuta, la carta d’identità in originale ed una fotocopia.

ANCHE COLORO CHE NON RISIEDONO NEGLI STATI DI RIO DE JANEIRO, ESPIRITO SANTO E BAHIA POSSONO RICHIEDERE IL RINNOVO O RILASCIO DEL PASSAPORTO, ma potrà essere rilasciato solo dopo che perviene il NULLA OSTA e la delega dell’Ufficio (Questura o Rappresentanza diplomatico-consolare italiana) competente per il territorio di residenza. I tempi per la risposta, in questi casi, possono essere anche di 15 giorni.

IL RILASCIO/RINNOVO DI PASSAPORTO PER I RELIGIOSI E’ GRATUITO. Deve a tal fine essere presentata una dichiarazione del superiore, in carta timbrata, attestando che il richiedente è religioso missionario, con l’indicazione della sua residenza. Questa dichia-razione dovrà avere la firma autenticata in cartório.

PER IL RINNOVO/RILASCIO DEL PASSAPORTO QUANDO SI HANNO FIGLI MINORI DI 18 ANNI è necessario il consenso dell’altro genitore del minore. Tutti i richiedenti di passaporto (rilascio o rinnovo) con figli minorenni, dovranno presentarsi in Consolato con l’altro genitore (indipendentemente dalla cittadinanza ed anche se celibe/nubile, separato o divorziato). Viene accettata anche una dichiarazione di espresso consenso dell’altro ge-nitore sottoscritta dinanzi ad una Autorità italiana (Questura, Comune).

SE L’ALTRO GENITORE RIFIUTA IL CONSENSO occorre presentare una dichiarazione illustrante i motivi del mancato consenso, completa dell’ultimo indirizzo dell’altro ge-nitore, al fine di permettere al Consolato di contattarlo direttamente.Casi particolari e specifici saranno esaminati personalmente in Consolato Generale.
I MINORI DI 18 ANNI POSSONO AVERE UN PASSAPORTO, peraltro, salvo in casi di motivata necessità, i figli fino ai 10 anni sono inclusi nel passaporto paterno, materno, o di entrambi i genitori. La presenza e l’assenso di entrambi i genitori (o di chi esercita la patria potestà) è necessaria per il rilascio/rinnovo del passaporto del minore.

Per l’inclusione di minori sui passaporti dei genitori, con l’assenso dell’altro genitore, dopo aver compilato un modulo di richiesta, occorre:

  • presentare 2 foto 3x4, se il minore ha compiuto i 10 anni
  • se il minore è doppio cittadino, passaporto brasiliano valido

IMPORTANTE

PER L’INGRESSO NEGLI STATI UNITI D’AMERICA IL PASSAPORTO RILASCIATO O RIN-NOVATO DOPO IL 26 OTTOBRE 2005 DEVE OBBLIGATORIAMENTE AVERE IL VISTO DEL CONSOLATO GENERALE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA
fino all’entrata in vigore dei passaporti biometrici (con chip elettronico che conterra’ codificate le impronte facciali e digitali del titolare) previsti per fine 2006.

FURTO DEL PASSAPORTO: in caso di furto, se il cittadino e’ residente in Brasile occorre presentare al Consolato Generale la denuncia di furto o smarrimento effettuato presso la locale competente Autorità di Polizia.


* PENSIONI

La materia e’ complessa ed in continua evoluzione ed è pertanto difficile da sche-matizzare. Ogni caso va analizzato specificamente e la situazione puo’ variare da persona a persona. Per dettagli ed un’analisi del proprio caso e’ opportuno chiedere informazioni presso il Consolato e i Patronati(questi ultimi forniscono tra l’altro una assistenza gratuita in materia). Nelle grandi linee le principali categorie di pensioni sono le seguenti:

Pensione di anzianità
Ne hanno diritto coloro che hanno pagato contributi per determinati periodi al-l’INPS italiano ed hanno raggiunto l’età’ prevista(tra i 60-65 anni).

La pensione può essere altresì richiesta sulla base dell’Accordo tra Brasile e Italia sommando i periodi di contribuzione nei due paesi(ricongiungimento dei periodi di con-tribuzione).

Pensione di reversibilità (vedove, orfani)
Ne ha diritto il coniuge del deceduto titolare di pensione purché tra i coniugi non sia intervenuta una separazione giudiziale. La documentazione da presentare e’ indicati-vamente la seguente:

  • certificato di decesso del coniuge titolare di pensione italiana(2 originali e 1 foto-copia autenticata) traduzione giurata in italiano(o fatta dal Patronato) del certificato di morte (un’ori-ginale e due fotocopie autenticate)
  • Libretto di Pensione italiano o in mancanza lettera di concessione del beneficio o copia dell’ultimo assegno ricevuto. In originale e copia autenticata.
  • Storico dello Stato di famiglia con indicazione della composizione del nucleo fami-liare al momento del decesso(si ottiene in Consolato)
  • Autocertificazione con cui il coniuge sopravvissuto dichiara che non era intervenu-ta separazione legale e di essere vedovo/a;
  • Ulteriori documenti potrebbero essere richiesti dalla sede INPS.

L’orfano del deceduto può richiedere la pensione di reversibilità in mancanza dell’altro coniuge, se minore d’età’ o se studente universitario fino a 26 anni di età. La documentazione e’ sostanzialmente la stessa e la richiesta, in caso di minori di 18 anni, deve essere presentata dal tutore. Per gli studenti universitari occorre inoltre presentare l’attestato di iscrizione all’Università’ ed ogni anno l’attestato di frequenza(con firma rico-nosciuta e traduzione in italiano).

Assistenza per le pensioni può essere richiesta ai Patronati, che sono entità preposte dall’amministrazione pensionistica italiana e che aiutano gratuitamente gli interessati nella presentazione della documentazione.

I patronati a Rio de Janeiro sono:

  • Patronato INAS
Av. Franklin Roosevelt, 39 /1108
20021-120 - Centro - Rio de Janeiro,
tel: (21) 2240-6605 / 2544 6177
e-mail
dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle ore 13,00

  • Patronato INCA
Avenida Rio Branco, 257 sala 1401 –
20040-009 Centro - Rio de Janeiro.
Tel/fax: (21) 262.2934 /2544 4115
e-mail:
dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 13,00

  • Patronato ITAL
Rio de Janeiro: Rua André Cavalcanti 24, sala 910
20231-050 Centro - Rio de Janeiro (RJ) tel/fax: 2232.2093

dal lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 16,30
Salvador : Avenida Sete de Setembro 1238 – Campo Grande
40080-001 Salvador- BA
tel.(71)3328-4388


Codice fiscale
E’ il documento italiano equivalente al C.P.F. brasiliano. E’ rilasciato a tutti i cittadini italiani che ne facciano richiesta.
Per avere il Codice Fiscale, l’interessato deve presentarsi al Consolato o ad un Patronato munito di:

  1. documento di identità in corso di validità;
  2. comprovante di residenza (bolletta dell’acqua, luce, gas o telefono);
  3. iscrizione all’AIRE.

La richiesta viene dal Patronato presentata al Consolato il quale, attraverso il ter-minale, attribuisce il numero di Codice Fiscale in tempo reale. La carta magnetica (che sostituisce il tesserino di Codice Fiscale in carta, un tempo in uso) é rilasciata dal Ministero delle Finanze ed inviato al Consolato entro, mediamente, due mesi dalla data della richiesta. Il Consolato, a sua volta, provvederà a consegnarlo al Patronato, ove l’interessato potrà ritirarlo.

Rinnovo della patente italiana
Il Consolato Generale può rinnovare, ma non rilasciare, la patente automobilistica italiana, purché sia scaduta da meno di sei mesi. Per ottenere il rinnovo della patente italiana, è necessario che il cittadino italiano sia iscritto all’AIRE o che risieda all’estero da più di sei mesi.
I documenti richiesti sono:

* un certificato medico rilasciato dal medico di fiducia del Consolato Generale
* un certificato di visita oculistica.
* Questo servizio prevede il pagamento di diritti consolari.

Stato civile

L’ Ufficio di Stato Civile è l’istituzione che si occupa, come un Comune italiano, delle iscrizioni, delle annotazioni e della tenuta dei Registri di Stato Civile. I Registri di Stato Civile sono quattro: cittadinanza, nascita, matrimonio e morte. L’ Ufficio ha la competenza per rilasciare i relativi certificati sulla base dei documenti de-positati agli atti dell’ufficio.

Gli Uffici consolari inoltre ricevono e trasmettono ai Comuni italiani per la trascri-zione, gli atti emessi dalle Autorità straniere. Oltre alla gestione dei quattro Registri di Stato Civile, l’Ufficio è competente per:

* la redazione del verbale di pubblicazioni di matrimonio e affissione all’albo con-solare,
* la celebrazione del matrimonio consolare, sempre che non vi si oppongano le leggi locali,
* la trasmissione delle istanze per il cambiamento del nome o del cognome, perché ridicolo o vergognoso,
* la ricezione e trasmissione delle sentenze di separazione e di divorzio ai Co-muni competenti per la trascrizione.

Il Consolato Generale deve poter conoscere la situazione familiare dei cittadini italiani che vivono nella circoscrizione, tramite il costante aggiornamento della loro posizione di stato civile. Il cittadino che risiede all’estero, deve quindi presentare al Consolato i seguenti documenti:

* atto di matrimonio;
* atto di morte degli ascendenti, discendenti o coniugi cittadini italiani;
* atto di nascita dei figli minorenni (per la legge italiana, la maggiore età si raggiunge con il compimento del 18° anno di età);
* sentenze di divorzio, sentenze di adozione di figli ancora minorenni, sentenze di di-chiarazione giudiziale di paternità, sentenze di inabilitazione....;
* atto di nascita della moglie straniera sposata con un cittadino italiano se il matrimo-nio è stato contratto prima del 27 aprile 1983.

Per l’importanza della materia e considerando che l’aggiornamento dello stato civile è un obbligo del cittadino residente all’estero, il Consolato Generale riceve senza appuntamento i documenti di cui ai punti precedenti. Se il cittadino non perfeziona la propria pratica personale, la sua posizione rimane non aggiornata.

Il cittadino italiano che ha fissato la sua residenza all’estero, per poter registrare nascite, matri-moni, decessi e ottenere i relativi certificati, deve prima iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), che è lo schedario che raccoglie i nominativi dei cittadini italiani trasferiti all’estero e di quelli che –nati e residenti all’estero- hanno mantenuto la cittadinanza italiana.

Ogni cittadino italiano viene iscritto gratuitamente presso l’anagrafe dei Conso-lati e il suo nome è conseguentemente registrato presso l’AIRE del Comune italiano di origine o di ultima residenza.

Registrazione nascita (di figli minori di 18 anni)
Il padre o la madre devono presentarsi personalmente in Consolato Generale muniti di:

* Certificato di nascita emesso dal cartório dello Stato Civile brasiliano in originale e di data recente. Nota bene - la firma del funzionario o dell’impiegato del cartório dello Stato Civi-le deve essere obbligatoriamente depositata in Tabelionato de notas della città di Rio de Janeiro. Questa condizione vale anche nel caso di cartórios di altre città o di altri Stati della Federazione.
* Traduzione del certificato di nascita eseguita da un traduttore giurato o riconosciuto;
* Documento d’identità in originale;
* Documento comprovante la residenza del genitore italiano;
* Una fotocopia del certificato di nascita;
* Una fotocopia della sua traduzione;
* Una fotocopia del documento d’identità;
* Una fotocopia del documento attestante la residenza.

Attenzione: nel caso di figli naturali ( nati da genitori non sposati) è richiesto il certificato di nascita integrale (intero teor) e la dichiarazione di paternità redatta nel cartório e tradotta in italiano.

In linea di principio, i figli minorenni di almeno un genitore italiano sono automaticamente cittadini italiani, indipendentemente dal luogo in cui siano nati. Dopo il compimento del 18° anno d’età, potranno, se lo ritengono, rinunciare alla cittadinanza italiana, rendendo una dichiarazione formale innanzi al Consolato Generale. I genitori hanno pertanto l’obbli-go di registrare i figli minorenni nel Consolato competente per residenza. Anche le mogli di cittadini italiani sposate prima del 27 aprile 1983 acquistavano automaticamente la cittadinanza italiana per il solo fatto del matrimonio.

Matrimonio
Occorre presentarsi personalmente con i seguenti documenti:

* Certificato di matrimonio rilasciato dal cartório de Registro Civil brasiliano in originale e di data recente; Nota bene la firma del funzionario o dell’impiegato del cartório dello Stato Civile deve essere obbligatoriamente riconosciuta in Tabelionato de notas della città di Rio de Janeiro. Questa condizione vale anche nel caso di cartórios d’altre cittá o d’altri Stati della Federazione.
* Traduzione del certificato eseguita da un traduttore giurato o riconosciuto;
* Documento d’identità in originale;
* Documento comprovante la residenza del titolare del certificato;
* Una fotocopia del certificato di matrimonio;
* Una fotocopia della sua traduzione;
* Una fotocopia del documento d’identità;
* Una fotocopia del documento attestante la residenza.

Atti di morte
Il parente del defunto deve presentarsi in Consolato Generale munito di:

* Certificato di morte rilasciato dal cartório de Registro Civil brasiliano in originale e di data recente.Nota bene - la firma del funzionario o dell’impiegato del cartório dello Stato Civile deve essere obbligatoriamente depositata in Tabelionato de notas della città di Rio de Janeiro. Questa condizione vale anche nel caso di cartórios d’altre città o d’altri Stati della Federazione.
* Traduzione del certificato di morte eseguita da un traduttore giurato o riconosciuto;
* Documento d’identità in originale;
* Documento comprovante la residenza del coniuge sopravissuto o di un figlio;
* Una fotocopia del certificato di morte;
* Una fotocopia della sua traduzione
* Una fotocopia del documento d’identità;
* Una fotocopia del documento attestante la residenza.

Divorzio
La registrazione in Italia di una sentenza di divorzio emessa all’estero è obbligatoria.
Nel caso di seconde nozze, senza la registrazione della sentenza del primo matrimonio, l’interessato si troverà in situazione di bigamia, che in Italia è considerato un reato soggetto alle pene della legge.

L’Ufficio Notarile del Consolato Generale procede alla legalizzazione di tutti i docu-menti brasiliani necessari per ottenere la trascrizione in Italia di una sentenza di divorzio o separazione emessa da un tribunale brasiliano.
Per il riconoscimento di una sentenza di divorzio emessa in Brasile, gli interessati dovranno presentare al Consolato i seguenti documenti:

* Certificato integrale (Inteiro Teor), rilasciato dal Cancelliere (escrivão) della Sezione famiglia del tribunale in cui si sono svolte le azioni legali di separazione e/o di divorzio. Il certifica-to deve riportare le seguenti fasi del procedimento:
a. petizione iniziale al Giudice,
b. verbale di udienza, di istruzione e dibattito,
c. la sentenza,
d. la data in cui la sentenza è passata in giudicato.

Nella maggioranza dei casi i certificati integrali sono accompagnati dalle foto-copie degli atti del procedimento, autenticate dal Cancelliere nelle relative pagine del procedimento.

OSSERVAZIONI IMPORTANTI!
Poiché in Italia l’ omologazione della sentenza entra in vigore alla data del passaggio in giudicato, contrariamente al procedimento brasiliano, in cui la data è quella del giorno in cui la sentenza produce i suoi effetti, il certificato integrale (inteiro teor), firmato dal Cancel-liere del Tribunale, dovrà necessariamente riportare la data del passaggio in giudicato.

Non è sufficiente la semplice dichiarazione che la sentenza (di separazione o di divorzio) è passata in giudicato.
In considerazione, quindi, del fatto che il conteggio del periodo per la determina-zione della citata data inizia in tempi differenti nei due Paesi, la data del passaggio in giudicato, nel caso in cui non sia inequivocabilmente esplicita, non potrà essere dedotta, ma potrà essere solamente certificata dal Cancelliere della Sezione Famiglia.
La firma del Cancelliere deve essere legalizzata in un cartório,
Richiedere e presentare sia il certificato di separazione sia il certificato di divorzio, in quanto entrambe le sentenze dovranno essere inviate al comune italiano. I due certifi-cati possono essere redatti in unica pagina.
* Certificato di scioglimento di matrimonio. Insieme al certificato è necessario presentare la fotocopia del documento della registrazione della sentenza di separazione e/o di divorzio.
* Fotocopia di tutti i documenti.


Una volta in possesso di tutti i documenti è necessario presentare i documenti all’Uffi-cio Notarile per la legalizzazione.
Per essere accettati e poi legalizzati i documenti - ad eccezione del certificato di matri-monio- devono:

* essere presentati in originale,
* avere la firma legalizzata dall’Oficio de Notas del Comune di Rio de Janeiro(anche se in questo ufficio dicono che per il Brasile non è necessario),
* nel caso di documentazione di un altro Stato è necessario che la legalizzazione della firma avvenga anche presso l’Oficio de Notas del Comune di Rio de Janeiro,
* essere tradotti in italiano da un traduttore giurato.

CONSIGLIO: è preferibile presentare la documentazione all’Ufficio Notarile, per una verifi-ca preliminare, prima di effettuare la traduzione.

La persona divorziata dovrà presentarsi personalmente in Consolato per la conse-gna della documentazione.
Occorre inoltre firmare l’apposita dichiarazione di fronte al responsabile del settore, per il proseguimento della pratica. Il Consolato Generale provvederà ad inviare la documentazione al comune italiano dove fu registrato il matrimonio per annotare l’omologazione della sentenza.

Servizio elettorale
Il cittadino italiano che abbia più di 18 anni e sia residente nella Circoscrizione Consolare di Rio de Janeiro ha il diritto di votare, purché regolarmente iscritto all’A.I.R.E. del Comune italiano di provenienza. L’iscrizione all’A.I.R.E. comporta l’automatica inclusione del cittadino nelle liste elettorali del Comune.

Elezioni politiche e referendum
Voto all’estero: Il cittadino italiano residente nella Circoscrizione Consolare di Rio de Janeiro vota per corrispondenza per le elezioni politiche e per i referendum. Per le elezioni vota per la Circoscrizione territoriale estera(regione America latina) e concorre ad eleggere 12 deputati e 6 senatori nel Parlamento nazionale.

Per le elezioni politiche si presentano liste di candidati in ciascuna delle 4 ripartizioni della Circoscrizione Estero: 1.Europa, 2.America meridionale, 3. America settentrionale e cen-trale e 4. Africa, Asia, Oceania.
In ciascuna delle ripartizioni sono eletti un deputato e un senatore. Gli altri 2 seggi per il Senato e gli altri 8 per la camera sono distribuiti, sulla base dei quozienti interi e dei resti più alti, tra le stesse ripartizioni in proporzione al numero di cittadini che vi risiedono, come risulta dai dati più recenti dell’elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero.

L’elettore vota tracciando un segno sul contrassegno corrispondente alla lista da lui prescelta e inoltre può esprimere due voti di preferenza nelle ripartizioni alle quali sono assegnati due o più deputati o senatori e un voto di preferenza nelle altre.

Voto in Italia: Il cittadino intenzionato a votare direttamente in Italia presso il comune sulle cui liste A.I.R.E. è iscritto deve farne esplicita domanda(Opzione) entro dieci giorni dal-l’indizione delle elezioni.

Elezioni amministrative
Per le consultazioni amministrative (elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Co-munale, elezione diretta del Presidente della Provincia e del consiglio regionale) nonché per i referendum di carattere locale, gli elettori residenti ricevono un avviso che consente loro di rientrare in Italia per votare, usufruendo alle agevolazioni di viaggio riconosciute di volta in volta.

Servizio militare
La Legge del 23.8.2004, n. 226, ha fissato nella data del 31 dicembre 2004 l’ultima chiamata per il servizio militare. A partire, quindi, dal primo gennaio 2005 il servizio mi-litare assume carattere volontario e chi è interessato può fare domanda d’arruolamento nell’Esercito, nella Marina o nell’Aeronautica Militare italiana. Possono arruolarsi i citta-dini italiani, maschi e femmine, d’età compresa tra i 18 e i 25 anni, che siano in possesso almeno della licenza media.
A partire dal 1° gennaio 2005, in conseguenza dell’abolizione del servizio militare obbligatorio in tempo di pace, non esiste più l’obbligo di presentarsi in Consolato per re-golarizzare la posizione militare. Tuttavia, i cittadini maschi nati fino al 31 dicembre 1985, se sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di renitenza, devono comun-que dimostrare di essere stati residenti all’estero fino al compimento del 27° anno d’età. Quanti si trovassero in questa situazione dovranno pertanto presentarsi in Consolato, dove riceveranno le indicazioni necessarie.
Nella recente riforma del servizio militare non è invece stata data attuazione all’ar-ticolo 4, comma 1, lettera a) della legge n. 91/1992, che prevede, per gli stranieri o apolidi uno dei cui genitori o nonni sia stato cittadino italiano per nascita, la possibilità di ac-quistare la cittadinanza italiana in seguito al compimento del servizio militare. La legge sul reclutamento delle Forze Armate prevede, infatti, come requisito per l’arruolamento, il possesso della cittadinanza italiana.

Funzioni e atti notarili
Le funzioni notarili sono quel complesso di attribuzioni proprie dei notai, ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e d’ultima volontà ed attribuire loro pubblica fede, per conservarli in deposito, rilasciare le copie, i certificati e gli estratti.

L’esercizio all’estero di funzioni notarili rientra tra le competenze consolari quando gli atti hanno come soggetti persone in possesso della cittadinanza italiana oppure sono destinati a valere in Italia.
Il connazionale che si trovi all’estero può far ricevere l’atto che lo interessa da un no-taio legalmente riconosciuto dall’ordinamento brasiliano, anche se è destinato ad avere efficacia in Italia. All’Autorità Consolare spetta, in questo caso, l’obbligo semplicemente di legalizzare la firma del notaio brasiliano.

Il servizio notarile è a disposizione dei cittadini italiani che si trovino all’estero in via permanente o temporanea e debbano far valere un atto in Italia.

Tale servizio è un’opzione(nel senso che ci si può in alternativa rivolgere al corrispondente ufficio brasiliano locale) quando:

* siano parti dell’atto contemporaneamente cittadini italiani e stranieri;
* siano parti dell’ atto esclusivamente cittadini stranieri;
* sia previsto da accordi internazionali.

Presso l’Ufficio Notarile si possono ottenere documenti e dichiarazioni previste dalla legge, procure, deleghe ed altri atti.

ATTENZIONE!!!
L’Autoritá Consolare, contrariamente al notaio in Italia, deve limitare il suo consi-glio, se richiesto, al campo giuridico, con speciale riguardo alla validità degli atti che le si domanda di ricevere.L’assistenza si limita alla verifica della legalità degli atti presentati e non alla loro valutazione di merito.
Per ottenere il rilascio di un atto notarile, il cittadino deve presentarsi personalmen-te in Consolato, con un documento di riconoscimento (passaporto o carta d’identità) e, per alcuni casi particolari, con il Codice Fiscale.
Gli atti notarili più frequentemente richiesti sono:

PROCURE

La procura è un atto pubblico con il quale si dà la facoltà ad un’altra persona di agire in propria vece e rappresentanza ed a compiere gli atti necessari per raggiungere un deter-minato scopo (ad esempio, vendere, acquistare, amministrare, fare o accettare donazioni, costituire o sciogliere società).

Le procure si dividono in Procure generali con le quali l’interessato affida al rap-presentante la gestione di tutti i suoi affari sia presenti che futuri ed è rilasciata a tempo indeterminato e in Procure speciali, con le quali l’interessato affida al rappresentante la gestione di una parte dei suoi affari e cessano di avere efficacia nel momento in cui l’inca-rico particolare per il quale è stata rilasciata si conclude. Esempi di procura speciale sono le procure per acquisto o vendita di immobili, per riscuotere, per accettare o rinunciare ad eredità, per fare o accettare donazione, per successione, per pubblicazioni matrimoniali.

I documenti necessari per conferire una procura generale: un documento di riconoscimento, il proprio codice fiscale, i dati anagrafici e la residenza della persona cui si intende conferire la procura generale.
Nota Bene: Se il richiedente è coniugato, in regime di comunione dei beni, la procura deve essere sottoscritta da entrambi i coniugi.

Tra le attività proprie dell’Ufficio Notarile del Consolato Generale rientra la redazione di alcuni atti riguardanti la dichiarazione di ultima volontà di soggetti che si trovino all’estero.
Il testamento pubblico è la dichiarazione di volontà del testatore resa ad un funzionario delegato alle funzioni notarili in presenza di due testimoni e redatta in forma scritta.

Nel testamento segreto, invece, le funzioni dell’ufficio notarile si limitano al ricevimento formale dell’atto (il cui contenuto rimane segreto)ed al suo deposito nell’Ufficio.
Il testamento olografo (cioè scritto a mano dal testatore) non necessita della stesura da parte del funzionario consolare e può essere depositato in ogni luogo e presso chiunque. Di solito esso è depositato presso l’Ufficio Notarile per evitare la possibilità di un suo smar-rimento e per assicurare l’immediata pubblicazione alla morte del testatore.

ATTI PUBBLICI: si tratta di una tipologia di atti ( come ad esempio l’atto di donazione)per i quali la legge prevede la forma dell’atto pubblica.
LEGALIZZAZIONE E AUTENTICA: atto con cui si certifica l’autenticità di una firma o un documento. In particolare si tratta di:

* autentica di firma, che consiste nell’attestazione del funzionario della provenienza di un atto da parte del soggetto che lo ha firmato. Per ottenere l’autenticazione della firma è necessario presentarsi per-sonalmente presso l’Ufficio Notarile, con un documento di riconoscimento. L’autentica di firma riguarda SOLO la firma stessa e NON il contenuto del documento;
* autentica di fotografia: a tal fine è necessario presentarsi personalmente presso l’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento e tre fotografie uguali.
* Certificati: di esistenza in vita, per l’esenzione doganale, per il trasporto delle masserizie usate,
Matrimonio e Divorzio: attestazioni su leggi, per il regime dei beni secondo il matrimonio italiano, separazione, divorzio.
* Altre forme di assistenza

RIMPATRIO DEFINITIVO IN ITALIA DI INDIGENTI
Il cittadino indigente, residente in Brasile, che intende ritornare definitivamente in Italia, deve entrare in contatto con il Consolato Generale. Il processo di rimpatrio defi-nitivo prevede che il Consolato Generale verifichi l’effettiva condizione di indigenza del cittadino italiano, l’esistenza in Italia di familiari o di enti assistenziali disposti ad acco-glierlo al rientro e finanziargli il viaggio. In mancanza di parenti il Consolato Generale deve accertarsi presso il Comune italiano dove l’interessato intende fissare la sua residenza e se esistono strutture sociali adatte che possano accogliere il cittadino.

RIMPATRIO DELLE SALME
E’ possibile rimpatriare in Italia i resti mortali di un parente defunto. Il Consolato Generale fornisce assistenza per gli aspetti legali del rimpatrio, mentre il procedimento funerario non costituisce un servizio consolare. Sono pertanto i familiari che scelgono liberamente l’impresa di pompe funebri mentre il Consolato, ove richiesto, può eventual-mente fornire indicazioni di ditte specializzate senza peraltro assumersi responsabilità al riguardo. Le spese del servizio funebre sono di esclusiva responsabilità dei familiari.

Si elencano i documenti necessari al rimpatrio del defunto, da presentare al Conso-lato in originale con firma legalizzata e con traduzione in italiano.

* richiesta scritta di autorizzazione al rimpatrio della persona deceduta di un fami-liare residente in Italia (anche per fax),
* certificato di morte, in due copie originali,
* certificato medico attestante che i resti mortali sono esenti da malattie infettive e contagiose,
* attestato di imbalsamazione, con indicazione dei materiali usati,
* passaporto del defunto,
* dichiarazione di chiusura con sigilli della bara da parte della Polizia Federale, controfirmata dal funzionario del Consolato Generale presente al momento della chiusura della bara. Quando la bara è sigillata, il rappresentante della Polizia Federale rilascerà una dichiarazione controfirmata dal funzionario consolare presente. In seguito sarà emesso dal Consolato Generale un Passaporto mortuario e la consegna di tutta la documentazio-ne debitamente legalizzata.

Prima di procedere al rimpatrio, il Consolato richiederà l’autorizzazione d’ingresso della salma al Comune dove saranno sepolti. Inoltre, il Consolato Generale dovrà essere informato sul numero di volo che trasporterà la salma alla frontiera d’ingresso, il Cimitero dove avverrà la sepoltura e la causa della morte.

Il resto della documentazione potrà essere emesso solo se e quando il Comune autorizzerà l’entrata della bara nel territorio italiano.

INCARCERAMENTO
Il Consolato Generale prende atto e conoscenza della detenzione di cittadini italiani nei confini della Circoscrizione Consolare attraverso le comunicazioni che le locali Auto-rità di Polizia sono tenute ad inviare o le segnalazioni dei parenti e/o degli amici o di enti vari. Il funzionario consolare incaricato visita il cittadino italiano arrestato e avvia le pro-cedure per fornire l’assistenza legale. Il Consolato Generale ha stipulato un accordo con un legale di fiducia, che segue gli aspetti delle prime fasi del processo. Lo Stato italiano tuttavia non può sostenere i costi relativi al processo di difesa (avvocati, tribunali, ecc), che sono interamente a carico dell’interessato o dei suoi familiari.

Il rientro in Italia
I cittadini italiani, anche di seconda o terza o quarta generazione, che rientrano per risiedere stabilmente in Italia, devono affrontare e risolvere alcuni problemi legati alla ricostituzione del loro status, situazione che deve essere affrontata sia prima della partenza sia all’arrivo. Assistenza e informazioni al riguardo sono fornite anche dai Patronati.

RIENTRO MASSERIZIE
Il cittadino iscritto all’AIRE che rientra in Italia ha diritto a riportare tutte le sue mas-serizie in esenzione da imposte di entrata. A tal fine occorre presentare al Consolato una lista completa, datata e sottoscritta, dei beni che si intende riportare, che sarà legalizzata dal Consolato stesso.

Il possesso della cittadinanza italiana, è il requisito essenziale per usufruire dei benefici concessi dalle norme italiane in caso di rientro in Italia.

Chi è nato e risiede all’estero e ha diritto alla cittadinanza italiana iure sanguinis (per-ché ha un ascendente italiano) deve chiedere l’autenticazione dei documenti necessari al riconoscimento della cittadinanza prima di arrivare in Italia, presso il Consolato del luogo di residenza, presentando una serie di documenti di stato civile. Spesso arrivano in Italia persone che, essendo nate all’estero, hanno diritto alla cittadinanza italiana iure sanguinis, ma non hanno ancora il passaporto italiano. Queste persone, cittadini stranieri, di origine italiana, possono ottenere un permesso di soggiorno per motivi di turismo in Italia, che consente di fissare la residenza presso un comune italiano. Una volta ottenuta la residenza e, previa accettazione della documentazione attestante l’origine italiana da parte del Comune, all’interessato sarà rilasciato un permesso di soggiorno in “ attesa di cittadinanza”, con il quale non è possibile lavorare in Italia, ma che è utile solo per soggiornare legalmente fino alla conclusione della pratica di cittadinanza.

E’ pertanto conveniente preparare i documenti da presentare per diverse richieste, quali, ad esempio, contributi regionali per il rientro, riconoscimento dei titoli di studio, documentazione di stato civile, ecc. A tal fine occorre recarsi presso il Consolato Generale o presso un Patronato.

RESIDENZA
Una volta arrivati in Italia è importante fissare subito la residenza anagrafica nel Co-mune prescelto. La residenza ovvero l’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente, permette di usufruire di una serie di diritti e di prestazioni socio-assistenziali e sanitarie in Italia. Gli Italiani residenti all’estero sono iscritti generalmente all’AIRE dei Comuni, attraverso la comunicazione effettuata a suo tempo dal Consolato italiano.

CARTA DI IDENTITÀ
La carta di identità è il documento di riconoscimento personale rilasciato dal Co-mune di residenza, valido per cinque anni. La carta d’identità valida per l’espatrio è docu-mento sufficiente per entrare nei Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen.

ASSISTENZA SANITARIA

La residenza in Italia è requisito per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, che eroga le prestazioni sanitarie.
A tal fine occorre iscriversi presso l’Azienda Sanitaria Locale (ASL): l’iscrizione per-mette di usufruire delle prestazioni generali e specialistiche presso le strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate in Italia.

LAVORO
Occorre iscriversi presso gli Uffici di collocamento dei luoghi di residenza.

PREVIDENZA ED ASSISTENZA
Per tutte le prestazioni pensionistiche in convenzione internazionale, le maggiora-zioni sociali, le posizioni assicurative, i riscatti per lavoro effettuato all’estero, la disoc-cupazione, i periodi di lavoro in Italia e all’estero, le prestazioni familiari, è conveniente rivolgersi ad un Patronato all’estero o in Italia.

RICONOSCIMENTO TITOLI DI STUDIO STRANIERI
Per il riconoscimento dei titoli di studio specifiche informazioni possono essere otte-nute presso l’Istituto Italiano di Cultura. La documentazione da presentare è la seguente:
Legalizzazione di Diploma di 2° grado: l’interessato deve presentare l’originale del diplo-ma con firma del direttore d’istituto riconosciuta e timbro di attestazione del documento da parte della Segreteria per l’educazione dello stato(SEED) e traduzione in lingua italiana fatta da traduttore giurato.

Iscrizione all’ Università: occorre presentare il diploma di conclusione del secondo grado, la dichiarazione dell’Università brasiliana di superamento del vestibular, la dichiara-zione dell’Università di conclusione del primo anno di facoltà, il documento accademico comprovante le discipline del primo anno con indicazione della valutazione ottenuta(tali due ultimi documenti sono necessari perchè in Italia la formazione scolastica è più lunga e il primo anno di università in Brasile viene equiparato all’ultimo anno del secondo grado in italia). I predetti documenti devono essere tradotti e legalizzati.

Riconoscimento accademico: Chi intende ottenere un titolo universitario italiano, deve chiedere il riconoscimento in Italia del titolo ottenuto all’estero presso una Università statale o legalmente riconosciuta, presentando una richiesta di riconoscimento diretta-mente all’università italiana. A tal fine dovrà allegare la documentazione relativa al titolo, legalizzata dalle autorità locali, tradotta e munita della dichiarazione di valore del Consolato.
Riconoscimento professionale: Chi è in possesso di un titolo ottenuto all’estero può chiedere il riconoscimento professionale di tale titolo ai fini dell’iscrizione agli albi pro-fessionali italiani.

Per le professioni sanitarie, anche a carattere occasionale, è richiesto il preventivo riconoscimento da parte del Ministero della Salute. Per quanto concerne le professioni sottoposte alla vigilanza del Ministero della Giustizia ( avvocato, commercialista, biologo, chimico, geologo, ingegnere, psicologo, assistente sociale,ecc)il procedimento di ricono-scimento del titolo avviene presso tale ministero.

Siti internet:

* www.ministerosalute.it/professioni
* www. giustizia.it/professioni/titoli/

CONTRIBUTI REGIONALI
Tutte le Regioni possiedono una legislazione a favore dei loro corregionali all’este-ro. Le norme vanno dall’assistenza sociale e sanitaria al sostegno delle attività produttive, dalle pensioni alla cultura, all’istruzione nonché alle provvidenze per coloro che rientrano in Italia.
Ogni anno le Regioni stanziano le necessarie risorse finanziarie a favore dei propri corregionali (spese di viaggio per il rimpatrio, trasporto masserizie, acquisto o costruzione abitazione, riscatto periodo di lavoro all’estero, sostegno a famiglie disagiate).

Per ottenere informazioni sulle legislazioni regionali occorre inoltrare la domanda alla Regione (Assessorato all’ Emigrazione, Assessorato alle politiche Sociali o altra deno-minazione) o ai Comuni di residenza per le provvidenze a coloro che rientrano.

Si consiglia di consultare i siti internet delle singole Regioni.

Connazionali “di passaggio”
Il cittadino italiano di passaggio, NON RESIDENTE IN BRASILE, che abbia smarrito il proprio passaporto o che sia stato vittima di un furto dei documenti e del denaro e debba rientrare in Italia, può rivolgersi all’ Ufficio Assistenza per ottenere un prestito, con im-pegno di restituzione e un “Documento di Viaggio”, valido per il solo rientro in Italia.
PRESTITO CON OBBLIGO DI RESTITUZIONE a favore del cittadino italiano non re-sidente potrà essere effettuato dopo che sia stata fatta denuncia del furto dei documenti e/o del denaro alla Polizia (Registro de Ocorrência presso la Delegacia de Polícia).Il prestito eventualmente concesso non potrà eccedere i limiti stabiliti dalle disposizioni ministeriali e dovrà essere restituito all’Erario al ritorno in Italia, nel periodo e con le mo-dalità stabilite dalla Legge, che gli saranno comunicate in Consolato Generale.I documenti richiesti per questa situazione sono:

1. la denuncia fatta presso la locale competente Autorità di Polizia, Per la denuncia, rivol-gersi alla D.E.A.T. - Delegacia Especial de Atendimento ao Turista - Av. Afrânio de Melo Franco, Leblon, Rio de Janeiro, Telefono: 3399 7170, con servizio di 24 ore.
2. il biglietto aereo originale, con la data di partenza confermata.
3. DOCUMENTO DI VIAGGIO. Il Consolato Generale rilascia il Documento di viaggio quando il cittadino italiano, non residente nella circoscrizione, si trova in situazione d’emergenza ( ad esempio turista italiano che perde o subisce il furto del passaporto) e non c’è il tempo utile per chiedere il nulla osta all’autorità italiana o consolare che ha emesso il passaporto smarrito o rubato. Il documento è valido esclusivamente per il viag-gio di ritorno in Italia.
Per il suo rilascio sono necessarie:
- due fotografie 3x4
- la denuncia (boletim de ocorência) del furto o dello smarrimento del passaporto.

IMPORTANTE! Ai sensi dell’art. 25 della Legge (sui passaporti) n. 1185 del 21 novembre 1967, chiunque, nel richiedere il passaporto individuale renda affermazio-ni non veritiere è punito con ammenda, salvo che il fatto costituisca più grave reato.Ai sensi dell’art. 26 della Legge n. 15 del 4 gennaio 1968 le dichiarazioni mendaci, le falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti in conformità al Codice Penale e alle Leggi speciali in materia.

Traduttori
Il Consolato Generale d’Italia in Rio de Janeiro non è responsabile per la scelta del traduttore. Si segnala al riguardo che per molti documenti il Consola-to accetta traduzioni fatte non solo da traduttori giurati ma anche da traduttori riconosciuti, cioè iscritti all’Albo dei traduttori e al sindacato traduttori(vedi capitoli precedenti).Chiunque può scegliere liberamente la persona a cui affidare la traduzione in italiano dei propri documenti e, in caso di servizio ritenuto insoddisfacente, dovrá ri-volgersi allo stesso per chiarimenti.

Il Consolato Generale si riserva il diritto di non accettare traduzioni che non sia-no conformi al testo originale o che contengano abrasioni, correzioni, rettifiche che non siano debitamente convalidate e approvate.
I traduttori giurati (tradutores juramentados) a Rio de Janeiro sono:

- Caterina Barone,
Rua Conte de Itaguai, 13/304
20511-200 Tijuca, Rio de Janeiro
tel. (021) 2288 0743

- Giovanni Aldino Dell’Anna
Avenida Almirante Barroso, 63/1.905
21870-240, Castelo, Rio de Janeiro
tel. (021) 2240-6427

- Italo Grossi
Rua Evaristo de Veiga, 45/501
20031-041, Centro, Rio de Janeiro
tel. (021) 2240-0902

- Isabel Catunda de Abreu Cagnin
Rua Belisário Tavora, 555/101
Laranjeiras, Rio de Janeiro
Tel. 2225-6136

Traduttori riconosciuti sono quelli iscritti alle liste:

SINTRA (Sindacato National dos tradutores)
Rua da Quitanda 194s 708 - Centro - Rio de Janeiro - RJ
Tel.: 2253.1616, 2263 6089 - www.sintra.org.br

ABRATES (Associação Brasileira de Tradutores)
Av. Graça Aranha 145/304, Centro, Rio de Janeiro - RJTelefax: (21) 2524-7024 - www.abrates.com.br


Avvocati accreditati
Si tratta di professionisti favorevolmente noti che sono in grado di operare in italiano ma di cui il Consolato non e’ responsabile.

- Dr. Lucimar De Morais Cunha,
Avenida F. Roosevelt 84, sala 601,
Rio de Janeiro
Tel. 2220 4070 ( anche fax) / 9653 8003

- Dr. Giuseppe Fusco
Rua República do Peru 143/404
Rio de Janeiro
Tel. (021) 22 351518
Cell. 81812681
e-mail:

- Dr. Lúcio Lédio de Souza
Rua São José 90, sala 1907/b
Centro – Rio de Janeiro
Tel. (021) 2262 1556; 2240 5907
Cell.: 8148 9850


Medico di fiducia del Consolato
Dr. Giovanni Gorini
Studio: tel. 2259 1543
Cellulare: 8111.6214

In Consolato Generale è presente il martedì dalle 9.30 alle 13.30 e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30 al 2° piano.

La cooperazione allo sviluppo italiana
Il Governo italiano, attraverso la Direzione Generale per la Cooperazione alla Svilup-po del Ministero degli Affari Esteri (MAE), e’ presente in Brasile con programmi e progetti di cooperazione bilaterale, multilaterale.
Gli enti locali italiani(cooperazione decentrata), le Organizzazioni non Governative (Ong) italiane, e le ONLUS sono altri attori importanti che valorizzano, con finanziamenti autonomi o grazie al cofinanziamento del MAE o dell’Unione Europea, le molteplici rela-zioni esistenti tra il nostro Paese ed il Brasile, realizzando centinaia di iniziative in colla-borazione con enti, associazioni ed autorità locali.

1. In un paese come il Brasile, con un reddito medio pro-capite (PPA) di 7.700,00 USA $ (dati: anno 2004), caratterizzato da tassi di crescita importanti ma indici di inegua-glianza tra i più alti del mondo (Rapporto sullo Sviluppo Umano, HDR,2004), gli interventi di cooperazione realizzati o sostenuti dal MAE sono volti, in armonia con gli orientamen-ti OCSE e con gli “obiettivi del Millennio” delle Nazioni Unite a promuovere, la riduzione della povertà e delle disparità sociali, la tutela delle fasce vulnerabili, la tutela dell’am-biente e della bio-diversità quali elementi cardine dello sviluppo sostenibile.

2. Complessivamente nel periodo 2001-2005, il Governo italiano e’ intervenuto in Brasile attraverso iniziative multilaterali o a gestione diretta per un valore complessivo di circa 12 milioni di Euro. Il MAE ha contribuito, inoltre, alla realizzazione di 24 progetti promossi da ONG italiane attraverso co-finanziamenti per un valore di circa 24 milioni di Euro.

E’ importante evidenziare inoltre il crescente rilievo ed impegno finanziario della cooperazione decentrata;si calcola che sono più di cento le iniziative in corso finanziate da Regioni, Province e Comuni italiani. Di notevole rilievo il recente accordo firmato tra le regioni Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e il Governo brasiliano per la realizza-zione di interventi per un valore di circa 800 mila Euro.
Si tratta per lo più di interventi di sviluppo partecipativo in vari settori che contri-buiscono all’identificazione e al potenziamento di strategie e politiche pubbliche, capaci di affrontare concretamente fenomeni quali l’esclusione sociale, lo sfruttamento sessuale dei minori e delle giovani, il lavoro minorile e l’abbandono scolastico, lo sfruttamento non appropriato delle risorse naturali, il degrado ambientale.

Nell’aprile 2005 a Salvador ha avuto luogo la prima “Conferenza della cooperazione italiana allo sviluppo in Brasile” che ha riunito esperti,volontari, cooperanti ed i princi-pali interlocutori nel settore per una riflessione comune sulle problematiche dell’aiuto allo sviluppo.


Coordinatore per le questioni di cooperazione in Brasile:
Consigliere d’Ambasciata Alberto Colella – Ambasciata d’Italia Brasilia
Tel.(061) 3442 9900 Fax (061) 3443 1231
Ufficio Commerciale e Cooperazione del Consolato Generale.
Tel (021) 2122 2121 Fax (061) 2262 6348


La cooperazione nella circoscrizione consolare
STATO DI BAHIA
INTERVENTI FINANZIATI DALLA COOPERAZIONE ITALIANA:

1- Titolo del Progetto: IMPRESE EDUCATIVE PER I RAGAZZI/E DI SALVADOR
Ente Esecutore: Terra Nuova Centro per il Volontariato ONLUS
Descrizione: Il progetto intende consolidare un sistema di avviamento professiona-le, inteso come tappa del programma pedagogico-educativa del Centro Projeto Axe’ a be-neficio di bambini e adolescenti che si trovano in situazione di rischio e provengono dalle classi popolari di Salvador.
Importo a carico del MAE: Euro 632.309.

2- Titolo del Progetto: SVILUPPO SELLA SOCIETA’ CIVILE E PREVENZIONE DELL’ESCLUSIONE SOCIALE
Ente Esecutore: ONG Amici dei Bambini
Descrizione: Il progetto intende contribuire a sensibilizzare e sostenere la società dello stato di Bahia con l’obiettivo generale di concorrere a perseguire la promozione delle condizioni di vita dei minori e la tutela dei loro diritti, nonché contrastare i fenomeni di esclusione ed emarginazione sociale, nella considerazione che i bambini e gli ado-lescenti costituiscono la risorsa fondamentale per generare, a livello di società civile e di amministrazione pubblica, significativi e duraturi cambiamenti.
Importo a carico del MAE: Euro 640.000,00.

3-Titolo del Progetto:CENTRO DI RECUPERO FAMILIARE PER BAMBINI E ADOLE-SCENTI IN SITUAZIONE DI RISCHIO – Località Novos Alagados
Ente Esecutore: ONG AVSI
Descrizione. L’iniziativa si propone di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita e allo sviluppo integrale di bambini e adolescenti in situazione di rischio della comu-nità di Novos Alagados.
Importo a carico del MAE: Euro 704.474,00.

4- Titolo del Progetto: EDUCATORI SOCIALI A SALVADOR
Ente Esecutore: ONG Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI.
Descrizione: Il progetto prevede la realizzazione di interventi concreti per la preven-zione e il recupero sociale di minori e giovani a rischio attraverso la promozione di inizia-tive di orientamento, formazione professionale e avvio al lavoro di ragazzi e attraverso la qualificazione e il sostegno di educatori sociali.
Importo a carico del MAE. Euro 594.314,00.

5- Titolo del Progetto: CONVIVERE CON LA SICCITA’
Ente Esecutore: CONSORZIO DELLE ONG MAGIS (CAPOFILA), AES-CCC E LA-BOR MUNDI
Descrizione: Il progetto si prefigge di collaborare al miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti della regione semi-arida anche nei periodi di prolungata siccità, at-traverso: la diffusione della cultura del vivere nel semi-arido, la messa in opera di strutture idriche capaci di raccogliere e conservare l’acqua piovana, il potenziamento delle capacità agro-zootecniche e artigianali, la formazione e l’accesso al microcredito.
Tutte le attività si sviluppano intorno alla Scuola Famiglia Agricola (EFA) di Quixa-beira. Beneficiarie dirette sono 255 famiglie di 20 comunità rurali, normalmente associate alla controparte locale APPJ (Associazione dei Piccoli Produttori di Jaboticaba).
Importo a carico del MAE. Euro 410.789,82.

6- Titolo del Progetto: PROGRAMMA INTEGRATO DI LOTTA ALLA POVERTA’ E CON-SERVAZIONE AMBIENTALE FINALIZZATO ALLO SVILUPPO AUTOSOSTENIBILE DELLE COMUNITA’ COSTIERE DEL DELTA DEL RIO PARNAIBA – Salvador (Bahia) e Regione Nord Est.
Ente Esecutore:ONG COSPE – Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti
Descrizione: Il progetto si propone di coinvolgere e rafforzare le comunità costiere del Rio Parnaiba, le istituzioni e la popolazione in genere per garantire lo sfruttamento ra-zionale e lo sviluppo sostenibile, nonché la prevenzione della Riserva ecologica del Delta del Rio Parnaiba. In particolare si prevede di attivare corsi di formazione e di educazione ambientale per eliminare l’emarginazione, nonché lo sviluppo di attività peschiere e di raccolta compatibili con la conservazione e lo sfruttamento delle risorse naturali dell’area. E’ prevista l’attivazione di una centrale di lavorazione e trasformazione dei prodotti ittici e di una adeguata rete per la commercializzazione degli stessi.
Importo a carico del MAE: Euro 1.631.682,00.

7- Titolo del Progetto: FATTORIA CONDIVISIONE: UN’ALTERNATIVA PER I BAMBINI DI STRADA IN CONFLITTO CON LA LEGGE.
Ente Esecutore: ONG RTM – Reggio Terzo Mondo.
Descrizione: Iniziativa diretta ad attrezzare un centro di riabilitazione ed a sperimen-tare metodologie alternative alla privazione della libertà per la rieducazione e l’integra-zione di ragazzi di strada in conflitto con la legge. Il centro avrà una capienza di 80 minori e attuerà come centro di riferimento per la formazione specialistica per operatori sociali del settore.
Importo a carico del MAE: Euro 868.284,00.


COOPERAZIONE CO-FINANZIATA DALLE PROVINCE O REGIONI

1-Titolo del Progetto: REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA AGRARIA NELLO STATO DI BAHIA
Ente Esecutore: OEW - Organizzazione per il mondo sociale
Descrizione: Organizzazione di corsi di formazione in ambito agricolo
Provincia e ammontare finanziamento: PROVINCIA DI BOLZANO - Euro 40.696,00.

2- Titolo del Progetto: REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI FORMAZIONE NELLA LO-CALITA’ DI JEQUITIBA
Ente Esecutore: UNOSUD
Descrizione: Ristrutturazione di un convento da adibire a centro di formazione pro-fessionale.
Provincia e ammontare finanziamento: PROVINCIA DI BOLZANO – Euro 35.583,88.

3- Titolo del Progetto: COSTRUZIONE DI UN CENTRO SOCIALE - Distretto Mondo Nuevo.
Ente Esecutore: UNOSUD
Descrizione: costruzione di un centro sociale e di formazione per giovani agricoltori e contadini.
Provincia e ammontare finanziamento: PROVINCIA DI BOLZANO – Euro 35.418,00.

4- Titolo del Progetto: COSTRUZIONE DI UN MAGAZZINO LOCALITA’ ILLHEUS
Ente Esecutore: OEW – Organizzazione per un Mondo solidale.
Descrizione: Costruzione di un magazzino ed acquisto di alcuni prodotti per lo svi-luppo agricolo nonché di alcuni computers.
Provincia e ammontare finanziamento: PROVINCIA DI BOLZANO - Euro 7.320,00.

5- Titolo del Progetto: LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE
Ente Esecutore: N. D.
Descrizione: Lavori di ristrutturazione per la creazione di una scuola attrezzata.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE VALLE D’AOSTA - Euro: N. D.

6- Titolo del Progetto: INVESTIRE NELLO STATO DI BAHIA
Ente Esecutore: Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”.
Descrizione: Missione di studio finalizzata ad approfondire le necessità e le possi-bilità di sviluppo di iniziative economiche, ad individuare il settore economico con più ampie possibilità di sviluppo per le imprese e gli operatori economici piemontesi
Regione e ammontare finanziamento REGIONE PIEMONTE – Euro: N.D.

7- Titolo del Progetto: SOTTOSOPRA VB
Ente Esecutore: Associazione Culturale Sottosopra
Descrizione: Commercializzazione di prodotti confezionati di teleria attraverso le botteghe di commercio equo e solidale dell’Associazione culturale Sottosopra.
Regione e ammontare del finanziamento: REGIONE PIEMONTE – Euro: N.D.

8- Titolo del Progetto: FORMAZIONE PROFESSIONALE ATTRAVERSO CORSI –LABO-RATORI
Ente Esecutore: Istituto per la tradizione e la tecnologia tessile
Descrizione: Formazione professionale attraverso la realizzazione di corsi e labora-torio di tessitura ortogonale, tessitura a maglia, rammendatura e confezione.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE PIEMONTE – Euro N.D.

9- Titolo del Progetto: PROGRAMMA DEL GOVERNO BRASILIANO “FAME ZERO”.
Ente Esecutore: Regione Toscana- Dipartimento della Presidenza e Enti locali toscani.
Descrizione: Costruzione di alcune cisterne per la captazione di acque in alcuni Stati del Nord-Est.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE TOSCANA – Euro: 200.000,00.

10- Titolo del Progetto: RIFORNIMENTO DI ACQUA POTABILE
Ente Esecutore: Associazione Arcoiris per l’impegno sociale nei paesi in PVS – ONLUS
Descrizione: Rifornimento di acqua potabile al Centro di accoglienza Minori M.L. Colombini ed alla futura scuola professionale.
Provincia e ammontare finanziamento: PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – Euro 7.500,00.

11- Titolo del Progetto: FORMAZIONE E QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE PER I GIOVANI RICOLLOCATI NELLA CITTA’ DI GLORIA
Ente Esecutore: Scaip
Descrizione: Promozione di attività di formazione volte a adeguare i giovani alle qualificazioni richieste dal mercato del lavoro.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE LOMBARDIA – Euro 41.105,20.

12- Titolo del Progetto: PROGRAMMA DI APPOGGIO ALLA REALIZZAZIONE D UN CENTRO SERVIZI PER L’ARTIGIANATO MINERALE NELLO STATO DI BAHIA.
Ente Esecutore: Progetto SUD-UIL
Descrizione: Corsi di formazione dell’artigianato, produzione e commercializzazione di prodotti di qualità.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE LOMBARDIA – Euro 80.540,00.

13- Titolo del Progetto: ATTIVITA’ PROMOZIONALI DI ARTIGIANATO LOCALE
Ente Esecutore: SIPEC
Descrizione: Promozione della nuova imprenditorialità locale attivando un progetto pilota di elaborazione di manufatti artigianali.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE LOMBARDIA – Euro 498.678,61.

14- Titolo del Progetto: SVILUPPO DELL’INFANZIA E DELLA GIOVENTU’ NEL SER-TAO FORTE
Ente Esecutore: AIAF ONG
Descrizione: Promozione delle condizioni di vita dei minori e tutela dei loro diritti attraverso l’accesso ai servizi scolastici, socio-educativi e di formazione professionale.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE LOMBARDIA – Euro 103.133,00.

15- Titolo del Progetto: COSTRUZIONE DI SALE MULTIUSO
Ente Esecutore: ARCI Solidarietà di Reggio Emilia
Descrizione: Creazione di spazi socio-culturali e promozione di attività di formazio-ne per leader comunitari allo scopo di promuovere efficaci strumenti per la conservazione della cultura contadina.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE EMILIA-ROMAGNA – Euro N. D.
Rio de Janeiro: Progetto cooperazione MAE nella favela “Morro dos Cabritos”


STATO DI RIO DE JANEIRO
COOPERAZIONE FINANZIATA DAL MAE:

1- Titolo del Progetto: SOSTEGNO ISTITUZIONALE PER LA RIABILITAZIONE AM-BIENTALE E LO SVILUPPO DELLA BAIA DI GUANABARA – PROGETTO TAGUBAR
Ente Esecutore: Università Ca’ Foscari di Venezia
Descrizione: il programma si propone di sviluppare iniziative pilota per la riabilita-zione ambientale ed economica dell’area della Baia di Guanabara per il beneficio della popolazione che abita sulla fascia litoranea.
Importo a carico del MAE: Euro 2.310.000,00.

2- Titolo del Progetto: EDUCAZIONE E LAVORO PER LO SVILUPPO INTEGRALE DEL-LA PERSONA E L’INCLUSIONE SOCIALE NELLA FAVELA “MORRO DOS CABRITOS”
Ente Esecutore: ONG A.V.S.I.
Descrizione: Contribuire alla riduzione della poverta’ della popolazione che vive nel complesso delle favelas del Morro dos Cabritos e migliorare la situazione socio-econo-mica, educativa e sanitaria e l’inclusione sociale di 1.300 persone, bambini, adolescenti, giovani, adulti e famiglie ivi residenti.
Importo a carico del MAE: Euro 773.880,00.

3 Titolo del Progetto: PROGRAMMA DI SVILUPPO AGRICOLO SOSTENIBILE NEGLI INSEDIAMENTI DELL’AREA RURALE URBANA DELLA BAIXADA FLUMINENSE
Ente Esecutore: ONG CISV
Descrizione: Contribuire a prevenire e fermare il processo di favelizzazione nell’area rurale della baixada Fluminense. Migliorare le capacita’ delle aree rurali-urbane di offrire prodotti agricoli alla citta’ con il supporto delle autorita’ competenti per contribuire alla sviluppo economico e sociale della regione e diminuire l’emigrazione dei giovani nelle zone urbane.
Importo a carico dal MAE: Euro 378.123.


COOPERAZIONE CO-FINANZIATA DALLE PROVINCIE O REGIONI:

1- Titolo del Progetto: PROGRAMMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E DI RICICLAG-GIO – LOCALITA’ NOVA IGUACU
Ente Esecutore: ASPEM
Descrizione.:Miglioramento del servizio di stoccaggio e di selezione dei rifiuti urbani.
Regione e ammontare finanziamento : REGIONE LOMBARDIA – Euro 103.200,00.

2- Titolo del Progetto: CORSI DI ABILITAZIONE A DISTANZA
Ente Esecutore: ONG MEDICUS MUNDI
Descrizione: Fornire assistenza a bambini ed adolescenti attraverso la creazione di una rete di professionisti specializzati.
Regione e ammontare finanziamento: REGIONE LOMBARDIA – Euro 22.274,00.


COOPERAZIONE CO-FINANZIATA DALLA COMMISSIONE EUROPEA E DELLA ONG ITALIANE: ISCOS CISL EMILIA ROMAGNA, NEXUS CGIL, REGIONE EMILIA ROMAGNA E G.V.C.

1- Titolo del Progetto: SOSTEGNO E VALORIZZAZIONE DI GIOVANI DONNE A RI-SCHIO.
Enti Esecutori: ISCOS, CISL,NEXUS, CGIL e GVC
Descrizione: Il progetto consiste in tre attività principali: Casa das Meninas: l’obiet-tivo è quello di accogliere giovani ragazze incinte o con figli, vittime di abbandono o di violenza; Centro di Formazione Professionale: l’obiettivo è quello di offrire ai giovani e in maniera particolare alle giovani della Casa das Meninas e della comunità circostan-te, opportunità di formazione professionale nelle aree di artigianato, estetica, sartoria, giardinaggio e informatica per l’amministrazione; Centro di Sostegno e Valorizzazione di Genere: l’obiettivo è quello di offrire assistenza di base e di qualità alla salute per le donne in situazione di rischio, oltre ad offrire un servizio di prevenzione alla salute della donna in alcune comunità carenti di Nova Iguacu.
Regione o Enti e ammontare finanziamento: Commissione Europea Euro 500.000,00; ONG italiane Euro 230,000,00; Regione Emilia Romagna Euro 40.000,00.

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