Anche l’Inter sarebbe finita nel mirino della Guardia di Finanza. In particolare, l’acquisto nel 2013 della società nerazzurra da parte di Erik Thoir, che la rilevò dalla famiglia Moratti

Lo scrive Il Sole 24 Ore. Ad una settimana dall’inchiesta della Stampa sulle attenzioni di procura di Milano e Fiamme Gialle sulla cessione del Milan da parte di Silvio Berlusconi all’imprenditore cinese Yonghong Li (la procura ha seccamente smentito l’indagine), sarebbe ora l’Inter ad aver attirato l’attenzione dei finanziari.

In particolare, scrive il Sole, la Guardia di Finanza starebbe verificando alcune presunte irregolarità sui 75 milioni di euro che l’uomo d’affari indonesiano ha versato nelle casse dell’Inter sotto forma di aumento di capitale riservato. “Nel novembre 2013 Thohir e i suoi storici soci Roeslani e Soetedjo hanno infatti acquistato il 70% dell’Inter attraverso una società veicolo, la “The International Sports Capital consortium” (in cui Thohir ha la quota di maggioranza).

La valutazione globale dell’Inter ammontava a circa 350 milioni, essendo incluso nell’operazione l’accollo di circa 180 milioni di debiti su un indebitamento totale che al 30 giugno 2013 era di 432 milioni. Per la vendita del Milan, il faro degli investigatori si è acceso invece sulla caparra da 300 milioni versata in più. Li Yonghong ha chiuso poi l’affare pagando altri 240 milioni e accollandosi debiti per circa 200 milioni, per un totale di 740 milioni”.

In entrambi i casi perciò si sarebbe ancora in una fase preliminare di esame delle transazioni. (agi)