Il pilota inglese è stato sotto investigazione per aver ostacolato Grosjean nel Q3, ma per lui nessuna sanzione. Terzo tempo per Vettel

Lewis Hamilton vola nella storia dell’automobilismo. Quinta pole nel Gp d’Inghilterra, come Jim Clark. L’inglese si prende gli applausi cancellando con un giro monstre le polemiche innescate dalla sua assenza all’evento organizzato mercoledì dalla F1 a Londra per i tifosi. L’inglese è stato per alcuni minuti sotto investigazione per aver ostacolato Grosjean, ma poi è stato prosciolto

Mercedes

La Mercedes a Silverstone si è confermata superiore alla Ferrari: mezzo secondo è uno scarto pesante e in prima fila non c’è il leader del Mondiale, Sebastian Vettel, ma Kimi Raikkonen. Il finlandese si è svegliato nel finale con un bel guizzo, il compagno invece ha pagato una sbavatura nell’ultimo tentativo. In gara la situazione dovrebbe essere molto più equilibrata, perché la Ferrari e più forte sulla distanza che in qualifica. E Seb proverà ad attaccare da subito per evitare che Lewis cavalchi in solitaria. Quarto tempo per Valtteri Bottas, che però scatterà nono, retrocesso di cinque posizioni per aver montato un nuovo cambio. In terza fila Max Verstappen e un ottimo Nico Hulkenberg. Chiudono la top 10 Perez, Ocon, Vandoorne e Grosjean.

Alonso

La pioggerellina trasforma l’asfalto in una saponetta. Tutti entrano con le intermedie, Daniel Ricciardo nonostante le mescole da bagnato si gira nel secondo settore e non riparte. Bandiera rossa, va rimossa la Red Bull dell’australiano che chiude ultimo. Era già penalizzato di cinque posizioni per aver sostituito il cambio, partirà dal penultimo posto perché Alonso ancora una volta ha dovuto cambiare mezza macchina. Per lo spagnolo c’è anche il tempo di rivedere la casella del numero per pochi istanti: al termine della sessione, con il circuito che va asciugandosi, stampa il miglior tempo in Q1. Applausi e olè dalle tribune per un campione che meriterebbe una macchina competitiva, la gioia per il primato è tanto breve quanto inutile. Non passano al Q2 (oltre a Ricciardo) Ericsson, Wehrlein, Magnussen e Stroll. (Corriere)