Le Camere di Commercio Europee di Rio de Janeiro, coordinate dalla Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria, hanno promosso un incontro con il Sindaco Marcelo Crivella, il 20 luglio scorso, al Sofitel Rio de Janeiro Ipanema, per parlare di investimenti e prospettive future per la città.

Al pranzo hanno partecipato circa 120 associati delle Camere di Commercio di Belgio, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Olanda, Portogallo e Regno Unito.

Il primo a intervenire è stato il Presidente della Camera Italo-Brasiliana, Alessandro Barillà, che ha ringraziato e dato il benvenuto all’Amministrazione Comunale e a tutti i dirigenti e imprenditori presenti, passando poi la parola al Sindaco.

“Siete tutti i benvenuti qui a Rio de Janeiro; la città è particolarmente interessata a collaborare con le vostre aziende per portare investimenti e innovazione a Rio” ha detto il Sindaco Marcello Crivella nel suo discorso agli AD, diplomatici e dirigenti presenti.

Il Sindaco ha manifestato il suo dispiacere per la situazione attuale della città, in cui la violenza aumenta e la crisi economica paralizza i servizi pubblici: “la nostra storia è la prova che Rio de Janeiro dovrebbe essere una città integrata, invece col tempo si è trasformata in una metropoli violenta e segregata. Questa situazione è vergognosa e si è potuta perpetuare grazie all’assenza di un forte intervento politico. Educazione e salute pubblica non hanno mai avuto la priorità, e una città segregata e violenta ne è il risultato”, ha stigmatizzato il primo cittadino.

Quanto scandalo-corruzione che ha colpito il Paese in questi ultimi tempi, il Sindaco ha sostenuto che tale scenario si è venuto a delineare per una “inversione delle priorità”, con gli interessi dei politici che, in molti casi, sono stati anteposti a quelli della popolazione.

Alcuni rappresentanti dell’Amministrazione Comunale hanno presentato insieme al Sindaco le varie misure che il Comune sta mettendo in pratica.
Jorge Farah, Sottosegretario Comunale al Tesoro, ha cercato di spiegare la sfida fiscale che l’Amministrazione sta affrontando.

“Da un’analisi delle spese è emersa una differenza di R$ 3,8 miliardi fra entrate e uscite. Sono stati persi 60.000 posti di lavoro fra gennaio e maggio 2017 e l’impatto nei conti pubblici è stato enorme. Stiamo assistendo a una timida ripresa in diversi settori e speriamo di registrare alcuni progressi significativi nel 2018, grazie all’attuazione di diverse misure, come il taglio del personale e la rinegoziazione dei contratti di servizio” ha spiegato.

Clarissa Garotinho, Segretaria allo Sviluppo, al Lavoro e all’Innovazione, ha presentato l’iniziativa “Porto 21”, un’area nella zona del Porto Maravilha dove il Comune intende creare un polo di innovazione tecnologica destinato a aziende private, società civile, governo e università, per sviluppare attività incentrate sull’IT, l’innovazione e le tecnologie applicate a progetti sociali.

“Stiamo cercando partner internazionali che si stabiliscano in città e stiamo studiando un’equalizzazione delle imposte sui servizi” ha detto la Segretaria.
Luciano Cordeiro, Sottosegretario ai Progetti Strategici, ha spiegato che l’Amministrazione attuale ha intenzione di utilizzare delle “Partnership Pubblico-Privato” (PPP) per migliorare l’educazione, la salute, il traporto pubblico e i progetti di riqualifica urbana di Rio de Janeiro. Alcune delle priorità individuate sono l’aumento dei posti letto in ospedale e della capienza degli asili, oltre alla modernizzazione dell’illuminazione pubblica.

Mauro Osório, Presidente dell’Istituto “Pereira Passos”, ente comunale di ricerca e statistica, ha cercato di evidenziare i dati significativi su occupazione e reddito a Rio de Janeiro. “Il salario medio a Rio è di R$3.347,00. Più dell’80% dei lavoratori regolari operano nel settore privato, il resto in quello pubblico; il 61,48% dei lavoratori sono impiegati con contratti di lavoro regolari mentre il 38,52% nel lavoro cosiddetto “informale”.

Parlando delle disuguaglianze in città

Osório ha citato il quartier di Pavuna, dove solo il 5,8% degli abitanti ha una laurea, mentre nel quartiere di Lagoa questa percentuale arriva al valore “europeo” del 58%: “la nostra ambizione – ha sottolineato – è ridurre la diseguaglianza nella popolazione e ciò implica anche ridurre le distanze fra le persone e fra i lavoratori e il luogo di lavoro. Ridurre la diseguaglianza è una priorità per questo governo e intendiamo farlo per mezzo di azioni sul territorio e progetti su misura per le peculiarità di ciascun quartiere della città”.

Lucio Macedo, Direttore della Pianificazione della Riotur, ha realizzato una presentazione sull’importanza del turismo per la città di Rio e ha illustrato il calendario dei diversi eventi e congressi che la città ospiterà nei prossimi anni.

“L’impatto economico è immenso”, ha detto agli imprenditori. “Gli eventi contribuiscono alla creazione di posti di lavoro diretti e indiretti e crediamo siano fondamentali per raggiungere un aumento del 25% del numero di turisti che vengono a Rio. Solo nel 2017, 900.00 persone hanno visitato la città. Siamo pronti: venite a Rio!”.

L’incontro, sponsorizzato dalla Zaroni Advogados, si è svolto in un ambiente di dialogo costruttivo per favorire lo scambio di idee e piani di attrazione di investimenti che diano un impulso allo sviluppo della città di Rio de Janeiro nei prossimi anni. (aise)