È stata presentata ieri al MiBACT la diciottesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, la manifestazione che domenica 10 settembre aprirà le porte dei luoghi ebraici alla cittadinanza, invitando a scoprire storia e tradizioni degli ebrei in 81 località in Italia.

L’appuntamento, coordinato e promosso nel nostro Paese dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, al quale aderiscono 35 Paesi europei, intende favorire la scoperta del patrimonio culturale ebraico, con visite guidate a Sinagoghe, musei e antichi quartieri ebraici, e con centinaia di iniziative tra concerti, spettacoli, conferenze, visite archeologiche, mostre e assaggi di cucina kasher.

Grande rilevanza avrà quest’anno la Sicilia, regione prescelta quale centro delle iniziative, dove si svolgeranno eventi in cinque diverse località, con un fitto calendario di appuntamenti in particolare a Palermo e Catania.

Il tema, che unisce idealmente tutti gli eventi, è quest’anno “La Diaspora. Identità e dialogo”.

Alla conferenza stampa, nel corso della quale è stata presentata anche l’apertura del MEIS-Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, hanno presenziato il Ministro dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, la Presidente UCEI Noemi Di Segni, il Sindaco di Catania Enzo Bianco, il Presidente del MEIS Dario Disegni.

“La presentazione della Giornata Europea della Cultura Ebraica è la perfetta occasione per presentare il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara”, ha detto il Ministro Franceschini. “È giusto e doveroso raccontare e conoscere questa storia lunga e straordinaria dell’ebraismo italiano, e la Giornata Europea della Cultura Ebraica e il MEIS sono l’occasione e il luogo perfetto, si incrociano alla perfezione. In particolare, la mostra sui primi mille anni di storia ebraica, con la quale sarà inaugurato il Meis il 13 dicembre prossimo, dà il senso di quanto la storia ebraica e italiana si siano incrociate a lungo nel tempo, nei momenti buoni e in periodi terribili”.

Citando una celebre battuta di Albert Einstein, “è più facile dividere un atomo, che spezzare un pregiudizio”, la Presidente UCEI Noemi Di Segni ha sottolineato: “proprio per questo nasce la Giornata Europea della Cultura Ebraica: per contrastare antisemitismo, razzismo, vecchi e nuovi stereotipi, con lo strumento più importante che abbiamo: la cultura”.

“Apprestandoci a celebrare la diciottesima Giornata europea della cultura ebraica, vogliamo raccontare la storia di una specifica Diaspora, quella ebraica, emblema di tutte le Diaspore, dell’essere erranti, della difficoltà del vivere lontani dal proprio Paese d’origine, ma anche della bellezza e delle opportunità dell’integrazione, in una società aperta e pluralista. Una sfida della nostra epoca, che è importantissimo affrontare con saggezza ed equilibrio”, ha continuato la presidente UCEI.

Poi, riferendosi alle iniziative in Sicilia, la presidente UCEI ha sottolineato come l’isola abbia “una storia ebraica di grande interesse, interrottasi per secoli, ma che oggi vede dei germogli di rinascita, che l’ebraismo italiano intende incoraggiare, per guardare al futuro con ottimismo e speranza”.

Opinione condivisa anche dal Sindaco di Catania Enzo Bianco. “Mi fa particolarmente piacere che le iniziative più significative si svolgano nella mia terra, c’è un legame profondo tra ebraismo e Sicilia”, ha sottolineato. “Prima dell’espulsione avvenuta sul finire del XV secolo, c’era una grande coesione tra ebraismo e Sicilia. Noi abbiamo voluto essere protagonisti, assieme all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, di questa rinascita. A Catania abbiamo organizzato tante iniziative, dalle proiezioni di film, ai concerti, alle mostre d’arte ai percorsi museali. Assieme a quelle di Catania, altre importanti iniziative a Palermo, e poi a Siracusa, Agira e Ragusa-Camarina. Vi saremo sempre al fianco su queste iniziative”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente del MEIS Dario Disegni, che ha annunciato l’apertura del percorso espositivo sui primi mille anni di storia ebraica in Italia il prossimo 13 dicembre, e ha inoltre presentato la nuova “identità visiva”, a partire dal nuovo logo del Museo. “Non poteva esserci migliore opportunità per annunciare la prossima apertura a Ferrara del MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, che l’odierna presentazione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, dedicata quest’anno al tema, Diaspora. Identità e dialogo”, ha detto Disegni. “La Diaspora più antica del popolo ebraico è infatti proprio quella installatasi nel nostro Paese duemiladuecento anni orsono, la cui storia, la cui cultura, e la cui interazione, tra luci e ombre, con la storia e la cultura dell’Italia, con apporti di tradizioni e di saperi di grandissima originalità e importanza, il MEIS intende appunto narrare”.

Il tema, che unisce idealmente tutti gli eventi, è quest’anno “La Diaspora. Identità e dialogo”. Uno spunto per scoprire la storia dell’esilio del Popolo ebraico, durato quasi due millenni, a seguito delle due Diaspore dalla terra d’Israele occorse nell’antichità, e poi ulteriormente disperso a causa di altre vicissitudini storiche. Un fenomeno la cui dolorosa complessità ha dato vita, al contempo, a importanti espressioni identitarie all’interno dell’ebraismo, contribuendo in modo sostanziale alla creazione del melting pot culturale che lo caratterizza oggi.

Da diciotto anni, la Giornata Europea della Cultura Ebraica è un momento di condivisione e di incontro, nel segno della fraternità tra i popoli e della volontà di sfatare qualche pregiudizio che ancora oggi sussiste, favorendo la conoscenza di una cultura antica e al contempo vivissima, parte integrante della storia d’Italia e d’Europa.

La Giornata Europea della Cultura Ebraica gode del Patrocinio del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, del Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. È inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa.

I trentacinque Paesi europei che aderiscono alla Giornata sono: Austria, Azerbaigian, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria. (aise)