Silvio Berlusconi ha concesso al Giornale una lunga intervista. Una sintesi in 13 frasi notevoli

In una lunghissima intervista al Giornale, il leader del centro-destra Silvio Berlusconi racconta come sta preparando il suo partito, la sua coalizione e il popolo del centro destra alle prossime politiche. Parla del ruolo degli alleati, della sua risalita nei sondaggi, del ‘profumo di vittoria’ e della ‘grande responsabilità’ che lo spinge tornare in campo. Piccola sintesi delle cose notevoli dette dal presidente di Forza Italia.

1. Il centro destra è un popolo, non un partito

“Il centrodestra è innanzitutto un popolo, come si è visto in questi vent’anni, ma anche più recentemente al referendum costituzionale o nelle principali città italiane. Un popolo unito da valori e ideali che vuole una alternativa rispetto ai governi della sinistra”.

2. Niente Forza Italia per chi ha sostenuto la sinistra

“D’ora in poi non sarà consentito l’ingresso in Forza Italia a chi, eletto nel centrodestra, ha sostenuto governi di sinistra che hanno condotto il Paese nella difficile situazione nella quale ci troviamo”.

3. L’odore della vittoria

“Il profumo della vittoria lo sento, ma soprattutto sento la sofferenza degli italiani […]. Sempre più italiani chiedono a me, a Forza Italia, al centrodestra, di cambiare radicalmente le cose che non vanno nel nostro Paese”.

4. Rottamazione? Nella vita sono sempre stato un costruttore

“Io nella vita sono sempre stato un costruttore, in qualunque campo mi sia impegnato. Gli sfasciacarrozze invece rottamano. Per questo sto lavorando per rinnovare radicalmente la nostra squadra parlamentare e di governo. Meritocrazia per chi ha ben lavorato in questi anni e rinnovamento”.

5. Grillo e Renzi? E’ la rassegnazione degli italiani il mio avversario

“Se devo essere sincero, l’avversario più insidioso è la rassegnazione e la delusione degli italiani. E non è retorica o un modo per eludere la domanda. Il vero nemico che voglio combattere è quel dato angosciante che vediamo ogni volta che escono dei risultati elettorali: il 40-45% di italiani che non è più andato a votare”.

6. Grillini dilettanti della vita, con loro patrimoniale

“Non cadiamo nell’equivoco: non sono dilettanti, sono i veri professionisti, anzi i mestieranti della politica. Sono semmai dilettanti nella vita, la gran parte di loro non ha mai lavorato […]. Per loro la politica è il mestiere per mantenersi. […] Gli italiani votano con testa e con le tasche come è giusto che sia. Grillo al governo significherebbe tasse ancora più alte sulla casa, una imposta patrimoniale immediata, tasse di successione a livelli stratosferici, addirittura al 45 o al 50 per cento. Insomma, una decrescita infelice e angosciante”.

7. Il governo del Pd

“Fallimentare. Il Pd ha fallito in tutti questi anni: da quando con un incruento colpo di Stato ha abbattuto il nostro governo nel 2011”.

8. Lo scatto da leader di Renzi

“Quello che mi interessa è che si riparta dall’unico metodo sul quale si era trovato un largo consenso: il sistema tedesco adattato alla situazione italiana […] Finite le vacanze spero che abbia uno scatto da leader”

9. La peggiore crisi dell’Italia

“”Chi si assumesse la responsabilità di andare a votare con questa legge elettorale, rischia di essere il protagonista di una delle peggiori crisi che l’Italia abbia mai avuto”.

10. Oggi fare il centrodestra è più facile

“[Creare una coalizione di centrodestra oggi è] Molto più facile. Allora si trattava di creare dal nulla una coalizione capace di raccogliere i moderati in alternativa alla sinistra. Oggi si tratta semplicemente di riproporre a livello nazionale la coalizione che ha governato per molti anni con ottimi risultati e che governa anche oggi molto bene la Lombardia, il Veneto e la Liguria”.

11. Nel 2011 la pagina più triste di tutte

“Ricordo che in quell’occasione del 2011 non fui umiliato io, ma l’Italia, quando mi fu impedito di mantenere gli impegni presi con l’Europa, e questo diede l’occasione a Sarkozy di mettere in ridicolo il nostro governo ostentando sorrisi sarcastici in una conferenza stampa, costruita ad arte, nella quale fu coinvolta suo malgrado anche la signora Merkel. Io stavo difendendo con ogni mezzo la nostra sovranità dai tentativi di imporre il commissariamento della nostra politica economica da parte della cosiddetta troika. Nel frattempo, le più alte cariche dello Stato lavoravano per sabotare i miei sforzi, ovviamente in accordo con la sinistra, che si dimostrò del tutto indifferente all’interesse nazionale. È questa la cosa più triste di tutte”.

12. Quando c’ero io…

“Quando governavamo noi l’immigrazione clandestina era bloccata […] La disoccupazione era sotto la media europea […] Grazie a noi oggi l’Italia è più corta e da Milano a Napoli si va in 4 ore […] Le strade sono più sicure […] Non fumare negli ambienti chiusi è segno di civiltà”.

13. Quando (e se) ci sarò io

“Basta tasse sulla casa, basta tasse sulla famiglia, basta tasse sulla prima auto […] Aliquota unica per le persone e le imprese […] No tax area per quanto riguarda i primi 12.000 euro annuali di reddito. […] Rivoluzione per chi vive sotto la soglia di povertà. […] Sotto una certa soglia non solo non si pagano tasse”